CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVILegislatura

Interrogazione n. 168/A

CUCCU, con richiesta di risposta scritta, sullo stato dell'arte del Percorso diagnostico terapeutico assistenziale (PDTA) per la sclerosi multipla nella Regione autonoma della Sardegna.

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La sottoscritta,

premesso che:
- la sclerosi multipla (SM) è una malattia del sistema nervoso centrale che colpisce oltre 122.000 persone in Italia con una diffusione doppia nelle donne rispetto agli uomini: si stimano più di 3.400 nuovi casi l'anno, con una incidenza stimata tra 5.5 e 6 su 100.000 in Italia (12 su 100.000 per la Sardegna); la prevalenza risulta intorno ai 198 casi per 100.000 abitanti (ad eccezione della Sardegna con 370 casi ogni 100.000 abitanti);
- per le sue caratteristiche di insorgenza in giovane età, lunga cronicità e differenza di gravità, la sclerosi multipla prospetta soluzioni multidisciplinari che coinvolgono diversi settori della sanità e del sociale e necessita, specialmente nelle fasi più avanzate, la presa in carico da parte del territorio;
- la complessità e varietà dei quadri clinici di sclerosi multipla e dei conseguenti bisogni assistenziali impone una presa in carico sempre più personalizzata dell'individuo, differenziata sulla base dei bisogni individuali ed il livello di disabilità;

dato atto che con decreto n. 48 del 23 dicembre 2015, è stato costituito un apposito tavolo tecnico di lavoro al quale è stato affidato il compito di proporre un Percorso diagnostico terapeutico assistenziale (PDTA) specificatamente dedicato alle persone con sclerosi multipla, finalizzato a garantire una corretta presa in carico individualizzata socio sanitaria integrata (a partire dalla diagnosi della malattia) e ad assicurare l'accesso uniforme a servizi e prestazioni (in relazione alle fasi della stessa, alla sintomatologia, ai livelli di disabilità ed ai bisogni assistenziali);

visto il PDTA per la sclerosi multipla nella Regione autonoma della Sardegna, approvato con deliberazione n. 7/48 del 12 febbraio 2019, che in conformità con la normativa statale e regionale definisce in particolare:
- il percorso diagnostico terapeutico e la presa in carico personalizzata, attraverso la definizione delle mappe degli episodi ovvero, attraverso la valutazione del paziente, l'esecuzione della terapia e lo svolgimento del follow up;
- le modalità di applicazione del Percorso diagnostico terapeutico assistenziale per le persone con sclerosi multipla, nelle aziende sanitarie e gli indicatori per il suo monitoraggio;

dato atto, altresì, che:
- con la citata deliberazione è stato dato mandato alla Direzione generale della sanità, con il supporto del tavolo tecnico regionale, di condurre gli interventi di monitoraggio in grado di valutare l'adozione omogenea in tutto il territorio regionale del Percorso diagnostico terapeutico assistenziale;
- con successiva deliberazione sarebbero dovuti approvare i requisiti organizzativi e tecnologici della rete regionale per la cura della sclerosi multipla;
- l'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale in data 31 maggio 2019, nel corso del convegno organizzato a Cagliari dall'Associazione italiana sclerosi multipla (AISM) ha riferito di aver dato mandato alla struttura regionale di fare quanto necessario per l'attivazione del PDTA;
rilevata l'importanza dell'applicazione del PDTA al fine di fornire una risposta alla complessità dei bisogni e dei percorsi assistenziali delle persone con sclerosi multipla, in considerazione della rilevante prevalenza epidemiologica di sclerosi multipla nella popolazione sarda e dell'alta incidenza della malattia;

ritenuto necessario garantire ai pazienti la migliore cura possibile,

chiede di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale per conoscere lo stato dell'arte del PDTA per la sclerosi multipla nella nostra regione.

Cagliari, 10 ottobre 2019