CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

DISEGNO DI LEGGE N. 175

presentato dalla Giunta regionale,
su proposta dell'Assessore regionale della difesa dell'ambiente, SPANO

il 9 gennaio 2015

Abrogazione dell'articolo 16 della legge regionale n. 2 del 2007 e trasferimento delle competenze all'Assessorato della difesa dell'ambiente

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RELAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE

Il presente disegno di legge, coerentemente con le linee di indirizzo definite dalla Giunta regionale finalizzate ad un processo di complessiva riorganizzazione dell'Amministrazione, intende ottimizzare i compiti e le funzioni affidati all'Agenzia Conservatoria delle Coste della Sardegna trasferendone le competenze e il personale all'interno della Regione, nell'ambito del processo di razionalizzazione e rinnovamento dell'intero sistema, comprensivo anche degli enti, delle agenzie e delle società partecipate dalla Regione, contribuendo così anche al contenimento della spesa pubblica.

L'Agenzia regionale Conservatoria delle Coste della Sardegna venne istituita con l'articolo 16 della legge regionale 29 maggio 2007, n. 2, per la salvaguardia e tutela degli ecosistemi costieri, con compiti di gestione integrata delle aree costiere di particolare rilevanza paesaggistica ed ambientale di proprietà regionale o poste a disposizione da parte di soggetti pubblici e privati, le quali assumono la qualità di aree di conservazione costiera. Secondo detta legge le attività della Conservatoria delle Coste si delineano sui seguenti assi strategici:
- agevolare lo sviluppo sostenibile delle zone costiere attraverso il coordinamento delle attività di gestione integrata delle aree costiere, in modo da conciliare lo sviluppo economico, sociale e culturale con il rispetto dell'ambiente e dei paesaggi costieri;
- recupero conservativo, riqualificazione e valorizzazione del patrimonio regionale affidato alla Conservatoria delle Coste ed istituzione delle aree di conservazione costiera;
- cooperazione con le autorità locali dei paesi rivieraschi del Mediterraneo e sviluppo di progetti internazionali per l'attrazione di fondi europei;
- promozione e diffusione delle tematiche relative alla tutela ambientale e paesaggistica ed allo sviluppo sostenibile delle aree costiere.

Tuttavia, come era stato già evidenziato dalla Giunta regionale con la deliberazione n. 21/18 del 12 giugno 2014, lo strumento operativo rappresentato dall'Agenzia, nel corso degli anni non si è dimostrato adeguato al raggiungimento dei compiti istituzionali previsti nello statuto, ferma restando l'assoluta rilevanza del perseguimento degli obiettivi di salvaguardia e tutela dei delicati ambiti costieri. In particolare, dalla sua costituzione, l'Agenzia ha incontrato in questi anni alcune difficoltà nell'approccio ad una gestione integrata delle aree costiere, come evidenziato anche dall'analisi effettuata dal commissario straordinario nominato con la citata con la deliberazione n. 21/18, dalla quale emerge una non completa attuazione dei compiti assegnati all'Agenzia.

Al riguardo, si evidenzia che le carenze fin qui rilevate potranno trovare adeguate risposte qualora le competenze attribuite alla Conservatoria vengano trasferite all'interno dell'organizzazione regionale, individuata al momento nell'Assessorato della difesa dell'ambiente nelle more dell'attuazione del complessivo disegno di razionalizzazione e riorganizzazione della struttura amministrativa regionale. All'interno dell'Assessorato le competenze e le funzioni potranno infatti essere meglio svolte utilizzando tutte le sinergie e le opportunità di confronto con le strutture assessoriali esistenti, oltreché consentire un'ottimizzazione dell'utilizzo del personale che potrà essere completamente impiegato per il conseguimento degli obiettivi e non per funzioni organizzative o trasversali, che saranno garantite dalla struttura stessa.

Ragioni di economicità dell'azione amministrativa e di efficienza dell'esercizio della funzione di governo, unite agli attuali stringenti vincoli di bilancio, rendono necessario un ripensamento delle modalità organizzative e dell'assetto istituzionale all'Agenzia, coerentemente con le linee di intervento definite dalla Giunta regionale per il riassetto degli assessorati con la deliberazione n. 17/20 del 13 maggio 2014, e confermate dalla deliberazione n. 39/17 del 10 ottobre 2014, con la quale si delinea un processo di riorganizzazione complessiva dell'Amministrazione regionale che, con l'obiettivo della razionalizzazione e del contenimento della spesa, deve essere esteso all'intero sistema regionale, comprensivo anche degli enti, delle agenzie e delle società partecipate dalla Regione.

Al riguardo, in particolare, come già rappresentato dalla Giunta regionale con la sopraccitata deliberazione n. 17/20 del 13 maggio 2014, occorre mettere in evidenza che un elemento fondamentale da considerare per il corretto dimensionamento delle strutture organizzative riguarda i costi di funzionamento. A tale proposito l'autonomia della struttura agenziale comporta necessariamente la riproposizione, al suo interno, delle attività di supporto e di gestione, determinandosi un eccessivo utilizzo di risorse umane destinate alle attività di auto-funzionamento con evidenti diseconomie di scala: tali attività, infatti, possono essere ricondotte all'interno della struttura regionale, presso la quale sono normalmente attribuite alla direzione generale o ad un servizio a ciò espressamente dedicato (denominato degli "affari generali" o "dei supporti direzionali").

Pertanto, nell'ambito di un processo complessivo di riorganizzazione e semplificazione della struttura amministrativa della Regione, con il presente disegno di legge si propone di abrogare l'articolo 16 della legge regionale n. 2 del 2007, istitutivo dell'Agenzia regionale Conservatoria delle Coste della Sardegna, trasferendo le competenze dell'agenzia all'Assessorato della difesa dell'ambiente.

Nel dettaglio, l'articolo 1 del disegno di legge prevede al comma 1 l'attribuzione delle competenze dell'Agenzia Conservatoria delle Coste della Sardegna in capo all'Assessorato della difesa dell'ambiente. Analogamente il comma 2 dispone la successione dell'Amministrazione regionale in tutti i rapporti e gli obblighi amministrativi e giuridici, attivi e passivi, debitori o creditizi, di carattere finanziario, fiscale o patrimoniale di cui l'Agenzia stessa è titolare alla data della cessazione, ivi comprese le cause pendenti e/o pretese in corso o future facenti capo alla stessa Agenzia.

L'articolo 2 in materia di personale, dispone il passaggio del personale a tempo indeterminato dell'Agenzia nei ruoli regionali e la conseguente assegnazione alla Direzione generale della difesa dell'ambiente per la prosecuzione delle attività trasferite dall'Agenzia regionale Conservatoria delle Coste. La titolarità dei contratti del personale a tempo determinato in essere viene acquisita dall'Assessorato della difesa dell'ambiente, incluse le eventuali posizioni di comando o di aspettativa.

Il comma 3 prevede che la dotazione organica complessiva del personale dipendente dell'Amministrazione regionale, con la relativa copertura finanziaria, venga incrementata di un numero di unità corrispondente a quello del personale a tempo indeterminato della soppressa Agenzia. Al comma 4, infine, si dispone che le risorse allocate nei fondi previsti dai contratti collettivi regionali per la retribuzione accessoria sono trasferite ai corrispondenti fondi per il personale dell'Amministrazione regionale.

L'articolo 3 dispone la conseguente soppressione dell'Agenzia Conservatoria delle Coste istituita dall'articolo 16 della legge regionale n. 2 del 2007.

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TESTO DEL PROPONENTE

 

Art. 1
Successione nelle competenze e nei rapporti giuridici attivi e passivi

1. Le competenze dell'Agenzia Conservatoria delle Coste della Sardegna sono attribuite all'Assessorato della difesa dell'ambiente.

2. L'Amministrazione regionale succede in tutti i rapporti e gli obblighi amministrativi e giuridici, attivi e passivi, debitori e creditizi, di carattere finanziario, fiscale o patrimoniale di cui l'Agenzia è titolare alla data della cessazione della stessa e in tutte le cause pendenti e le pretese in corso o future facenti capo alla stessa Agenzia.

3. L'Assessore competente in materia di bilancio provvede, con proprio decreto, alle necessarie variazioni di bilancio.

 

Art. 2
Disposizioni in materia di personale

1. Il personale a tempo indeterminato è inquadrato nei ruoli dell'Amministrazione regionale, con la posizione giuridica, economica e previdenziale in godimento. Il predetto personale viene assegnato all'Assessorato della difesa dell'ambiente per la prosecuzione delle attività trasferite dall'Agenzia regionale Conservatoria delle Coste.

2. Per i restanti rapporti di lavoro, compresi quelli derivanti da posizioni di comando o di aspettativa, l'Assessorato della difesa dell'ambiente succede nelle relative titolarità.

3. La dotazione organica complessiva del personale dipendente dell'Amministrazione regionale, con la relativa copertura finanziaria, è incrementata di un numero di unità corrispondente a quello del personale a tempo indeterminato della soppressa Agenzia.

4. Le risorse allocate nei fondi previsti dai contratti collettivi regionali per la retribuzione accessoria sono trasferite ai corrispondenti fondi per il personale dell'Amministrazione regionale.

 

Art. 3
Soppressione dell'Agenzia Conservatoria delle Coste della Sardegna

1. L'Agenzia Conservatoria delle Coste della Sardegna, istituita dall'articolo 16 della legge regionale 29 maggio 2007, n. 2 (legge finanziaria 2007), è soppressa trascorsi novanta giorni dall'entrata in vigore della presente legge.

 

Art. 4
Entrata in vigore

1. La presente legge entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione autonoma della Sardegna (BURAS).