CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVILegislatura

Mozione n. 36

COMANDINI - GANAU - PISCEDDA - CORRIAS - DERIU - MELONI - MORICONI - PIANO - AGUS - CADDEO - LOI - ORRÙ - PIU - SATTA Gian Franco - STARA - COCCO - LAI sulla mancata riedizione dell'autorizzazione paesaggistica del Porto Canale di Cagliari, con richiesta di convocazione straordinaria del Consiglio ai sensi dei commi 2 e 3 dell'articolo 54 del Regolamento.

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IL CONSIGLIO REGIONALE

PREMESSO che:
- il 31 maggio 2019 su proposta del Prefetto, si è tenuta, a Cagliari, la conferenza dei servizi convocata dall'Autorità portuale del mare di Sardegna, alla presenza del Servizio della tutela del paesaggio della Regione, del CACIP e della Capitaneria di porto, dove tutti hanno espresso parere favorevole alla riedizione dell'autorizzazione paesaggistica del Porto canale e all'approvazione di una serie di opere di mitigazione e compensazione;
- la concessione dell'autorizzazione paesaggistica consentirebbe di svincolare i 94 milioni di euro a disposizione dell'Autorità portuale per la realizzazione delle infrastrutture; l'ampliamento produttivo del Porto canale di Cagliari; l'avvio della Zona franca e della Zona economica speciale; l'attivazione del progetto da 60 milioni di euro per costruire i denti per le naviroro (i traghetti con i portelloni per il carico di camion e auto); la spendita dei 34 milioni di euro destinati al distretto della cantieristica e per procedere con le opere di mitigazione e compensazione destinate alla spiaggia di Giorgino e a percorsi interni;
- il porto di un'area industriale strategica per la crescita della Sardegna non dovrebbe essere sottoposto a vincoli paesaggistici che ne pregiudicano l'operatività e lo sviluppo;

EVIDENZIATO che:
- nel 1981 la Soprintendenza ha concesso l'autorizzazione paesaggistica per il porto canale di Cagliari, ma la stessa Soprintendenza oggi non concede l'approvazione alla riedizione dei vincoli paesaggistici che di fatto bloccano qualsiasi possibilità di sviluppo del porto canale di Cagliari;
- la concessione suddetta è stata annullata dal Consiglio di Stato con sentenza n. 22 del 2000 per mancanza di adeguate motivazioni da parte dell'allora soprintendente, sentenza arrivata ad opere compiute;
- il mancato via libera alla riedizione dell'autorizzazione paesaggistica potrebbe profilarsi come un abuso edilizio nella costruzione del Porto canale di Cagliari, oltre a pregiudicare la realizzazione della zona franca e della Zona economica speciale;

PRECISATO che:
- durante la conferenza di servizi del 31 maggio 2019, il Presidente dell'Autorità portuale ha adottato, con la firma del decreto di recepimento, la riedizione dei vincoli paesaggistici;
- il provvedimento sarebbe di fatto definitivo in quanto eventuali opposizioni dovevano pervenire, da parte del Ministero, entro dieci giorni dalla sua adozione;
- entro il termine dei dieci giorni non è arrivata nessuna comunicazione dal Ministero, il Presidente dell'Autorità Portuale avrebbe potuto adottare definitivamente il provvedimento liberando così l'intero comparto del Porto dalle problematiche, ma per non forzare i tempi e aggravare una situazione già abbastanza ingarbugliata si è preferito attendere;

EVIDENZIATO ulteriormente che:
- il 9 luglio 2019 presso il MIBAC si è tenuto un incontro che sarebbe dovuto essere risolutivo dopo le precedenti riunioni nei tavoli ministeriali, invece il Ministero dei beni culturali si è opposto alla rimozione dei vincoli;
- all'incontro suddetto è sicuramente mancata una forte rappresentanza politica per la Sardegna, visto che il Governatore, assente, è stato rappresentato dal suo Capo di Gabinetto;

VISTO il perdurare dell'incertezza sul futuro del Porto canale di Cagliari, anche a seguito dell'abbandono della CICT, principale terminal del traffico container, continuano le proteste dei lavoratori e dei sindacati;

VISTO che in assenza dell'autorizzazione paesaggistica è impossibile attivare una programmazione che favorisca l'arrivo dì nuovi operatori,

impegna il Presidente della Regione

1) ad intervenire con il Presidente del Consiglio dei ministri, informato dei fatti, affinché si superi l'impasse aggravatosi con il diniego, da parte del MIBAC, della rimozione dei vincoli paesaggistici, unico ostacolo al rilancio delle attività del Porto canale di Cagliari;
2) ad attivarsi affinché tutta la vicenda trovi una soluzione positiva in tempi rapidi in quanto ottenere la riedizione dei vincoli paesaggistici significa riuscire ad eliminare tutti quegli impedimenti che in questi anni hanno bloccato lo sviluppo del porto, significa porre le basi per il rilancio dell'intero sistema, indispensabile per la crescita di iniziative produttive e di investimenti in grado di garantire sia la salvaguardia degli attuali posti di lavoro sia ulteriore occupazione e benessere.

Cagliari, 18 luglio 2019