CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVILegislatura

Mozione n. 46

GIAGONI - AGUS - MULA - GANAU - MANCA Desiré Alma - COCCIU - SECHI - COSSA - MURA - COCCO - DE GIORGI sugli atti intimidatori nei confronti degli amministratori locali.

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IL CONSIGLIO REGIONALE

CONSIDERATO che:
- in relazione alla densità di abitanti, la Sardegna è al primo posto per gli attentati contro gli amministratori locali;
- soltanto nel 2018 gli atti intimidatori registrati in Sardegna contro gli amministratori locali sono stati 52, portando l'Isola a segnare un nuovo record negativo;
- se si osservano i comuni coinvolti nel corso del quinquennio 2014-2018 si rileva che la provincia maggiormente interessata è quella di Nuoro, con 64 casi censiti nell'arco di cinque anni;
- gli atti di violenza contro gli amministratori locali hanno interessato in maniera crescente anche le altre province della Regione, come quella del Sud Sardegna e quella di Sassari rispettivamente con 49 e 41 episodi censiti, a testimonianza del fatto che il fenomeno è ormai esteso in tutta l'Isola e non limitato in particolare modo alle zone che manifestano in maniera più marcata difficoltà di natura socio-economica;
- recentissimamente, nella notte tra il 29 e il 30 luglio 2019, due gesti intimidatori a distanza di poche ore hanno interessato la zona di Dorgali in cui un'esplosione ha distrutto la sede del Partito Democratico e la zona di Cardedu dove è stata bruciata l'auto del sindaco;

RILEVATO che:
- il Senato della Repubblica, con deliberazione del 3 ottobre 2013, ha istituito la "Commissione parlamentare d'inchiesta sul fenomeno delle intimidazioni nei confronti degli amministratori locali" che ha acquisito ampia documentazione e effettuato numerose audizioni anche nella Regione, oggetto di una specifica missione il 13 giugno 2014;
- in base all'analisi svolta dalla suddetta Commissione parlamentare la Sardegna rappresenta un caso particolare nel panorama nazionale a causa della presenza di un numero costante di minacce annuali, pur in mancanza di crimine organizzato di stampo mafioso a livello locale dal quale emerge un rapporto cittadino-istituzioni complesso e con tratti di crescente sfiducia;

CONSTATATO che spesso i summenzionati atti intimidatori coinvolgono direttamente o indirettamente anche i rappresentanti delle forze dell'ordine;

AFFERMANDO la più ferma condanna verso qualsiasi atto di carattere intimidatorio nei confronti degli amministratori degli enti locali della Sardegna, dei partiti politici e associazioni e degli esponenti delle forze dell'ordine ed esprimendo la massima solidarietà nei confronti delle vittime di tali episodi,
 
impegna la Giunta regionale

ad assumere tutte le iniziative idonee a prevenire tali fenomeni e a sensibilizzare il Governo nazionale affinché ponga in essere tutte le azioni possibili al fine di tutelare pienamente chi svolge il complesso e delicato ruolo di amministratore locale e chi rischia la propria vita per salvaguardare la pubblica sicurezza. 

Cagliari, 1° agosto 2019