CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVILegislatura

Interrogazione n. 62/A

COMANDINI - GANAU - CORRIAS - DERIU - MELONI - MORICONI - PIANO - PISCEDDA, con richiesta di risposta scritta, sulla situazione dei lavoratori della SANAC Italia, stabilimento di Assemini-Cagliari.

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I sottoscritti,

premesso che:
- la Società anonima nazionale argille e caolini (SANAC), fondata nel 1939 per volontà dell'IRI, appartiene oggi al gruppo Ilva, ed è leader in Italia nel settore dei refrattari con circa il 35 per cento del mercato nazionale;
- è presente in Sardegna attraverso lo stabilimento di Cagliari-Assemini, dove trovano impiego circa 100 lavoratori, tra diretti ed indotto;
- in data 4 aprile viene confermato l'acquisto del gruppo SANAC da parte di Arcelor-Mittal e viene annunciata, per il mese di maggio, la presentazione del piano industriale e il passaggio, previa accordo sindacale, di tutti i lavoratori alla nuova società;
- in data 5 maggio la Arcelor-Mittal ha chiesto la proroga della scadenza dell'offerta di acquisto al 30 settembre p.v.;
- il 26 giugno scorso, presso il Ministero dello sviluppo economico, si è tenuto l'incontro richiesto dalle segreterie nazionali e territoriali di Filctem, Femca, Uiltec insieme al Coordinamento RSU del gruppo SANAC e i responsabili aziendali e i vertici della struttura commissariale dove è stata confermata la proroga della scadenza dell'offerta di acquisto al 30 settembre p.v.;

considerato che:
- l'annuncio ha destato non poche preoccupazioni tra i lavoratori sia diretti che indiretti, ad Assemini i lavoratori sono circa 100, per le gravi ripercussioni negative che si ripercuoterebbero anche sui tessuti economici e sociali già duramente colpiti dalla crisi degli ultimi anni;
- il gruppo SANAC risulta essere fornitore dell'Ilva per oltre il 60 per cento del proprio fatturato, l'azienda subisce le conseguenze del calo di ordinativi da Taranto dove è annunciato il ricorso alla Cigo per 13 settimane a partire da luglio;
- risultano ancora irrisolti i problemi sorti fra la Arcelor-Mittal e il Governo relativamente alla gestione di Ilva;

considerato, ulteriormente, che martedì 2 luglio è previsto uno sciopero di quattro ore per ogni turno di lavoro;

preso atto che:
- le segreterie sindacali hanno chiesto un incontro urgente con l'Assessore regionale dell'industria;
- nella seconda metà di luglio la vertenza ritornerà sul tavolo del MISE, per verificare e aggiornare la situazione,

chiedono di interrogare l'Assessore regionale dell'industria, per sapere:
1) se, sia a conoscenza della situazione e intenda accogliere, con la massima urgenza, la richiesta di incontro da parte delle segreterie sindacali;
2) se in vista del prossimo incontro al MISE, in programma per la seconda metà di luglio, non ritenga opportuno parteciparvi e verificare, ex ante, in sinergia con i sindacati e i lavoratori, la concreta possibilità di individuare tutte le soluzioni che consentano la sottoscrizione del contratto di acquisto da parte di Arcelor-Mittal, così come era previsto.

Cagliari, 2 luglio 2019