CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVILegislatura

Interrogazione n. 169/A

COMANDINI - GANAU - CORRIAS - DERIU - MELONI - MORICONI - PIANO - PISCEDDA, con richiesta di risposta scritta, sulla gestione del Piani locali unitari dei servizi alla Persona (PLUS).

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I sottoscritti,

premesso che:
- la legge regionale n. 23 del 2005 attribuisce al Piano locale unitario dei servizi (PLUS) compiti e funzioni centrali nel sistema integrato dei servizi alla persona, e prevede che i comuni e l'ATS provvedano, attraverso il PLUS, alla programmazione e alla realizzazione del sistema integrato dei servizi e all'attuazione locale dei livelli essenziali sociali e sociosanitari;
- il PLUS è, dunque, lo strumento elettivo delle politiche sociali regionali, ed è il risultato di un processo decisionale che opera su una pluralità di condizioni di vita, valorizzando gli specifici apporti dei diversi soggetti presenti nella comunità locale;
- la sua azione si concretizza nell'organizzazione e promozione del sostegno attivo di tutti i soggetti che operano per la realizzazione di programmi di promozione del benessere sociale delle persone e delle comunità, di sostegno e miglioramento della qualità della vita delle persone in condizione di disagio o disabilità, di contrasto delle povertà, di programmazione e organizzazione di servizi a favore delle famiglie, dell'infanzia e dell'adolescenza, di miglioramento della vita sociale e delle relazioni fra le persone, di costruzione di relazioni che generano fiducia e reciprocità;
- tutto ciò comporta un'articolazione dei lavori che, con il continuo incremento dei procedimenti attribuiti ai PLUS e in mancanza di un adeguamento della struttura organizzativa, è diventato da parte dei comuni ingestibile, determinando spesso disfunzionalità nell'attività quotidiana dell'ente locale, che si trova a garantire tutti i servizi, da quello amministrativo a quello sociale;

evidenziato che l'incertezza dei finanziamenti, la cui entità può variare di anno in anno, preclude ogni possibilità di programmazione; 

appreso che alcuni comuni capofila hanno presentato le dimissioni dal ruolo, col rischio di mandare in blocco i servizi e di conseguenza di non poter portare avanti progetti molto importanti, progetti destinati a soggetti sensibili e in gravi difficoltà,

chiedono di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale per sapere:
1) se siano a conoscenza di quanto esposto;
2) quali iniziative intendano adottare per evitare una paralisi del PLUS che comporterebbe il fallimento di tanti progetti rivolti a persone e famiglie in grave difficoltà;
3) se intendono individuare nuove forme di gestione dei PLUS, dove l'integrazione socio-sanitaria deve necessariamente coinvolgere i tre diversi livelli: quello istituzionale, fra le diverse politiche e i diversi enti di governo, quello organizzativo e gestionale, fra i servizi dello stesso ente e di enti diversi e quello professionale, fra operatori di diversa formazione e competenza.

Cagliari, 10 ottobre 2019