CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVILegislatura

Interrogazione n. 9/A

CORRIAS - COMANDINI - DERIU - GANAU - MELONI - PIANO, con richiesta di risposta scritta, sul rischio chiusura del Punto nascite del Presidio ospedaliero Nostra Signora della Mercede di Lanusei a causa della carenza di personale medico.

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I sottoscritti,

premesso che:
- il Punto nascite dell'Ospedale di Lanusei rischia di essere chiuso entro brevissimo tempo a causa della carenza di personale medico;
- il presidio ogliastrino è estremamente importante per il territorio in quanto garantisce alle future mamme di partorire in condizioni di sicurezza e di poter fronteggiare le situazioni di emergenza connesse ad un evento medico-sanitario delicato come quello della nascita di un figlio;

considerato che:
- l'Ogliastra paga lo scotto di un forte gap infrastrutturale che, nel tempo, ne ha rallentato lo sviluppo economico, determinando una preoccupante condizione di precarietà dei servizi alla persona;
- le difficoltà e i tempi dilatati degli spostamenti verso strutture medico-ospedaliere dislocate in altri centri dell'Isola rendono necessaria la presenza sul territorio di tutte le specialità sanitarie attualmente attive, mentre la chiusura anche di una sola di esse costituirebbe un grave danno per la comunità locale, sia in termini di servizi erogati che in termini di logistica, con conseguenze difficili da affrontare;
- è da ritenersi al limite dell'accettabilità la condizione di precarietà causata dall'insufficienza del personale medico, situazione che non consente di mantenere aperto il Punto nascite di Lanusei;

acclarato che, nonostante siano stati espletati concorsi ad hoc al fine di selezionare figure professionali qualificate per soddisfare le esigenze di organico lamentate dalla struttura amministrativa del Presidio ospedaliero lanuseino, i vincitori di concorso rinunciano sistematicamente a ricoprire incarichi in Ogliastra;

valutato che:
- benché sia comprensibile che il gap infrastrutturale e le ristrettezze di alcuni servizi costituiscano una criticità per il territorio rendendolo poco appetibile agli occhi di chi non ne valuta invece le potenzialità, è da considerarsi inaccettabile il fatto che non vengano messe in campo misure idonee a garantire l'organico necessario al funzionamento ottimale di una struttura sanitaria fondamentale, sia per il benessere della comunità locale che per quello dei numerosi turisti che frequentano la zona (non si sottovaluti il fatto che, in base ai dati ufficiali, nella stagione estiva 2018 e nei mesi di bassa stagione in Ogliastra sono stati registrati oltre un milione di visitatori);
- questo stato di inefficienza ospedaliera non può certo essere attribuito alla recente riforma sanitaria, in quanto si tratta di una carenza di personale causata da altre ragioni e per le quali le istituzioni hanno l'obbligo e il dovere di intervenire quanto prima, senza attendere ulteriori segnalazioni;
- nonostante le rassicurazioni del Direttore della ASSL circa l'arrivo, nel mese di maggio, di nuove unità, ossia di una ginecologa e di altre figure professionali a supporto, non si può sottovalutare l'urgenza di avere nuove immissioni in servizio;
- un indebolimento dei reparti della struttura ospedaliera di Lanusei, in particolare il Pronto soccorso, Chirurgia, Cardiologia, Ortopedia, Ostetricia e Ginecologia e Anestesia e rianimazione (reparto quest'ultimo che, dopo aver perso recentemente un'unità medica, rischia di perderne un'altra a breve) possa determinare una inefficienza globale tale da indurre i vertici del Ministero a caldeggiare il depotenziamento del presidio, se non la sua chiusura, e che sia sempre più palese, proprio sul piano nazionale, la volontà di operare scelte piegandosi alla logica dei numeri senza tenere in minima considerazione le specialità e i gap di territori come l'Ogliastra,

chiedono di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale per:
1) sapere se siano a conoscenza della situazione denunciata con la presente interrogazione;
2) sapere se siano già state messe in atto azioni idonee a valutare quali siano le reali ragioni del disservizio segnalato;
3) conoscere quali misure urgenti intendano attivare per risolvere in tempi brevissimi un disservizio che va a ledere la sfera della salute dei cittadini, servizio essenziale soprattutto per la comunità ogliastrina, già vessata da annosi ritardi sul versante dell'offerta ospedaliera e sanitaria.

Cagliari, 29 aprile 2019