CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVILegislatura

Interrogazione n. 158/A

CADDEO - AGUS - ZEDDA Massimo - LOI - ORRÙ - PIU - SATTA Gian Franco - STARA, con richiesta di risposta scritta, sullo stato di attuazione della legge regionale n. 22 del 3 luglio 2019 "Disciplina della politica linguistica regionale" con particolare riferimento agli interventi nel settore dell'istruzione.

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I sottoscritti,

premesso che:
- con la legge regionale n. 22 del 3 luglio 2019, il Consiglio regionale ha approvato la disciplina della politica linguistica regionale con l'obiettivo di tutelare l'identità linguistica del popolo sardo attraverso la valorizzazione, diffusione e promozione della lingua sarda, il catalano di Alghero, il sassarese e tabarchino, quale parte fondante del patrimonio immateriale della Regione;
- la norma, disciplina le competenze della Regione in materia di politica linguistica attraverso specifiche misure di tutela, promozione e valorizzazione della lingua sarda e delle sue varianti nonché le modalità di insegnamento della storia, della letteratura e di altre discipline riferite alla Sardegna;
- la legge stabilisce il principio della coerenza programmatica della politica linguistica regionale e prevede che tutti gli interventi di tipo finanziario previsti dalla legge debbano essere ricondotti ad un unico programma per la durata della legislatura, da adottarsi nell'ambito delle strategie e obiettivi generali delineati nel Piano regionale di sviluppo, in attuazione del quale, a seguito dell'approvazione della manovra di bilancio annuale, viene definito il relativo programma di spesa;
- prevede l'istituzione della "Consulta de su sardu" per la definizione della grafia della lingua e con funzioni consultive per l'applicazione delle norme linguistiche e ortografiche e la definizione della politica linguistica regionale;
- disciplina, al capo III, gli interventi nel settore dell'istruzione e prevede, ai sensi della legge 28 marzo 2003, n. 53 (Delega al Governo per la definizione delle norme generali sull'istruzione e dei livelli essenziali delle prestazioni in materia di istruzione e formazione) e nel rispetto dei principi stabiliti in materia dalla legislazione statale e dell'autonomia scolastica, che la Giunta regionale approvi gli indirizzi per la definizione della quota dei piani di studio;

evidenziato che la legge in parola definisce, inoltre, le modalità con le quali la Regione esercita le funzioni di coordinamento dei compiti attribuiti alle istituzioni scolastiche in materia di uso delle lingue e delle minoranze storiche nelle scuole dell'infanzia per lo svolgimento delle attività educative e l'insegnamento delle scuole primarie e secondarie di primo grado;

dato atto che:
- è prevista l'istituzione del comitato inter istituzionale permanente per l'insegnamento delle lingue e delle minoranze storiche (Obreria pro s'imparu de su sardu) con il compito di predisporre le linee guida che definiscono i criteri e le modalità di organizzazione e svolgimento delle attività di insegnamento delle lingue delle minoranze storiche che devono essere ratificate attraverso un protocollo d'intesa sottoscritto dall'Assessore regionale competente per materia e dal direttore dell'Ufficio scolastico regionale e approvate dalla Giunta regionale;
- la predisposizione e la ratifica delle linee guida sono un adempimento preliminare e propedeutico all'attuazione effettiva di quanto disposto dalla normativa in ambito di uso e insegnamento della lingua sarda nelle scuole, la quale prescinde dall'approvazione dei documenti di programmazione disciplinati dal capo I della legge;
- l'approvazione delle linee guida è un passo necessario per l'avvio degli interventi relativi all'insegnamento e l'utilizzo veicolare della lingua, alla produzione del materiale didattico riferito all'insegnamento della lingua sarda e delle sue varianti e delle materie riferite alla Sardegna,

chiedono di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport sullo stato di attuazione della legge regionale n. 22 entrata in vigore il 5 luglio 2018 e, in particolare, di conoscere se:
1) alla data odierna, si sia provveduto a convocare il comitato interistituzionale permanente per l'insegnamento delle lingue e delle minoranze storiche (Obreria pro s'imparu de su sardu) al fine della predisposizione delle linee guida necessarie per l'attuazione del capo III della legge n. 22 del 2018;
2) nel caso in cui tali linee siano già state definite, risultino ratificate con apposito protocollo di intesa sottoscritto dal direttore dell'Ufficio scolastico regionale competente al fine della loro approvazione dalla Giunta regionale.

Cagliari, 1° ottobre 2019