CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVILegislatura

Mozione n. 115

MANCA Desire' Alma - CIUSA - LI GIOI - SOLINAS Alessandro sull'attività cardiochirurgica presso la Cardiochirurgia di Sassari.

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IL CONSIGLIO REGIONALE

PREMESSO che:
- attualmente sono attivi in Sardegna due centri cardiochirurgici a Sassari ed a Cagliari;
- la domanda di interventi cardiochirurgici proveniente dal bacino d'utenza del nord Sardegna afferente al centro di Sassari è stimabile in circa 600 interventi annui, e supera di gran lunga la capacità di offerta del centro che è ad oggi di circa 350 interventi anno;
- il volume di attività espresso dal centro di cardiochirurgia di Sassari, di circa 350 interventi /anno è di gran lunga superiore a quello massimo possibile e, considerando la pianta organica del personale attuale, non sarebbe possibile effettuare più di 180 interventi/anno;
- nella nostra Regione la prima causa di morte nella popolazione adulta è data dalle malattie cardiovascolari e si comprende quindi facilmente come un paziente affetto da grave patologia cardiaca in attesa di intervento sia in grave rischio di vita;

CONSIDERATO che:
- la realizzazione di quasi il doppio dell'attività è dovuta unicamente al lavoro straordinario e non remunerato degli operatori, che mitiga gli effetti della carenza di interventi cardiochirurgici sul territorio, effetti che diversamente sarebbero devastanti;
- la lista d'attesa per intervento di cardiochirurgia programmato presso il centro di cardiochirurgia di Sassari supera i 10 mesi;
- il rimborso per le spese operatorie (DRG) richiesto dalle regioni attraenti (prevalentemente Lombardia, Toscana, Liguria e Lazio) è più alto in media del 30 per cento rispetto a quanto viene pagata la stessa prestazione presso i centri sardi;
- i viaggi extraregionali per interventi cardiochirurgici non solo sono pagati ad un prezzo più alto, ma non hanno nessun riscontro di una offerta qualitativa migliore; infatti i dati del Ministero della salute (AGENAS), che misurano la qualità delle prestazioni erogate su tutto l'ambito nazionale, pongono il centro di cardiochirurgia di Sassari tra i primi in Italia per qualità offerta;
- questo significa che quella parte di popolazione, economicamente meno attrezzata, che non può o non vuole intraprendere i viaggi della speranza, è quella più a rischio in quanto costretta ad una lunghissima attesa;
- la mortalità in lista d'attesa è calcolabile dal 5 per cento al 7 per cento annuo, secondo i riscontri degli operatori del settore;

RITENUTO che la condizione descritta sottoponga ad un gravissimo stress lavorativo gli operatori ed è facilmente intuibile che non potrà durare a lungo con conseguenze devastanti per i pazienti in lista di attesa,

impegna la Giunta regionale e l'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale

ad adottare tutti i necessari provvedimenti affinché le criticità della dotazione organica del personale, quelle logistiche riferite alle attrezzature ed infine le criticità infrastrutturali vengano superate così da poter fornire un servizio adeguato alle richieste del territorio.

Cagliari, 21 novembre 2019