CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVILegislatura

Interrogazione n. 25/A

GIAGONI, con richiesta di risposta scritta, sulla necessità di interventi immediati e mirati alla salvaguardia e tutela del comparto sughericolo sardo.

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Il sottoscritto,

premesso che:
- l'Italia vanta 225.000 ettari di foreste da sughero, dei quali 130.000 ubicati in Sardegna;
- sino a qualche decennio fa, il settore sugheriero ha rappresentato un indotto produttivo fondamentale per il territorio regionale, contando 150 aziende artigiane di trasformazione ed oltre 5.000 persone tra occupati direttamente ed impiegati in attività terziarie correlate, configurandosi per lungo tempo come la seconda fonte di reddito in Sardegna dopo il turismo;

considerato che:
- il mercato del sughero ormai da alcuni anni subisce una gravissima crisi legata a problematiche quali il costo della materia prima, le difficoltà di accesso al credito e la perdita di clienti produttori;
- lo sviluppo della piccola e media impresa sugheriera sarda è minato, altresì, dalla pericolosa tendenza alla vendita della nostra materia prima in favore di Paesi terzi, che la trasformano e la immettono in proprio sul mercato, generando in quei territori storicamente a vocazione sughericola un dimezzamento sia dell'occupazione che degli effettivi introiti del settore;

ritenuto che:
- per il rilancio del comparto sia fondamentale investire in studi di ricerca che permettano ad università ed enti preposti (vedi Agris) di interfacciarsi anche al fine di valorizzare l'ex Stazione sperimentale del Sughero di Tempio Pausania (ora diventata Dipartimento all'interno dell'Agenzia regionale AGRIS);
- sia parimenti importante promuovere una ricerca per la cura e la debellazione di malattie legate al prodotto grezzo (ad esempio TCA);
- l'attività di certificazione di qualità delle foreste sia oggi diventata un'esigenza impellente, sia in quanto utile strumento di marketing per le imprese private che, soprattutto, quale impegno a promuovere una gestione oculata e corretta dei boschi nel territorio della Regione,

chiede di interrogare il Presidente della Regione, l'Assessore regionale dell'agricoltura e riforma agro-pastorale, l'Assessore regionale della difesa dell'ambiente e l'Assessore regionale dell'industria per sapere se:
1) sussista la disponibilità all'apertura di un tavolo tecnico tra i vari soggetti coinvolti, non ultimi i rappresentanti del comparto, sulla scorta del percorso - potenzialmente assai prolifico - già avviato nel luglio 2013 ma bruscamente interrotto a seguito dell'avvio della precedente Legislatura;
2) condividano l'opportunità, divenuta ora urgenza, di approvare ed attuare in tempi brevi il piano integrato di filiera.

Cagliari, 4 giugno 2019