CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVILegislatura

Interrogazione n. 152/A

CUCCU, con richiesta di risposta scritta, sulla necessità di garantire un livello elevato di protezione della salute umana.

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La sottoscritta,

premesso che:
- in data 20 settembre 2019 nel centro storico di Oristano e zone limitrofe si è verificato un improvviso black out durato circa due ore;
- ciò ha causato notevoli disagi alla cittadinanza ed in particolar modo ai pazienti che utilizzano apparecchiature elettromedicali di vitale importanza, che per il funzionamento necessitano di energia elettrica;
- un paziente affetto da Sclerosi laterale amiotrofica (SLA) ha raccontato sui social la sua drammatica vicenda personale, durante il black out, dovuta al fatto che alcuni ausili che gli consentono di sopravvivere non funzionano senza corrente, nonché la scoperta di non essere stato inserito nelle utenze protette pur essendo trascorsi alcuni mesi dalla presentazione della documentazione sanitaria necessaria;
- tali episodi si verificano con frequenza in tutta l'isola, come giustamente lamentato da numerosi altri pazienti e riportato dagli organi di informazione locale;

rilevato che lo stesso paziente ha rappresentato la necessità di snellire le procedure burocratiche, suggerendo l'opportunità, al momento della dimissione ospedaliera con prescrizione di un ausilio vitale, di avere in dotazione un gruppo elettrogeno senza che sia l'interessato a richiederlo attraverso la compilazione di copiosa documentazione;

vista la Carta europea dei diritti del malato, scritta nel 2002 su iniziativa di Active citizenship network, in collaborazione con 12 organizzazioni civiche dei Paesi dell'Unione europea, sui diritti inalienabili del paziente, che ogni paese dovrebbe tutelare e garantire attraverso il sistema sanitario;

dato atto che:
- chiunque si trovi in una situazione di rischio per la sua salute ha diritto ad ottenere tutte le prestazioni necessarie alla sua condizione e a non subire ulteriori danni causati dal cattivo funzionamento delle strutture e dei servizi;
- il servizio sanitario ha il dovere di proteggere in maniera particolare ogni persona che, a causa del suo stato di salute, si trova in una condizione momentanea o permanente di debolezza, non facendogli mancare per nessun motivo e in alcun momento l'assistenza di cui ha bisogno;
- ogni cittadino ha diritto ad avere dal servizio sanitario la certezza del trattamento nel tempo e nello spazio, a prescindere dal soggetto erogatore,

chiede di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale per sapere:
1) se siano a conoscenza della problematica esposta;
2) quali soluzioni intendano individuare al fine di garantire un livello elevato di protezione della salute umana", così come previsto dall'articolo 35 della Carta europea dei diritti del malato.

Cagliari, 25 settembre 2019