CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XVi LEGISLATURA

ORDINE DEL GIORNO n. 9

approvato il 9 luglio 2019

ORDINE DEL GIORNO MULA - MURA - DE GIORGI - COCCO - GANAU - AGUS - GIAGONI - MANCA DESIRÉ Alma - COCCIU - SECHI - COSSA sullo stato di attuazione della corretta riclassificazione del Porto di Arbatax ai fini del suo inserimento all'interno dell'Autorità di sistema del Mare di Sardegna ai sensi dell'articolo 6, comma 2 bis, della legge 28 gennaio 1994, n. 84 (Riordino della legislazione in materia portuale), così come modificata dal decreto legislativo 4 agosto 2016, n. 169 (Riorganizzazione, razionalizzazione e semplificazione della disciplina concernente le autorità portuali di cui alla legge 28 gennaio 1994 n. 84, in attuazione dell'articolo 8, comma 1, lettera f), della legge 7 agosto 2015, n. 124), e successive modifiche ed integrazioni.

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IL CONSIGLIO REGIONALE

a conclusione della discussione della mozione n. 13 sullo stato di attuazione della corretta riclassificazione del Porto di Arbatax;

PREMESSO che:
- nei primi mesi dell'anno 2018 la Regione aveva avviato l'iter procedurale con il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti al fine di procedere alla corretta riclassificazione del Porto di Arbatax che consentirebbe allo scalo ogliastrino di entrare a far parte dell'Autorità di sistema del Mare di Sardegna ai sensi dell'articolo 6, comma 2 bis, della legge 28 gennaio 1994, n. 84 (Riordino della legislazione in materia portuale), così come modificata dal decreto legislativo 4 agosto 2016, n. 169 (Riorganizzazione, razionalizzazione e semplificazione della disciplina concernente le Autorità portuali di cui alla legge 28 gennaio 1994, n. 84, in attuazione dell'articolo 8, comma 1, lettera f) della legge 7 agosto 2015, n. 124), e successive modifiche ed integrazioni;
- la Regione autonoma della Sardegna con nota prot. n. 9325 del 6 aprile aveva trasmesso al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti la richiesta di riclassificazione del Porto di Arbatax come "porto di seconda categoria e seconda classe al fine di ricondurlo all'interno di un corretto quadro normativo e gestionale, rispetto alle funzioni e alle attività di fatto svolte dallo stesso porto che attualmente risulta porto rifugio, pur svolgendo da numerosi anni funzioni di porto nazionale sia per tipologia di traffico che di funzioni svolte";
- con nota prot. n. 0025987 del 9 ottobre 2018 del direttore generale del Dipartimento per i trasporti, la navigazione, gli affari generali e il personale, Direzione generale per la vigilanza sulle autorità portuali, le infrastrutture portuali e il trasporto marittimo e per le vie d'acqua interne del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, si rendeva noto all'Ufficio legislativo del medesimo Ministero rendendone edotto anche l'allora Presidente della Regione autonoma della Sardegna, che non vi erano gli estremi per sollevare alcuna eccezione in meRIto alla documentazione prodotta e che, nel contempo, si restava in attesa del provvedimento di riclassificazione del Porto di Arbatax ai sensi dell'articolo 6 della summenzionata norma;

RILEVATO che:
- la riclassificazione del porto consentirebbe anche lo sviluppo di attività produttive nuove e la riconversione di quelle esistenti, grazie agli adeguamenti tecnici e infrastrutturali necessari per un porto ormai non più in linea con le esigenze di traffico moderno attuali;
- lo scalo ogliastrino svolge un ruolo fondamentale sia per il rilancio del polo industriale che per il traffico di merci e passeggeri, vista la sua posizione strategica, in quanto situato tra il Porto di Olbia e quello di Cagliari, costituendo un nodo strategico di completamento della rete degli scali isolani,

impegna il Presidente della Regione e la Giunta regionale

a riferire al Consiglio regionale su quali iniziative intenda assumere al fine di accelerare tutte le procedure, formali e informali, con il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti necessarie a porre in essere le fasi conclusive dell'iter di riclassificazione del Porto di Arbatax.

Cagliari, 9 luglio 2019


 

Il presente ordine del giorno è stato approvato dal Consiglio regionale nella seduta del 9 luglio 2019.