Interrogazione n. 281/A

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVILegislatura

Interrogazione n. 281/A

SALARIS – COSSA – MARRAS – SATTA Giovanni Antonio, con richiesta di risposta scritta, sulla soppressione dell’Istituto comprensivo Monte Rosello basso a Sassari.

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I sottoscritti,

premesso che in Sardegna il graduale e costante fenomeno dello spopolamento sta svuotando le zone interne e condannando l’isola all’impoverimento economico e sociale;

tenuto conto che l’Assessore regionale della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport ha riconosciuto la necessità per la Sardegna di operare in modo più aderente alla realtà territoriale e chiesto al Ministero dell’istruzione di rivedere i parametri nazionali previsti per le autonomie scolastiche;

appreso che lo scorso 17 dicembre la Giunta comunale di Sassari ha deciso la soppressione dell’autonomia dell’istituto comprensivo Monte Rosello basso, una delle più antiche istituzioni scolastiche cittadine e punto di riferimento per un quartiere che registra alti tassi di dispersione scolastica;

constatato che è già stato costituito un Comitato spontaneo che sta raccogliendo le firme per una petizione in favore del mantenimento dell’istituto, che con 810 iscritti (ben oltre i 600 previsti dalle norme nazionali) sta portando avanti importanti progetti didattici;

precisato che la decisione della Giunta comunale non rispetta le linee guida regionali per la programmazione della rete scolastica e nemmeno l’indicazione della Conferenza dei sindaci, che si era chiaramente espressa per il mantenimento dell’istituto,

chiedono di interrogare il Presidente della Regione e l’Assessore regionale della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport per sapere:
1) se siano a conoscenza di quanto esposto;
2) se non ritengano di dover intervenire per evitare la soppressione dell’autonomia dell’Istituto comprensivo di Monte Rosello basso di Sassari, che rappresenta in un quartiere con evidenti difficoltà in ambito sociale un importante punto di riferimento per la crescita della comunità;
3) quali azioni intendano intraprendere per evitare che un istituto che rispetta tutti i requisiti previsti dalle linee guida nazionali e regionali possa scomparire costringendo gli 810 alunni iscritti a spostarsi verso altre scuole.

Cagliari, 21 gennaio 2020

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