CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVILegislatura

Mozione n. 87

MELE - CANU - ENNAS - GIAGONI - MANCA - PIRAS - SAIU sugli interventi a suo tempo previsti in favore degli agricoltori richiedenti contributi a seguito di eventi calamitosi relativi agli anni 2017 e 2018.

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IL CONSIGLIO REGIONALE

PREMESSO che:
- il settore agricolo, nella nostra Isola attraversa, da anni, un periodo di profonda crisi come emerge dai continui e incessanti appelli che giungono dalle Imprese, dalle aziende e dalle associazioni di categoria;
- le colture in campo aperto risentono continuamente delle avversità atmosferiche e climatiche (siccità, alluvioni, neve, grandine, gelate, ecc.) che incidono pesantemente sulla qualità e quantità delle coltivazioni/produzioni, con notevole danno economico alle imprese che, nel frattempo hanno investito su un raccolto che non potranno realizzare;
- tali esiti si ripercuotono pesantemente sul piano economico delle aziende interessate che, per far fronte agli investimenti posti dalla produzione, spesso sono costrette a ricorrere al credito bancario;
- in conseguenza delle situazioni sopra descritte, le aziende agricole presentano istanza all'Assessorato competente della Regione per l'ottenimento di un adeguato sostegno per far fronte alle difficoltà determinate dai mancati guadagni conseguenti agli eventi calamitosi;

RILEVATO che, in riferimento alle istanze presentate nell'anno 2017, pari a circa 18.000 aziende richiedenti, la Regione ha adottato disposizioni specifiche finalizzate alla predisposizioni di bandi per il riconoscimento di contributi a fondo perduto per le produzioni agro-zootecniche danneggiate dalla persistente siccità delle stagioni primaverile ed estiva e per le colture colpite dalle nevicate verificatesi nel gennaio 2017 e le gelate di aprile del medesimo anno;

ATTESO che dalle comunicazioni intercorse con gli uffici competenti dell'Assessorato regionale dell'agricoltura e riforma agro-pastorale e con l'ente pagatore ARGEA i quali confermano che a fronte di 18.000 aziende interessate sono stati generati oltre 22.000 moduli istruttori, confermando l'importante carico di lavoro che grava sugli uffici;

RILEVATO che a tutt'oggi non si ha contezza sullo stato di attuazione della disamina e istruttoria di ogni singola pratica e non si hanno informazioni circa il numero di pratiche evase e, quindi dei pagamenti effettivamente liquidati;

PRESO ATTO delle continue sollecitazioni provenienti dalle campagne circa i ritardi nei pagamenti e le difficoltà connesse al riconoscimento di nuovi crediti da parte delle banche che consenta il rifinanziamento delle nuove colture;

ATTESO che la maggioranza delle aziende agricole colpite da calamità non hanno le caratteristiche di multifunzionalità e diversificazione delle produzioni, tipiche delle aziende più strutturate e che, di fatto, le fonti di reddito sono determinate da poche tipologie di coltura;

RILEVATO, infine, che non esistono fonti di finanziamento dedicate, nonostante le calamità naturali si ripetono con regolarità e frequenza annuale;

ATTESO che siamo oramai vicini alla scadenza del settennio di programmazione 2014-2020 e che, dalle informazioni disponibili si rileva un importante avanzo di risorse disponibili che possono essere adeguatamente riprogrammate tenendo conto delle esigenze sopra descritte,

impegna il Presidente della Regione e l'Assessore regionale dell'agricoltura e riforma agro-pastorale affinché

1) si abbia contezza sullo stato di attuazione e della disamina e istruttoria di ogni singola pratica e acquisire compiute informazioni circa il numero di pratiche evase e, quindi, dei pagamenti effettivamente liquidati;
2) si valuti l'opportunità di attivare una o più linee di finanziamento dedicate alle calamità naturali che consenta di intervenire tempestivamente abbreviando i tempi intercorrenti tra presentazione dell'istanza e individuazione delle relative fonti e che abbia le caratteristiche della continuità e costanza uscendo dalla frammentarietà e sporadicità degli interventi ad oggi attivati;
3) si provveda alla contestuale verifica della possibilità di riprogrammare parte delle risorse ancora disponibili sul PSR annualità 2014-2020 finalizzandole al riconoscimento di futuri contributi erogabili in presenza di calamità naturali.

Cagliari, 16 ottobre 2019