CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVILegislatura

Mozione n. 23

DERIU - COCCO - LAI - COMANDINI - MELONI - GANAU - ZEDDA Massimo - LOI - PIANO - CORRIAS -  SATTA Gian Franco - CADDEO - ORRÙ - MORICONI - AGUS - PISCEDDA - STARA - PIU - MANCA Desire' Alma - CIUSA - LI GIOI - CUCCU - FANCELLO - SOLINAS Alessandro sulla difficolta' dei "fuori sede", residenti in Sardegna, di esercitare il proprio diritto di voto, in occasione delle consultazioni elettorali.

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IL CONSIGLIO REGIONALE

PREMESSO che:
- il diritto di voto è disciplinato dall'articolo 48 della Costituzione italiana, che recita: "Sono elettori tutti i cittadini, uomini e donne, che hanno raggiunto la maggiore età. Il voto è personale ed eguale, libero e segreto. Il suo esercizio è dovere civico. La legge stabilisce requisiti e modalità per l'esercizio del diritto di voto dei cittadini residenti all'estero e ne assicura l'effettività. A tale fine è istituita una circoscrizione Estero per l'elezione delle Camere, alla quale sono assegnati seggi nel numero stabilito da norma costituzionale e secondo criteri determinati dalla legge. Il diritto di voto non può essere limitato se non per incapacità civile o per effetto di sentenza penale irrevocabile o nei casi di indegnità morale indicati dalla legge";
- il diritto di voto si esercita nel proprio comune di residenza, e che la legge, come sancito dalla Costituzione italiana, stabilisce requisiti e modalità di esercizio del diritto di voto dei cittadini residenti all'estero e ne assicura l'effettività;

CONSIDERATO che:
- in Italia, quasi due milioni di persone vivono in un comune diverso da quello di residenza, definiti da Banca d'Italia, in un report sul tema, "pendolari di lungo raggio"; ovvero coloro che, per motivi di lavoro, studio e/o salute, vivono lontani dalla regione di residenza;
- le agevolazioni proposte dalle principali compagnie di trasporto italiane non appaiono sufficienti per poter permettere ai fuori sede di tornare nel luogo di residenza ed esercitare il proprio diritto di voto, giungendo, in occasione delle elezioni regionali, a non esserne prevista alcuna per gli studenti sardi fuori sede, ad esclusione delle non sufficienti tariffe in continuità territoriale, e che la condizione concernente i residenti in Sardegna appare con evidenza più complicata, dovendo necessariamente utilizzare il trasporto aereo, con prezzi che rimangono molto spesso proibitivi;
- in molti paesi, europei e non, esiste già una legislazione in materia che consente ai fuori sede di esercitare con semplicità il diritto di voto, come ad esempio l'Advanced Voting o l'Early Voting (voto anticipato, per corrispondenza, e altre forme), o addirittura il voto online;

TENUTO CONTO:
- che l'ingente esborso di denaro, necessario per rientrare nella propria regione di residenza ed esercitare il diritto di voto, obbliga, nella maggior parte dei casi, i fuori sede a non votare, alimentando l'astensionismo in occasione delle diverse consultazioni elettorali;
- che la condizione di insularità della Regione determina, allo stato attuale, maggiori costi di trasporto, i quali limitano e compromettono di fatto l'esercizio del diritto/dovere di voto dei fuori sede, dovendo necessariamente ricorrere all'utilizzo dell'aereo o della nave per rientrare nell'Isola;
- della disparità rappresentata dal non essere, gli studenti sardi fuori sede, inseriti nel novero dei soggetti legittimati a richiedere il rimborso riconosciuto ex legge regionale 12 marzo 1984, n. 9 o similari, che li rende gli unici studenti fuori sede in Italia privati di tale agevolazione, tenendoli, a causa dell'eccessivo esborso di danaro necessario, di fatto lontani ed estranei dal momento di più alta partecipazione alla vita democratica regionale, circostanza che in un tempo di migrazioni di massa ed abbandono della Sardegna da parte delle sue migliori risorse, non può non essere tenuta in considerazione dalla massima istituzione sarda,

impegna il Presidente della Regione e la Giunta regionale

a proporre un disegno di legge che disciplini la materia, stabilendo requisiti e modalità per l'esercizio del diritto di voto dei fuori sede, che determinino i minori oneri possibili a loro carico.

Cagliari, 30 maggio 2019