CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVILegislatura

Mozione n. 112

CIUSA - MANCA Desirè Alma - LI GIOI - SOLINAS Alessandro in merito al grave inquinamento ambientale lungo la strada statale n. 131 in Comune di Sardara.

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IL CONSIGLIO REGIONALE

PREMESSO che
- tra il 1999 e il 2001 nei lavori per la realizzazione dei rilevati e dei sottofondi del tratto della strada statale n. 131 che va da Sardara a Sanluri sono stati utilizzati i materiali di risulta provenienti dalla miniera d'oro di "Santu Miali" in agro di Furtei;
- l'utilizzo di questi materiali in quantità importanti, circa 700 mila tonnellate, è stato autorizzato dall'amministrazione regionale malgrado diverse associazioni ambientaliste avessero a suo tempo inoltrato esposti-denuncia alle amministrazioni competenti;
- sulla vicenda è stata aperta un'inchiesta della magistratura che si è conclusa con l'iscrizione nel registro degli indagati della ditta che aveva realizzato i lavori di rifacimento della strada;

CONSIDERATO che:
- nel tratto di strada in oggetto nelle giornate di piogge abbondanti è evidente la fuoriuscita di un liquido di colore giallo-arancio dalla parte sottostante il manto stradale, dai piloni e dai muri di contenimento dei sovrappassi, sostanza che oltretutto corrode il cemento e si riversa nell'ambiente circostante;
- tale liquido, scorrendo all'interno di canali, percorre diverse centinaia di metri verso l'agro di Sardara, verso il suo sito termale e verso il rio Flumini Mannu, in direzione Pabillonis;
- sussiste inoltre il rischio di contaminazione delle falde acquifere;

DATO ATTO che l'evidente alterazione di alcune componenti ambientali causate da processi di ossidazione, presumibilmente legate ai materiali utilizzati per la costruzione del corpo stradale, ha indotto a maggio 2018 l'Anas Spa in qualità di proprietario e gestore delle aree, ad avviare un'indagine ambientale preliminare ai sensi del decreto legislativo n. 152 del 2006, finalizzata alla definizione e verifica di eventuali superamenti dei valori di Concentrazione soglia di contaminazione (CSC), in funzione della destinazione d'uso del sito;

RITENUTO che:
- quanto descritto sia un fenomeno allarmante in quanto riguarda inquinanti come arsenico, cianuro, mercurio, acido solforico, cadmio e altri metalli pesanti usati come reagenti per l'estrazione nell'oro nel sito originario e che, a seguito del trasferimento, si prefigura oggi un contingente e reale pericolo in un tratto di circa 11 chilometri di statale;
- sia doveroso accertare se quel materiale contenga davvero sostanze inquinanti come l'arsenico, il cianuro, il cadmio, il mercurio e l'acido solforico;
- la presenza del percolato a ridosso di terreni coltivati a ortaggi o nelle vicinanze oliveti e vigne porta al rischio di contaminazione delle coltivazioni;
- sia evidente l'azione corrosiva che l'acidità prodotta dall'interazione tra il materiale utilizzato per i riempimenti e l'acqua sta imprimendo alla sovrastruttura stradale (cavalcavia e manufatti vari);

DATO ATTO che:
- i risultati delle analisi effettuate dall'Anas sembrerebbero escludere la contaminazione da metalli pesanti nelle falde acquifere;
- non si abbiano analisi recenti con un quadro serio degli eventuali rischi e pericoli per la salute pubblica;

RITENUTO che:
- sia improcrastinabile procedere a nuove analisi per verificare l'eventuale presenza di sostanze inquinanti in superficie;
- non sia più rimandabile un intervento di bonifica per garantire la tutela della salute dei cittadini ed evitare contaminazioni della colture,

impegna il Presidente della Regione e la Giunta regionale

ad avviare senza ulteriore indugio ogni azione necessaria affinché l'Anas proceda:
1) alle necessarie analisi per verificare se i materiali di risulta usati per costruire il tratto di strada statale n. 131 in comune di Sardara abbiano contaminato i terreni;
2) ad un risolutivo intervento di bonifica dei terreni e delle strutture interessate al fine di scongiurare possibili pericoli per la salute dei cittadini e danni all'ambiente.

Cagliari, 12 novembre 2019