CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVILegislatura

Interrogazione n. 195/A

LAI, con richiesta di risposta scritta, sulla decisione del commissario dell'azienda per la tutela della salute (ATS) di accorpamento delle chirurgie degli ospedali "San Giuseppe Calasanzio" di Isili e "San Marcellino" di Muravera.

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Il sottoscritto,

premesso che il commissario dell'azienda per la tutela della salute (ATS), accogliendo la proposta del direttore del Dipartimento risorse umane, ha disposto, con una delibera adottata il 31 ottobre (la n. 156), l'accorpamento delle chirurgie degli ospedali "San Giuseppe Calasanzio" di Isili e "San Marcellino" di Muravera (entrambi classificati stabilimenti di zona disagiata) che, a decorrere dal 1° novembre 2019, sarà qualificata come Struttura complessa di chirurgia generale Muravera/Isili, afferente al Presidio ospedaliero unico di area omogenea di Cagliari - Dipartimento di area chirurgica;

considerato che:
- la decisione assunta, maturata dopo le rassicurazioni in senso opposto dell'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale e del Presidente della Sesta Commissione consiliare (salute e politiche sociali), appare priva di qualsiasi logica sanitaria ed organizzativa ed in evidente contrasto con una razionale programmazione sanitaria che garantisca il diritto alla salute ed alle prestazioni sanitarie per i cittadini dei territori interessati, sia del Sarcidano Barbagia di Seulo che del Sarrabus Gerrei;
- le decisioni messe in atto, non pongono il cittadino al centro di un'organica, funzionale ed efficiente programmazione, danneggiano le popolazioni dell'interno, già in sofferenza da anni, e vanno in direzione opposta rispetto al documento n. 16/XV/A approvato nella seduta del Consiglio regionale del 25 ottobre 2017 di "Ridefinizione della rete ospedaliera della Regione autonoma della Sardegna", nel quale sono state inserite specifiche deroghe dedicate ai piccoli ospedali, tra cui il San Giuseppe di Isili ed il San Marcellino di Muravera;

rilevato che:
- tali scelte appaiono illogiche, ingiustificate e rischiano di sortire come unico risultato l'accrescimento dei disservizi sanitari e l'ulteriore indebolimento dei presidi ospedalieri di zona disagiata; inoltre evidenziano la direzione che l'attuale amministrazione regionale sta assumendo nei confronti dei territori interessati;
- la situazione sopra descritta, in aggiunta alle difficoltà esistenti, sta di fatto desertificando la capacità di erogazione delle unità operative di chirurgia nei presidi ospedalieri in argomento, condannando i territori del Sarcidano, Barbagia di Seulo e del Sarrabus Gerrei ad una lenta agonia con inevitabili ricadute sulla possibilità di presa in carico delle urgenze, costringendo i potenziali assistiti del territorio a trovare altrove i servizi richiesti con alti costi per la salute delle popolazioni residenti ed il rischio, sempre più concreto, di compromettere gli sforzi sostenuti per arginare il calo demografico e soprattutto lo spopolamento in atto,

chiedono di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale per sapere:
1) se siano a conoscenza della situazione descritta;
2) quali provvedimenti intendano assumere in merito;
3) se non ritengano opportuno intervenire per assicurare il rispetto delle normative approvate e garantire il mantenimento dei servizi sanitari che restituiscano slancio e dignità alla sanità attraverso una programmazione organica, funzionale ed efficiente in grado di assicurare tempestività e qualità delle cure alla popolazione di territori disagiati come quelli del Sarcidano Barbagia di Seulo e del Sarrabus Gerrei.

Cagliari, 8 novembre 2019