CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XIV LEGISLATURA

PROPOSTA DI LEGGE N. 81

presentata dai Consiglieri regionali
DEDONI - ZEDDA Massimo - CONTU Mariano Ignazio - COCCO Daniele Secondo - FOIS - CUCCA - SANNA Giacomo - OBINU - PIRAS - ZEDDA Alessandra - GRECO - SANNA Paolo Terzo - PETRINI - VARGIU - CUCCUREDDU - MULAS - STERI - MELONI Francesco - COSSA - MULA - PLANETTA - SALIS - MORICONI - MANCA - MELONI Valerio - SANNA Gian Valerio - URAS - SECHI - ZUNCHEDDU - MILIA - BARDANZELLU - DE FRANCISCI - BIANCAREDDU - CUCCU - STOCHINO - CONTU Felice - BRUNO - LAI - CAPELLI - PITTALIS - MARIANI - ARTIZZU - ESPA - SOLINAS Antonio

l'8 ottobre 2009

Istituzione della Giornata regionale in ricordo delle vittime degli incendi in Sardegna

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RELAZIONE DEI PROPONENTI

Dopo la drammatica stagione degli incendi dell'estate 1985, che fece segnare uno dei bilanci più amari che si ricordino, sia in termini di danni al patrimonio ambientale che di vittime, con quattro aviatori dell'aeronautica militare periti nel tragico incendio di Laconi, non ancora sopita la carica emotiva che tanto profondamente toccò gli animi della gente nell'estate 1983, in cui si contarono otto vittime e sei ustionati gravi nell'incendio di Tempio Pausania, vi fu un ulteriore impulso al proliferare di seminari, convegni e dibattiti, volti all'analisi spesso controversa delle responsabilità, che misero alla luce tutta la fragilità del sistema antincendio regionale e nazionale. Oggi abbiamo ancora da registrare altre vittime, altri danni al patrimonio eco-ambientale dell'Isola per il perdurare delle attività incendiarie.

Molta strada è stata fatta per ridurre il fenomeno degli incendi boschivi e i suoi danni, ma ancora lungo è il cammino da percorrere sia nella prevenzione (promuovendo la rimozione delle motivazioni con misure di carattere economico ed educativo; imponendo divieti e obblighi comportamentali; predisponendo interventi di difesa efficaci nell'impedire alcune forme di incendio e lo sviluppo del fenomeno su vaste superfici), sia nell'intervento attivo sugli incendi, sia anche nella realizzazione di interventi successivi, atti a favorire il ripristino dell'equilibrio ambientale.

Perdura comunque la necessità di conservare la memoria delle vittime degli incendi in Sardegna, come già fatto ad esempio dal Comune di Laconi, che annualmente commemora i quattro aviatori caduti e con essi tutte le vittime degli incendi in terra di Sardegna e da quest'anno anche in qualche altro centro colpito negli affetti delle persone e del territorio.

L'olocausto di quelle vite, cadute per riaffermare i diritti universali, al rispetto dei diritti umani fondamentali, alla libertà, alla serena vita della collettività, non può rappresentare solo una parentesi di una serie di infausti eventi nella storia della nostra Regione.

Questi sacrifici costituiscono uno dei più importanti monumenti ai valori condivisi del nostro popolo e delle nostre istituzioni.

Erano guardie forestali, militari e volontari che non ignoravano i rischi della loro missione, ma che hanno voluto comunque portare il proprio contributo alla giusta causa delle libertà, al contrasto alle azioni criminali: eroi moderni di una Regione a cui vanno proposti modelli positivi di cultura nel privato e nel sociale, di coraggio e di civiltà.

A questo patrimonio di valori si ispirano oggi tutti gli uomini dell'apparato antincendio regionale ed i militari, che operano a qualsiasi livello in numerosi interventi a sostegno della stabilità, della sicurezza e della pace, fornendo costante prova di professionalità unita ad ammirevoli doti umane, etiche e morali; un impegno ripagato dall'apprezzamento, dalla stima e dalla sincera gratitudine del popolo sardo a favore del quale operano e si sacrificano.

Ancora non è dato sapere se la lotta al fenomeno degli incendi comporterà altri sacrifici umani. Ma è necessario che nella coscienza collettiva possa stagliarsi la memoria dei caduti, di questi nostri eroi che con intrepido coraggio hanno sfidato gli incendi per affermare il diritto dei cittadini al vivere civile.

Il ricordo di questi uomini, che ha segnato in maniera tanto drammatica la vita di noi tutti, ci torna alla mente nella consapevolezza che tale ricordo occupa un posto indelebile nella memoria collettiva del popolo sardo.

Uomini che, interrogata la loro coscienza nel momento più rischioso e duro della loro vita, hanno sempre deciso di agire, a costo di morire per la collettività, hanno diritto di essere ricordati.

E per questo che, con la presente proposta di legge - accogliendo un'istanza sostenuta da numerosissimi cittadini, dall'Associazione professionale del Corpo forestale e di vigilanza ambientale e dal volontariato - si intende istituire una Giornata regionale in ricordo di tutte le vittime degli incendi in terra di Sardegna.

La struttura della proposta di legge è molto semplice e si illustra da sé. Merita soltanto una precisazione la scelta di non individuare una singola data per la celebrazione. Tale scelta consente di dare alla celebrazione un carattere effettivamente regionale, rispondente al fatto che il fenomeno degli incendi ha colpito e tuttora colpisce tutte le zone della nostra Isola. Per lo stesso motivo anche l'organizzazione della celebrazione e la scelta della sede della cerimonia principale sono definite anno per anno, in modo da favorire l'aggiornamento costante di contenuti e forme della celebrazione.

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TESTO DEL PROPONENTE

 

Art. 1
Finalità

1. È istituita la Giornata regionale della memoria delle vittime degli incendi in Sardegna, con lo scopo di:

a) conservare il ricordo di tutti coloro che hanno sacrificato la loro vita nella lotta contro gli incendi in terra di Sardegna;
b) esprimere la riconoscenza del popolo sardo per tutti coloro che prestano la loro opera nelle campagne antincendio;
c) diffondere e promuovere nella comunità regionale, ed in particolare fra le giovani generazioni, i valori di tutela della vita in ogni sua espressione naturale, di rispetto delle leggi, di altruismo e solidarietà, che ispirano l'azione di quanti si sono impegnati e si impegnano, anche a rischio della vita, nella lotta contro la piaga degli incendi.

 

Art. 2
Norma finanziaria

1. Le spese per l'attuazione della presente legge sono valutate in euro 50.000 per l'anno 2009 e per ciascuno degli anni successivi.

2. Nel bilancio pluriennale della Regione per gli anni 2009-2012 sono apportate le seguenti variazioni:

in aumento

UPB S04.08.013
Prevenzione e difesa dagli incendi. Spese correnti
2009 euro 50.000
2010 euro 50.000
2011 euro 50.000
2012 euro 50.000

in diminuzione

UPB S8.01.002
Fondi per nuovi oneri legislativi di parte corrente
2009 euro 50.000
2010 euro 50.000
2011 euro 50.000
2012 euro 50.000
mediante riduzione di pari importo della voce 3 della tabella A allegata alla legge regionale 5 marzo 2008, n. 3 (legge finanziaria 2008).

 

Art. 3
Entrata in vigore

1. La presente legge entra in vigore nel giorno della sua pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione autonoma della Sardegna.