CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

PROPOSTA DI LEGGE N. 29

presentata dai consiglieri regionali
SOLINAS Christian - CARTA - ORRÙ - OPPI

il 13 maggio 2014

Modifiche urgenti alla legge regionale 7 gennaio 1977, n. 1, per la razionalizzazione dell'organizzazione amministrativa della Regione e la riduzione dei costi della politica

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RELAZIONE DEL PROPONENTE

In un quadro di complessivo contenimento della spesa ha assunto grande rilievo nell'opinione pubblica e nel dibattito istituzionale il tema della riduzione dei costi della politica. Su questo versante la passata legislatura ha fortemente inciso sia sullo status dei consiglieri regionali sia sulla composizione del Consiglio regionale e delle commissioni permanenti. In particolare, nella seduta del 13 ottobre 2011, è stata approvata la proposta di legge nazionale recante la "Modifica dell'articolo 16 della legge costituzionale 26 febbraio 1948, n. 3 (Statuto speciale per la Sardegna) concernente la composizione del Consiglio regionale".

In armonia con tale proposta il Parlamento nazionale ha modificato il nostro statuto determinando la riduzione della composizione dell'Assemblea legislativa da 80 a 60 consiglieri (articolo 1, comma 1, lettera b), della legge costituzionale 7 febbraio 2013, n. 3).

Analogamente, si è provveduto in quest'Aula a modificare il Regolamento interno riducendo da 8 a 6 le Commissioni consiliari permanenti, operando un taglio pari al 25 per cento.

Il processo di riforma e razionalizzazione così avviato non ha invece ancora trovato compimento per quanto concerne la Giunta regionale, la cui composizione è rimasta ferma a quanto disposto dalla legge regionale 7 gennaio 1977, n. 1, nella misura di ben 12 assessorati, che rappresentano oggi, alla luce del mutato contesto istituzionale complessivo, un'evidente eccesso.

La presente proposta di legge si pone l'obiettivo di correggere fin da subito tale sproporzione, operando sulla richiamata legge regionale n. 1 del 1977 le opportune modificazioni al fine di ridurre del 25 per cento la composizione della Giunta regionale portando gli assessorati da 12 ad 8 e, nel contempo, realizzando una razionalizzazione della ripartizione di competenze tra gli stessi, che rendendo i più omogenei possibile i rami di amministrazione delegati favorisca una più efficace ed efficiente azione amministrativa.

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TESTO DEL PROPONENTE

 

Art. 1
Modificazioni all'articolo 1 della legge regionale n. 1 del 1977

1. Nel comma 2 dell'articolo 1 della legge regionale 7 gennaio 1977, n. 1 (Norme sull'organizzazione amministrativa della Regione sarda e sulle competenze della Giunta, della Presidenza e degli Assessorati regionali) la parola "dodici" è sostituita dalla parola "otto".

 

Art. 2
Modificazioni all'articolo 7 della legge regionale n. 1 del 1977

1. I punti da 1) a 12) dell'articolo 7 sono sostituiti dai seguenti:
"1) Assessorato degli affari generali, enti locali, risorse umane e riforma della Regione;
2) Assessorato della programmazione, bilancio, credito e finanze;
3) Assessorato delle attività produttive e sviluppo economico;
4) Assessorato delle infrastrutture e dei trasporti;
5) Assessorato dell'assetto del territorio e della difesa dell'ambiente;
6) Assessorato delle politiche sanitarie e sociali;
7) Assessorato della cultura sarda e dell'istruzione;
8) Assessorato del lavoro e della formazione professionale".

 

Art. 3
Abrogazione dell'articolo 8 della legge regionale n. 1 del 1977

1. L'articolo 8 della legge regionale n. 1 del 1977 è abrogato.

 

Art. 4
Modificazioni all'articolo 11 della legge regionale n. 1 del 1977

1. L'articolo 11 della legge regionale n. 1 del 1977 è sostituito dal seguente:
"Art. 11.
1. L'Assessorato degli affari generali, enti locali, risorse umane e riforma della Regione è competente in materia di:
a) affari generali dell'Amministrazione regionale;
b) riforma della Regione e degli enti regionali;
c) affari e gestione del personale;
d) revisione della legislazione;
e) affari relativi all'ordinamento e circoscrizione dei comuni, province, comunità montane ed altri enti territoriali di rilevanza regionale;
f) affari generali relativi al controllo sugli enti locali;
g) polizia locale, urbana e rurale.".

 

Art. 5
Modificazioni all'articolo 12 della legge regionale n. 1 del 1977

1. L'articolo 12 della legge regionale n. 1 del 1977 è sostituito dal seguente:
"Art. 12.
1. L'Assessorato della programmazione, bilancio, credito e finanze è competente in materia di:
a) programmazione generale;
b) bilancio;
c) demanio e patrimonio;
d) recupero crediti;
e) cassa ed economato;
f) tributi ed entrate.".

 

Art. 6
Modificazioni all'articolo 13 della legge regionale n. 1 del 1977

1. L'articolo 13 della legge regionale n. 1 del 1977 è sostituito dal seguente:
"Art. 13.
1. L'Assessorato delle attività produttive e sviluppo economico è competente in materia di:
a) agricoltura e allevamento;
b) artigianato;
c) caccia e pesca;
d) commercio, disciplina annonaria, fiere e mercati;
e) industria, miniere, cave e saline, acque minerali e termali, fonti energetiche;
f) turismo e industria turistica;
g) valorizzazione e tutela dei prodotti agricoli;
h) ricomposizione fondiaria;
i) bonifiche, trasformazione e miglioramenti fondiari ed agrari;
j) incentivazioni creditizie nelle materie di competenza dell'assessorato.".

 

Art. 7
Modificazioni all'articolo 14 della legge regionale n. 1 del 1977

1. L'articolo 14 della legge regionale n. 1 del 1977 è sostituito dal seguente:
"Art. 14.
1. L'Assessorato delle infrastrutture e dei trasporti è competente in materia di:
a) opere pubbliche;
b) edilizia;
c) edilizia residenziale;
d) viabilità;
e) acque pubbliche ed opere idrauliche;
f) trasporti su linee automobilistiche, filoviarie e metro-tramviarie;
g) trasporti ferroviari;
h) linee di navigazione marittima ed aerea di interesse regionale;
i) porti ed aeroporti;
j) continuità territoriale aerea e marittima.".

 

Art. 8
Modificazioni all'articolo 15 della legge regionale n. 1 del 1977

1. L'articolo 15 della legge regionale n. 1 del 1977 è sostituito dal seguente:
"Art. 15.
1. L'Assessorato dell'assetto del territorio e della difesa dell'ambiente è competente in materia di:
a) strumenti urbanistici degli enti locali e relativi piani di attuazione;
b) difesa del suolo, delle acque e dell'atmosfera dall' inquinamento;
c) foreste e parchi;
d) prevenzione e repressione degli incendi;
e) tutela del suolo e del mare;
f) lotta contro gli insetti nocivi e contro i parassiti dell'uomo, degli animali e delle piante;
g) tutela paesaggistica e ambientale;
h) ciclo dei rifiuti e bonifiche ambientali;
i) VAS e VIA.".

 

Art. 9
Modificazioni all'articolo 16 della legge regionale n. 1 del 1977

1. L'articolo 16 della legge regionale n. 1 del 1977 è sostituito dal seguente:
"Art. 16.
1. L'Assessorato delle politiche sanitarie e sociali è competente in materia di:
a) assistenza sanitaria, ospedaliera e farmaceutica;
b) medicina sociale;
c) igiene e profilassi;
d) medicina scolastica;
e) igiene dell'alimentazione;
f) idrologia medica;
g) profilassi ed assistenza veterinaria;
h) programmazione delle infrastrutture sanitarie;
i) assistenza e beneficenza pubblica.".

 

Art. 10
Modificazioni all'articolo 17 della legge regionale n. 1 del 1977

1. L'articolo 17 della legge regionale n. 1 del 1977 è sostituito dal seguente:
"Art. 17.
1. L'Assessorato della cultura sarda e dell'istruzione è competente in materia di:
a) tutela, promozione e diffusione della cultura e della lingua sarda;
b) istruzione di ogni ordine e grado ed ordinamento degli studi;
c) scuola materna;
d) assistenza scolastica;
e) tutela e valorizzazione dei beni culturali;
f) biblioteche e musei;
g) antichità e belle arti;
h) politiche giovanili;
i) attività culturali e dello spettacolo;
j) editoria e informazione;
k) sport.".

 

Art. 11
Modificazioni all'articolo 18 della legge regionale n. 1 del 1977

1. L'articolo 18 della legge regionale n. 1 del 1977 è sostituito dal seguente:
"Art. 18.
1. L'Assessorato del lavoro e della formazione professionale è competente in materia di:
a) promozione e difesa dell'occupazione;
b) diritti dei lavoratori;
c) problemi generali della cooperazione e vigilanza sulle cooperative;
d) formazione professionale;
e) previdenza ed assistenza sociale;
f) problemi dell'emigrazione e circoli sardi nel mondo;
g) immigrazione e integrazione sociale.".

 

Art. 12
Razionalizzazione delle direzioni generali

1. Sono soppresse le seguenti direzioni generali:
a) Direzione generale della comunicazione;
b) Direzione generale della programmazione unitaria e della statistica regionale;
c) Direzione generale agenzia regionale del distretto idrografico della Sardegna;
d) Direzione generale degli affari generali e della società dell'informazione;
e) Direzione generale degli enti locali e finanze;
f) Direzione generale dell'agricoltura e riforma agro-pastorale;
g) Direzione generale dell'industria;
h) Direzione generale del turismo, artigianato e commercio;
i) Direzione generale delle politiche sociali;
j) Direzione generale dei lavori pubblici;
k) Direzione generale dei trasporti;
l) Direzione generale della sanità.

2. Presso la Presidenza della Regione è istituita la "Direzione generale della comunicazione istituzionale, società dell'informazione e statistica regionale", alla quale sono assegnate le relative competenze delle soppresse direzioni generali di cui alle lettere a), b) e d) del comma 1.

3. Presso l'Assessorato degli affari generali, enti locali, risorse umane e riforma della Regione è istituita la "Direzione generale degli affari generali ed enti locali", alla quale sono assegnate le competenze in materia di ordinamento degli enti locali, unioni di comuni, ambiti territoriali ottimali, scioglimento degli organi degli enti locali e nomina dei commissari straordinari; gestione della legge regionale 19 novembre 2010, n. 16 (Disposizioni relative al patto di stabilità territoriale), relativa al Patto di stabilità territoriale; polizia locale, urbana e rurale; gestione del fondo unico per il finanziamento del sistema delle autonomie locali; programmazione delle attività di formazione, consulenza e assistenza a favore degli enti locali. La Direzione generale gestisce inoltre tutte le utenze pubbliche necessarie al funzionamento degli uffici regionali. Provvede all'acquisizione, conservazione, distribuzione e manutenzione ordinaria e straordinaria dei beni mobili occorrenti al funzionamento degli uffici regionali; all'acquisizione dei servizi, di sistemi informativi e di telecomunicazioni per il funzionamento degli uffici regionali. Cura la tenuta dell'inventario dei beni mobili della Regione.

4. La direzione generale della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio è denominata "Direzione generale della programmazione, bilancio, credito e finanze" e le sono attribuite le ulteriori competenze in materia di gestione, vigilanza e coordinamento generale del demanio regionale e del demanio marittimo, di gestione del patrimonio immobiliare di proprietà regionale, inclusa la programmazione della sua valorizzazione o dismissione, nonché la cura dell'acquisizione di beni immobili occorrenti agli uffici regionali.

5. Presso l'Assessorato delle attività produttive e sviluppo economico sono istituite le seguenti direzioni generali:
a) Direzione generale dell'agricoltura, artigianato e commercio, alla quale sono attribuite le relative competenze afferenti alle soppresse direzioni generali di cui alle lettere f) ed h) del comma 1;
b) Direzione generale dello sviluppo economico e turismo, alla quale sono attribuite le relative competenze afferenti alle soppresse direzioni generali di cui alle lettere g) ed h) del comma 1.

6. Presso l'Assessorato delle infrastrutture e dei trasporti sono istituite le seguenti direzioni generali:
a) Direzione generale delle infrastrutture pubbliche regionali, alla quale sono attribuite le competenze delle soppresse direzioni generali di cui alle lettere c) e j) del comma 1;
b) Direzione generale della continuità territoriale e dei trasporti, alla quale sono attribuite le competenze della soppressa direzione generale di cui alla lettera k) del comma 1.

7. All'Assessorato dell'assetto del territorio e della difesa dell'ambiente afferiscono le seguenti direzioni generali:
a) Direzione generale della pianificazione urbanistica territoriale e della vigilanza edilizia;
b) Direzione generale della difesa dell'ambiente;
c) Direzione generale del Corpo forestale e di vigilanza ambientale.

8. Presso l'Assessorato delle politiche sanitarie e sociali è istituita la "Direzione generale delle politiche sanitarie e sociali", alla quale sono attribuite le competenze delle soppresse direzioni generali di cui alle lettere i) e l) del comma 1.

9. All'Assessorato della cultura sarda e dell'istruzione afferiscono le seguenti direzioni generali:
a) Direzione generale dei beni culturali, informazione, spettacolo e sport;
b) Direzione generale della Pubblica Istruzione.

10. All'Assessorato del lavoro e della formazione professionale afferisce la "Direzione generale del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale".

 

Art. 13
Norme transitorie e finali

1. Il Presidente della Regione provvede, entro quindici giorni dall'approvazione della presente legge, a nominare la Giunta regionale in conformità alle modificazioni apportate alla legge regionale n. 1 del 1977.

2. Entro i successivi quarantacinque giorni, in armonia con le procedure di cui alla legge regionale 13 novembre 1998, n. 31 (Disciplina del personale regionale e dell'organizzazione degli uffici della Regione), e successive modifiche ed integrazioni, si provvede alla nomina dei direttori generali ed alla ridefinizione delle strutture organizzative di secondo grado e delle ulteriori unità organizzative dell'Amministrazione.

3. Per le finalità di cui ai commi 1 e 2, gli assessori e i direttori generali in carica alla data di entrata in vigore della presente legge decadono comunque rispettivamente il quindicesimo giorno ed il quarantacinquesimo giorno successivi alla pubblicazione della stessa sul Bollettino ufficiale della Regione autonoma della Sardegna (BURAS).

4. È approvato l'allegato A alla presente legge, recante lo schema di struttura organizzativa di primo grado della Regione.

 

Art. 14
Entrata in vigore

1. La presente legge entra in vigore il giorno della sua pubblicazione sul BURAS.

 

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ALLEGATO A

SCHEMA DI STRUTTURA ORGANIZZATIVA DI PRIMO GRADO DELLA REGIONE

PRESIDENZA:
- DIREZIONE GENERALE DELLA PRESIDENZA
- DIREZIONE GENERALE DELLA RAGIONERIA
- DIREZIONE GENERALE DELLA COMUNICAZIONE ISTITUZIONALE, SOCIETÀ DELL'INFORMAZIONE E STATISTICA REGIONALE
- DIREZIONE GENERALE DELL'AREA LEGALE
- DIREZIONE GENERALE DELLA PROTEZIONE CIVILE

ASSESSORATO DEGLI AFFARI GENERALI, ENTI LOCALI, RISORSE UMANE E RIFORMA DELLA REGIONE
- DIREZIONE GENERALE DEGLI AFFARI GENERALI ED ENTI LOCALI
- DIREZIONE GENERALE DELL'ORGANIZZAZIONE E DEL PERSONALE

ASSESSORATO DELLA PROGRAMMAZIONE, BILANCIO, CREDITO E FINANZE
- DIREZIONE GENERALE DELLA PROGRAMMAZIONE, BILANCIO, CREDITO E FINANZE
- CENTRO REGIONALE DI PROGRAMMAZIONE

ASSESSORATO DELLE ATTIVITÀ PRODUTTIVE E SVILUPPO ECONOMICO
- DIREZIONE GENERALE DELL'AGRICOLTURA, ARTIGIANATO E COMMERCIO
- DIREZIONE GENERALE DELLO SVILUPPO ECONOMICO E TURISMO

ASSESSORATO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI
- DIREZIONE GENERALE DELLE INFRASTRUTTURE PUBBLICHE REGIONALI
- DIREZIONE GENERALE DELLA CONTINUITÀ TERRITORIALE E DEI TRASPORTI

ASSESSORATO DELL'ASSETTO DEL TERRITORIO E DIFESA DELL'AMBIENTE
- DIREZIONE GENERALE DELLA PIANIFICAZIONE URBANISTICA TERRITORIALE E DELLA VIGILANZA EDILIZIA
- DIREZIONE GENERALE DELLA DIFESA DELL'AMBIENTE
- DIREZIONE GENERALE DEL CORPO FORESTALE E DI VIGILANZA AMBIENTALE

ASSESSORATO DELLE POLITICHE SANITARIE E SOCIALI
- DIREZIONE GENERALE DELLE POLITICHE SANITARIE E SOCIALI

ASSESSORATO DELLA CULTURA SARDA E DELL'ISTRUZIONE
- DIREZIONE GENERALE DEI BENI CULTURALI, INFORMAZIONE, SPETTACOLO E SPORT
- DIREZIONE GENERALE DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE

ASSESSORATO DEL LAVORO E DELLA FORMAZIONE PROFESSIONALE
- DIREZIONE GENERALE DEL LAVORO, FORMAZIONE PROFESSIONALE, COOPERAZIONE E SICUREZZA SOCIALE

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