CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVILegislatura

Interrogazione n. 274/A

MANCA Desiré Alma, con richiesta di risposta scritta, sulla nomina del direttore sanitario dell'Azienda Areus.

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La sottoscritta,

premesso che:
- l'articolo 4 della legge regionale 17 novembre 2014, n. 23 (Norme urgenti per la riforma del sistema sanitario regionale. Modifiche alla legge regionale n. 23 del 2005, alla legge regionale n. 10 del 2006 e alla legge regionale n. 21 del 2012), ha previsto l'istituzione dell'Azienda regionale dell'emergenza e urgenza della Sardegna (Areus) con l'obiettivo di garantire, gestire e rendere omogeneo, nel territorio della regione, il soccorso sanitario di emergenza-urgenza territoriale;
- il comma 2 dell'articolo 4 precisa che l'Areus "è preposta allo svolgimento dei compiti relativi all'emergenza-urgenza attualmente svolti dalle centrali operative 118 presso le aziende sanitarie, ivi compreso il servizio di elisoccorso, nonché delle funzioni di coordinamento nel trasporto delle persone, anche neonati, degli organi e dei tessuti, di scambio e compensazione di sangue ed emocomponenti";
- il direttore generale dell'Areus è coadiuvato, nell'esercizio delle sue funzioni, dal direttore amministrativo e dal direttore sanitario, ai quali, ai sensi del comma 3 dell'articolo 4, si applicano le disposizioni regionali e nazionali vigenti in materia di organizzazione delle aziende sanitarie;
- la legge regionale 27 luglio 2016, n. 17 (Istituzione dell'Azienda per la tutela delta salute (ATS) e disposizioni di adeguamento dell'assetto istituzionale e organizzativo del servizio sanitario regionale. Modifiche alla legge regionale 28 luglio 2006, n. 10 (Tutela della salute e riordino del servizio sanitario della Sardegna. abrogazione della legge regionale 26 gennaio 1995, n. 5) e alla legge regionale n. 23 del 2014), all'articolo 1, comma 5, annovera espressamente l'Areus tra le aziende sanitarie della Sardegna, al pari dell'ATS, delle aziende ospedaliere e delle aziende ospedaliero-universitarie;
- l'Areus è stata costituita formalmente con la nomina del direttore generale, espressa dalla Giunta regionale con la deliberazione n. 49/53 del 2017, e la successiva presa di servizio dello stesso, avvenuta il 16 novembre 2017;
- l'articolo 1 della legge regionale n. 10 del 2006, come modificato dall'articolo 13 della legge regionale n. 17 del 2016, al comma 3 stabilisce che la Regione assicura i livelli essenziali e uniformi di assistenza, garantiti sull'intero territorio regionale, attraverso:
"a) le aziende sanitarie locali (Asl);
b) le aziende ospedaliero-universitarie di Cagliari e di Sassari, ai sensi dell'articolo 2 del decreto legislativo 21 dicembre 1999, n. 517 (Disciplina dei rapporti fra servizio sanitario nazionale e università, a norma dell'articolo 6 della legge 30 novembre 1998, n. 419);
c) l'azienda ospedaliera di rilievo nazionale "G. Brotzu";
d) gli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico, ove aventi sede nel territorio regionale;
e) altri soggetti pubblici e privati accreditati con i quali la Regione e le Asl abbiano stipulato accordi contrattuali;
e bis) l'Azienda regionale dell'emergenza e urgenza della Sardegna (Areus)";
- con la deliberazione n. 291 del 31 dicembre 2019 il direttore generale dell'Areus ha nominato il dott. Marcello Acciaro direttore sanitario dell'Areus con decorrenza 1° gennaio 2020;
- nella deliberazione di nomina si richiama la deliberazione della Giunta regionale n. 49/53 del 27 ottobre 2017 con la quale è stato approvato lo schema tipo di contratto da stipulare con il direttore sanitario e le dichiarazioni che il neo-nominato dovrà rendere, ai sensi degli articoli 46 e 47 del decreto del Presidente della Repubblica n. 445 del 2000, circa l'insussistenza di "alcune delle situazioni di cui all'articolo 3, comma 11, del decreto legislativo n. 502 del 1992" e, "in ottemperanza a quanto disposto dal decreto legislativo n. 39 del 2013, l'insussistenza delle cause di inconferibilità ed incompatibilità in esso previste oltreché l'assenza di situazioni di conflitto d'interesse";
- l'articolo 5 del decreto legislativo 8 aprile 2013, n. 39 (Disposizioni in materia di inconferibilità e incompatibilità di incarichi presso le pubbliche amministrazioni e presso gli enti privati in controllo pubblico, a norma dell'articolo 1, commi 49 e 50, della legge 6 novembre 2012, n. 190), prevede l'inconferibilità degli incarichi di direttore generale, direttore sanitario e direttore amministrativo "a coloro che, nei due anni precedenti, abbiano svolto incarichi e ricoperto cariche in enti di diritto privato regolati o finanziati dal servizio sanitario regionale";

accertato che:
- il professionista indicato come direttore sanitario dell'Areus nella citata deliberazione n. 291 del 2019 ha ricoperto la carica di direttore sanitario del Mater Olbia hospital fino al 31 dicembre 2019, data di adozione della deliberazione medesima;
- il Mater Olbia hospital fa capo alla società "Mater olbia spa" ed è il risultato della partnership fra la Qatar foundation endowment (Qfe) e la Fondazione policlinico universitario Gemelli Irccs di Roma;
- si tratta di un operatore privato autorizzato all'esercizio e accreditato in via provvisoria con il sistema sanitario regionale per l'erogazione delle prestazioni e dei servizi di assistenza ospedaliera e specialistica ambulatoriale;
- la Giunta regionale, con la deliberazione n. 8/81 del 19 febbraio 2019 ha stabilito che, fatto salvo quanto previsto con la precedente deliberazione n. 7/52 del 12 febbraio 2019 in merito ai primi finanziamenti per l'avvio del nuovo ospedale, si procedesse con successiva norma alla determinazione delle risorse per l'acquisto delle prestazioni di assistenza ospedaliera dal Mater Olbia, da contrattualizzare dopo il completamento del rilascio dell'accreditamento istituzionale per tale struttura;
- a seguito dell'accreditamento in via provvisoria concesso nel mese di giugno 2019, con la legge regionale 31 luglio 2019, n. 12 (prima variazione di bilancio per l'avvio delle attività del "Mater Olbia"), nelle more "della stabile definizione dell'idoneo quadro finanziario per l'acquisto di prestazioni da operatori privati accreditati con il sistema sanitario regionale entro il quale trovi sufficiente e consolidata copertura il budget dell'ospedale e centro di ricerca medica applicata Mater Olbia", è stato autorizzato il finanziamento, per il primo anno di attività, per una somma pari a euro 25.000.000 e, per gli anni successivi, un tetto annuale onnicomprensivo a regime non superiore a 60,6 milioni di euro, in cui rientrano la remunerazione delle funzioni di cui all'articolo 8 sexies, commi 2 e 3, del decreto legislativo n. 502 del 1992 e la remunerazione delle prestazioni di radioterapia;

considerato che:
- nella deliberazione n. 149 del 22 dicembre 2014 (Interpretazione e applicazione del decreto legislativo n. 39 del 2013 nel settore sanitario) l'Anac, tenuto conto che il decreto fa riferimento soltanto alle aziende sanitarie locali, ha ritenuto applicabile il decreto legislativo n. 39 del 2013 a tutte le strutture preposte all'organizzazione e all'erogazione di servizi sanitari, strutture preposte alla tutela della salute come diritto fondamentale dell'individuo;
- a favore di questa interpretazione richiama l'articolo 1, commi 49 e 50, della legge n. 190 del 2012, che nel delegare il governo ad adottare uno o più decreti legislativi diretti a modificare la disciplina vigente in materia di attribuzioni di incarichi dirigenziali e di incarichi di responsabilità amministrativa di vertice nelle pubbliche amministrazioni, al secondo capoverso, lettera d), prevede il criterio direttivo secondo cui devono essere ricompresi, tra gli incarichi oggetto della disciplina, gli incarichi di direttore generale, direttore sanitario e direttore amministrativo delle aziende sanitarie locali e delle aziende ospedaliere;
- l'Anac si richiama, inoltre, al comma 59 del medesimo articolo 1, a norma del quale le disposizioni della legge si applicano a tutte le amministrazioni pubbliche di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo n. 165 del 2001, in cui rientrano in generale le aziende del servizio sanitario nazionale;
- in altre delibere l'Anac ha avuto occasione di precisare che, ai fini della definizione della nozione di "enti di diritto privato regolati o finanziati" e della configurabilità del conseguente divieto, si applica l'articolo 1, comma 2, lettera d), del decreto legislativo n. 39 del 2013, che ricomprende nella nozione le società e gli altri enti di diritto privato, anche privi di personalità giuridica, nei confronti dei quali l'amministrazione che conferisce l'incarico svolga funzioni di regolazione dell'attività principale che comportino, anche attraverso il rilascio di autorizzazioni o concessioni, l'esercizio continuativo di poteri di vigilanza, di controllo o di certificazione e/o abbia una partecipazione minoritaria nel capitale e/o finanzi le attività attraverso rapporti convenzionali, quali contratti pubblici, contratti di servizio pubblico e di concessione di beni pubblici;

dato che alla luce delle precedenti considerazioni, la fattispecie della nomina dell'attuale direttore sanitario dell'Areus appare suscettibile di rientrare nell'ambito di applicazione dell'articolo 5 del decreto legislativo n. 39 del 2013 come tratteggiato dalle pronunce dell'Anac, tenuto conto, in particolare, del fatto che l'Areus è un'azienda sanitaria attraverso la quale la Regione assicura i livelli essenziali e uniformi di assistenza sull'intero territorio regionale e che il dott. Acciaro ha svolto, fino al 31 dicembre 2019, l'incarico di direttore sanitario in un ente privato accreditato e finanziato dal servizio sanitario regionale;

evidenziato, peraltro, che:
- l'Anac:
- ai sensi dell'articolo 1, comma 3, della legge n. 190 del 2012, esercita poteri ispettivi mediante richiesta di notizie, informazioni, atti e documenti alle pubbliche amministrazioni e ordina l'adozione di atti o provvedimenti richiesti dal piano nazionale anticorruzione e dai piani di prevenzione della corruzione delle singole amministrazioni e dalle regole sulla trasparenza dell'attività amministrativa previste dalla normativa vigente, ovvero la rimozione di comportamenti o atti contrastanti con i piani e le regole sulla trasparenza;
- ai sensi dell'articolo 16 del decreto legislativo n. 39 del 2013, vigila sul rispetto, da parte delle amministrazioni pubbliche, degli enti pubblici e degli enti di diritto privato in controllo pubblico, delle disposizioni del decreto in tema di inconferibilità e di incompatibilità degli incarichi, anche con l'esercizio di poteri ispettivi e di accertamento di singole fattispecie di conferimento degli incarichi;
- al sensi del comma 1 dell'articolo 16, il potere di procedere all'accertamento di singole e specifiche fattispecie di conferimento degli incarichi può attivarsi anche tramite la richiesta di parere da parte delle amministrazioni;
- l'articolo 17 del decreto legislativo n. 39 del 2013 stabilisce che gli atti di conferimento di incarichi adottati in violazione delle disposizioni del decreto e i relativi contratti sono nulli,

chiede di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale per sapere:
1) se siano a conoscenza di quanto esposto;
2) se sia stato chiesto un parere all'Anac in merito all'eventuale inconferibilità dell'incarico al neo-nominato direttore sanitario dell'Areus alla luce di quanto disposto dal decreto legislativo n. 39 del 2013 e in particolare dall'articolo 5 del decreto medesimo;
3) qualora non sia stato richiesto un pronunciamento dell'Anac sulla fattispecie, se non ritengano necessario che si provveda tempestivamente in tal senso;
4) ad ogni modo, se e quali azioni intendano intraprendere alla luce delle criticità rilevate in premessa.

Cagliari, 14 gennaio 2020