CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

DISEGNO DI LEGGE N. 277/A

presentato dalla Giunta regionale,
su proposta dell'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale, ARRU, di concerto con l'Assessore regionale della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio, PACI

il 6 novembre 2015

Disposizioni in materia di sanità pubblica. Prime misure per la copertura delle perdite pregresse

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RELAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE

Il presente disegno di legge ha lo scopo di perseguire la finalità di:
- consentire alle aziende sanitarie di garantire i tempi medi di pagamento a tutto il 2015, e prevedere nel 2016 la copertura del disavanzo presunto 2014 pari ad euro 217.518.000, così come accertato in occasione dell'ultimo comitato permanente di monitoraggio dell'andamento della gestione delle aziende sanitarie e della qualità dei livelli essenziali di assistenza (LEA);
- riallineare i crediti vantati dalle aziende del sistema sanitario regionale con i corrispondenti debiti in capo alla Regione;
- dotare i capitoli di bilancio di previsione 2015 delle risorse necessarie a far fronte a passività pregresse in capo alle aziende del sistema sanitario regionale, senza pregiudicare il perseguimento dei LEA.
Con l'articolo 1 si provvede alla copertura del disavanzo 2014, pari ad euro 217.518.000, così come accertato dall'ultimo tavolo di monitoraggio regionale, e si integra il competente capitolo con le risorse destinate alle aziende sanitarie locali per il rimborso di somme anticipate a favore delle gestioni liquidatorie delle cessate UUSSLL.

Con l'articolo 2 si dispone il reintegro nel capitolo SC05.0001 della somma di euro 28.761.000 assegnata con la deliberazione della Giunta regionale n. 50/40 del 5 dicembre 2006, in applicazione dell'intesa tra il Governo e le regioni e le Province autonome del 23 marzo 2005, n. 2271. Al riguardo si precisa che in attuazione del percorso attuativo della certificabilità dei bilanci delle aziende sanitarie, l'Assessorato regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale sta procedendo alla conciliazione dei crediti vantati dalle aziende del servizio sanitario regionale con i relativi debiti della Regione. Nell'occasione è emerso che le risorse assegnate con la predetta deliberazione ed iscritte tra i crediti nei bilanci di: ASL 1, ASL 2, ASL 3, ASL 4, ASL 5, ASL 6, ASL 7, ASL 8 e AO Brotzu, non sono state di fatto oggetto di stanziamento nel bilancio della Regione per l'anno 2006 e nelle successive annualità. Si rende pertanto necessario procedere alla copertura delle passività pregresse. L'articolo integra inoltre gli stanziamenti relativi all'anno 2015 destinati al finanziamento degli accordi integrativi vigenti, con le somme decurtate in sede di approvazione del bilancio di previsione 2015.

In riferimento all'articolo 3 si osserva che il decreto legislativo n. 502 del 1992 prevede tra le competenze regionali quella di legiferare in materia di indebitamento e, in particolare in materia di anticipazioni e mutui. Si ritiene pertanto necessario intervenire regolamentando la materia e prevedendo specifici casi in cui autorizzare le aziende del sistema sanitario regionale all'acquisizione di anticipazioni di liquidità ed alla contrazione di mutui.

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RELAZIONE DELLA SESTA COMMISSIONE PERMANENTE SALUTE, POLITICHE SOCIALI, PERSONALE DELLE ASL, IGIENE VETERINARIA, ATTIVITÀ SPORTIVE, ALIMENTAZIONE, EMIGRAZIONE E IMMIGRAZIONE

composta dai consiglieri

PERRA, Presidente e relatore di maggioranza- ORRÙ, Vice Presidente - RUGGERI, Segretario - PINNA Giuseppino, Segretario - ANEDDA - CHERCHI Augusto - COZZOLINO - FORMA - PINNA Rossella - PITTALIS - PIZZUTO - RANDAZZO - TOCCO, relatore di minoranza - USULA

Relazione di maggioranza

On.le PERRA

pervenuta il 30 novembre 2015

La Sesta Commissione permanente, nella seduta del 26 novembre 2015, ha approvato, a maggioranza, il presente provvedimento recante "Disposizioni in materia di sanità pubblica. Prime misure per la copertura delle perdite pregresse".

L'esame in Commissione del disegno di legge n. 277 è formalmente iniziato il 12 novembre 2015 con l'illustrazione dell'articolato da parte dell'Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale, il quale, oltre a rappresentarne l'urgenza, si è soffermato sulle finalità del provvedimento ossia consentire alle aziende sanitarie di garantire i tempi medi di pagamento a tutto il 2015, riallineare nell'ambito del percorso attuativo per la certificabilità dei bilanci, i crediti vantati dalle aziende del sistema sanitario regionale con i corrispondenti debiti in capo alla Regione, coprire nel 2016 il disavanzo presunto 2014 pari ad euro 217.518.000, mantenendo inalterata la qualità dei servizi e delle prestazioni.

Nel corso della breve istruttoria, i commissari, stante la mancanza della relazione tecnica prevista dall'articolo 17 della legge n. 196 del 2009, hanno evidenziato l'esigenza imprescindibile di acquisire informazioni dettagliate riguardanti lo stato della spesa sanitaria ed in particolare di conoscere gli esiti dell'attività svolta dal Comitato permanente di monitoraggio dell'andamento della gestione delle aziende sanitarie e della qualità dei livelli essenziali di assistenza (LEA) previsto dall'articolo 29 della legge regionale 9 marzo 2015, n. 5; le richieste sono state prontamente riscontrate dall'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale con nota pervenuta alla segreteria della Commissione in data 18 novembre 2015.

Alla luce delle informazioni acquisite la Commissione ha ritenuto di condividere le finalità del provvedimento, ma ha, al contempo, espresso perplessità in ordine alla copertura finanziaria, che l'Esecutivo regionale ha ritenuto di individuare nei fondi per le perenzioni 2016 (euro 160.000.000), in quelli per l'attuazione del Programma regionale di sviluppo (euro 63.345.000: di cui 13.345.000 relativi al 2015 e 50.000.000 relativi al 2016) e nel fondo unico per gli enti locali 2016 (euro 50.836.000). Sul punto, tuttavia, la Giunta ha fornito ampie rassicurazioni garantendo che le coperture individuate sono temporanee e rese necessarie dall'urgenza e che tutte le somme e, in particolare, quelle previste per il Fondo regionale a favore delle autonomie locali, saranno ripristinate nella prossima manovra finanziaria.

Nella seduta pomeridiana del 18 novembre 2015, la Commissione, conclusa la discussione generale, ha approvato a maggioranza gli articoli del disegno di legge apportando al testo alcune modifiche (in particolare i commissari hanno emendato l'articolo 3 al fine di conformarlo al dettato del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 (Riordino della disciplina in materia sanitaria, a norma dell'articolo 1 della legge 23 ottobre 1992, n. 421) e al fine di rendere l'accesso al credito per il finanziamento di spese di investimento coerente con il piano aziendale approvato dalla Regione) e ne ha sospeso l'approvazione finale in attesa del parere finanziario della Terza Commissione.

La Terza Commissione nella seduta del 26 novembre 2015, ha espresso parere favorevole condizionato all'introduzione da parte della Sesta Commissione della previsione di misure di rientro dal disavanzo della spesa sanitaria. Nel parere si chiede, inoltre, alla Commissione di merito di "valutare, ai fini della copertura finanziaria, l'opportunità di attingere a risorse diverse da quelle iscritte in conto dell'UPB S08.01.004 (Somme per le quali sussiste l'obbligo a pagare) rappresentando esse, difatti, a legislazione vigente, l'accantonamento di risorse necessario per onorare i debiti della pubblica amministrazione incidenti sull'esercizio 2016.".

La Sesta Commissione, nella seduta del 26 novembre 2015, stante l'asserita indifferibilità del provvedimento più volte evidenziata dall'Esecutivo, ha deciso di licenziarlo comunque stabilendo, tuttavia, di dare seguito al parere della Terza Commissione e, in particolare:
1) quanto alla richiesta di valutare l'opportunità di attingere a risorse diverse da quelle iscritte in conto dell'UPB S08.01.004 (Somme per le quali sussiste l'obbligo a pagare): la Commissione ha stabilito di richiedere alla Giunta regionale la relazione tecnico-finanziaria prevista dall'articolo 17 della legge n. 196 del 2009 che dovrà soffermarsi anche sulla predetta valutazione;
2) quanto alla richiesta di prevedere l'introduzione di misure di rientro dal disavanzo della spesa sanitaria, la Commissione, pur condividendo il parere espresso dalla Commissione Finanze sul punto, ha ritenuto che fosse preferibile, piuttosto che intervenire inserendo affrettatamente una norma aggiuntiva nel testo esitato dalla Commissione, coinvolgere l'intera Assemblea, e dunque anche la Giunta, nella discussione ed eventualmente nella individuazione di un più efficace programma di ristrutturazione che incidendo sui fattori critici di spesa consenta di ristabilire l'equilibrio economico-finanziario.

È bene ricordare, inoltre, che la legislazione regionale e precisamente l'articolo 29, comma 5, della legge regionale n. 5 del 2015 già prevede dei meccanismi che in analogia con i piani di rientro previsti dalla normativa nazionale consentono di incidere sui fattori di spesa sfuggiti al controllo, ristabilendo l'equilibrio economico-finanziario e che il Consiglio regionale con la legge n. 23 del 2014 ha già introdotto misure efficaci per la razionalizzazione della spesa sanitaria, ad oggi in fase di attuazione; quindi, piuttosto che prevedere nuove misure di razionalizzazione sarebbe forse opportuno accelerare i processi in corso, nella consapevolezza che le riforme strutturali, anche quelle più efficaci, necessitano di tempo per produrre i risultati auspicati.

Nell'entrare nella più specifica illustrazione del testo approvato, si evidenzia che lo stesso si compone dei seguenti articoli:

L'articolo 1 autorizza la spesa di euro 232.075.000 per l'anno 2016 finalizzata quanto a euro 217.518.000 al ripiano del disavanzo relativo all'anno 2014 e quanto a euro 14.557.000 al rimborso dei crediti delle ASL verso le gestioni liquidatorie delle cessate UUSSLL.

L'articolo 2, al comma 1, prevede il reintegro nel capitolo SC05.0001 per l'anno 2016 della somma di euro 28.761.000 necessaria per rimediare al mancato stanziamento nel bilancio 2006 e in quelli successivi delle somme che avrebbero dovuto essere assegnate alle aziende in virtù della delibera 50/40 del 2006; il comma 2 integra con l'ulteriore somma di euro 13.345.216 per l'anno 2015 gli stanziamenti destinati al finanziamento degli accordi integrativi vigenti.

L'articolo 3 in applicazione dell'articolo 2, comma 2 sexies, lettera g), punti 1) e 2), detta disposizioni in materia di indebitamento delle ASL.
L'articolo 4 reca la norma finanziaria.

La Sesta Commissione, in considerazione dell'estrema urgenza delle norme proposte, ne auspica un'immediata presa in esame e approvazione da parte dell'Assemblea consiliare.

Relazione di minoranza

On.le TOCCO

non ancora pervenuta

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La Terza Commissione, nella seduta n. 41/72 di giovedì 26 novembre 2015, ha espresso a maggioranza l'allegato parere favorevole sugli aspetti finanziari del provvedimento in oggetto e ha nominato relatore in Consiglio, ai sensi dell'articolo 45, comma 2, del Regolamento interno, il Presidente.

La Commissione esprime parere favorevole alla seguente condizione, tesa a salvaguardare gli equilibri del bilancio regionale: introduca la Commissione di merito la previsione di misure di rientro dal disavanzo della spesa sanitaria.

Si valuti, inoltre, ai fini della copertura finanziaria, l'opportunità di attingere a risorse diverse da quelle iscritte in conto dell'UPB S08.01.004 (Somme per le quali sussiste l'obbligo a pagare) rappresentando esse, difatti, a legislazione vigente, l'accantonamento di risorse necessario per onorare i debiti della pubblica amministrazione incidenti sull'esercizio 2016. In merito alla doverosa adeguatezza dello stanziamento iscritto in bilancio destinato a fronteggiare i residui perenti si richiamano integralmente le osservazioni della Corte costituzionale espresse nella sentenza n. 70/2012.

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TESTO DEL PROPONENTE

TESTO DELLA COMMISSIONE

Art. 1
Copertura del disavanzo presunto 2014

1. È autorizzata la spesa di euro di euro 232.075.000 per l'anno 2016 finalizzata, quanto a euro 217.518.000 al ripiano del disavanzo relativo all'anno 2014 delle aziende del servizio sanitario regionale e, quanto a euro 14.557.000, al rimborso dei crediti delle aziende sanitarie locali verso le gestioni liquidatone delle cessate UUSSLL (UPB S05.01.001 - cap. SC05.0010).

 

Art. 1
Copertura del disavanzo presunto 2014


(identico)

Art. 2
Copertura delle perdite pregresse

1. Al fine di assicurare alle aziende del servizio sanitario regionale il recupero delle risorse assegnate con la deliberazione della Giunta regionale n. 50/40 del 5 dicembre 2006, in applicazione dell'intesa tra il Governo e le regioni e le Province autonome del 23 marzo 2005, n. 2271, è autorizzata, per l'anno 2016, la spesa di euro 28.761.000 (UPB S05.01.001 - cap. SC05.0001).

2. È autorizzata, per l'anno 2015, l'ulteriore spesa di euro 13.345.216 per il finanziamento degli accordi integrativi regionali della medicina generale, della pediatria di libera scelta e per il potenziamento della medicina specialistica extraospedaliera (UPB S05.01.001 - cap. SC05.0014).

 

Art. 2
Copertura delle perdite pregresse


(identico)

Art. 3
Disposizioni in materia di indebitamento

1. Al verificarsi di esigenze di liquidità non fronteggiabili con le disponibilità finanziarie derivanti dalle erogazioni mensili del fondo sanitario, le aziende del sistema sanitario regionale sono autorizzate a contrarre, con i rispettivi istituti di credito tesorieri, anticipazioni mensili nella misura massima di un dodicesimo dell'ammontare annuo del valore dei ricavi, inclusi i trasferimenti, iscritti nel bilancio preventivo annuale. Le autorizzazioni sono concesse previa deliberazione della Giunta regionale da adottarsi su proposta dell'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale. Gli oneri finanziari conseguenti gravano sull'UPB S05.01.001.

2. Le aziende del sistema sanitario regionale possono procedere alla contrazione di mutui e accensione di altre forme di credito, di durata non superiore a dieci anni, per il finanziamento di spese di investimento, fino a un ammontare complessivo delle relative rate, per capitale e interessi, non superiore al 15 per cento delle entrate proprie correnti, ad esclusione della quota di fondo sanitario nazionale di parte corrente attribuita alla Regione, previa deliberazione della Giunta regionale da adottarsi su proposta dell'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale.

 

Art. 3
Disposizioni in materia di indebitamento

1. Fermo restando il generale divieto di indebitamento, previsto dall'articolo 2, comma 2 sexies, lettera g), del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 (Riordino della disciplina in materia sanitaria, a norma dell'articolo 1 della legge 23 ottobre 1992, n. 421), al verificarsi di esigenze di liquidità non fronteggiabili con le disponibilità finanziarie derivanti dalle erogazioni mensili del fondo sanitario, le aziende del sistema sanitario regionale sono autorizzate a contrarre, con i rispettivi istituti di credito tesorieri, anticipazioni mensili nella misura massima di un dodicesimo dell'ammontare annuo del valore dei ricavi, inclusi i trasferimenti, iscritti nel bilancio preventivo annuale. Le autorizzazioni sono concesse previa deliberazione della Giunta regionale da adottarsi su proposta dell'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale. Gli oneri finanziari conseguenti gravano sull'UPB S05.01.001.

2. Fermo restando il generale divieto di indebitamento, previsto dall'articolo 2, comma 2 sexies, lettera g), del decreto legislativo n. 502 del 1992, le aziende del sistema sanitario regionale possono procedere alla contrazione di mutui e accensione di altre forme di credito, di durata non superiore a dieci anni, per il finanziamento di spese di investimento, coerente con il piano aziendale approvato dalla Regione, fino a un ammontare complessivo delle relative rate, per capitale e interessi, non superiore al 15 per cento delle entrate proprie correnti, ad esclusione della quota di fondo sanitario nazionale di parte corrente attribuita alla Regione, previa deliberazione della Giunta regionale da adottarsi su proposta dell'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale.

 

Art. 4
Norma finanziaria

1. Gli oneri derivanti dalla presente legge sono valutati in euro 13.345.000 per l'anno 2015 ed in euro 260.836.000 per l'anno 2016.

2. Agli stessi oneri si provvede:
a) per l'anno 2015, mediante pari riduzione dell'autorizzazione di cui all'articolo 1, commi 2 e 3, della legge regionale 9 marzo 2015, n. 5 (legge finanziaria 2015), iscritte in conto dell'UPB S01.03.010 del bilancio regionale per lo stesso anno;
b) per l'anno 2016, quanto ad euro 50.000.000 mediante pari riduzione dell'autorizzazione di cui all'articolo 1, commi 2 e 3, della legge regionale n. 5 del 2015, quanto ad euro 50.836.000 mediante pari riduzione dell'autorizzazione di cui all'articolo 30, comma 1 della legge regionale n. 5 del 2015, iscritte, rispettivamente, in conto delle UPB S01.03.010 e S01.06.001 del bilancio regionale per lo stesso anno, e, quanto ad euro 160.000.000 mediante le variazioni di bilancio di cui al comma 3.

3. Nel bilancio della Regione per gli anni 2015-2017 sono introdotte le seguenti variazioni:

SPESA

in diminuzione

UPB S01.03.010
Spese per interventi di programmazione negoziata e per l'attuazione del PRS
2015 euro 13.345.000
2016 euro 50.000.000

UPB S01.06.001
Trasferimenti agli enti locali - parte corrente
2016 euro 50.836.000

UPB S08.01.004
Somme per le quali sussiste l'obbligo a pagare
2016 euro 160.000.000

in aumento

UPB S05.01.001
Spese per il Servizio sanitario regionale - parte corrente
2015 euro 13.345.000
2016 euro 260.836.000

4. Gli oneri della presente legge gravano sulla UPB S05.01.001 del bilancio della Regione per gli anni 2015-2017.

 

Art. 4
Norma finanziaria


(identico)

Art. 5
Entrata in vigore

1. La presente legge entra in vigore il giorno della sua pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione autonoma della Sardegna (BURAS).

 

Art. 5
Entrata in vigore


(identico)