CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

PROPOSTA DI LEGGE N. 114

presentata dai Consiglieri regionali
DESINI - COCCO Daniele Secondo - LAI - PIZZUTO - AGUS - UNALI - ZEDDA Paolo Flavio - MANCA Pier Mario - CHERCHI Augusto - ARBAU - AZARA - PERRA - LEDDA - SALE

il 25 settembre 2014

Modifiche e integrazioni alla legge regionale 9 gennaio 2014, n. 2
(Razionalizzazione e contenimento della spesa relativa al funzionamento degli organi della Regione)

***************

RELAZIONE DEI PROPONENTI

La presente proposta legge introduce modifiche e integrazioni alla legge regionale 9 gennaio 2014, n. 2 "Razionalizzazione e contenimento della spesa relativa al funzionamento degli organi statutari della Regione"; in particolare, riscrive l'articolo 9, relativo al personale dei gruppi consiliari, al fine di consentire ai gruppi stessi di svolgere le proprie attività avvalendosi anche di personale con contratto di lavoro di diritto privato oltre che di personale comandato.

Inoltre, introduce una disciplina specifica per consentire ai gruppi il conferimento di incarichi di collaborazione professionale. Peraltro, l'esercizio di tali facoltà è disciplinato in modo da evitare che vi sia un aumento di costi a carico del Consiglio oltre a quanto previsto nella richiamata legge regionale n. 2 del 2014.

Nel contempo, la presente proposta di legge precisa l'obbligo a carico dei gruppi di presentare il rendiconto – che avrà a oggetto esclusivamente il costo del personale – in applicazione delle previsioni di cui ai commi 9, 10, 11 e 12 dell'articolo 1 del decreto legge n. 174 del 2012, in conformità del disposto della sentenza della Corte costituzionale n. 130 del 2014 a decorrere dalla presente legislatura.

***************

TESTO DEL PROPONENTE

 

Art. 1
Modifica dell'articolo 9
della legge regionale 9 gennaio 2014, n. 2
(Personale dei gruppi consiliari)

1. L'articolo 9 della legge regionale 9 gennaio 2014, n. 2 (Razionalizzazione e contenimento della spesa relativa al funzionamento degli organi statutari della Regione) è sostituito dal seguente:
"Art. 9 (Personale dei gruppi consiliari)
1. Ciascun gruppo consiliare, costituito a norma del Regolamento interno del Consiglio regionale, sceglie il personale di cui all'articolo 8, comma 1, lettera b), occorrente per lo svolgimento delle proprie attività istituzionali tra i dipendenti di ruolo dell'Amministrazione regionale o di altri enti pubblici, attraverso l'istituto del comando. Può, inoltre, avvalersi di personale con contratti di lavoro di natura privatistica a tempo determinato e conferire incarichi professionali ai sensi del comma 5.
2. La richiesta di comando presso uno dei gruppi consiliari, su proposta nominativa del presidente del gruppo interessato, corredata dell'assenso scritto del dipendente, da acquisire a cura del gruppo medesimo, è inoltrata all'amministrazione di appartenenza del dipendente a cura del Presidente del Consiglio regionale; il comando per la stessa persona ha effetto per la sola legislatura in corso e può essere rinnovato; il comando può cessare anticipatamente per volontà dello stesso comandato o del gruppo richiedente; i dipendenti del Consiglio regionale non possono essere comandati presso i gruppi consiliari.
3. I dipendenti in posizione di comando conservano i diritti e i doveri del proprio stato giuridico ed economico e operano alle dipendenze funzionali del gruppo cui sono assegnati; a essi è riconosciuto il trattamento economico in godimento nell'ente di provenienza, esclusi gli elementi della retribuzione di natura accessoria e quelli connessi alle specifiche funzioni in relazione all'organizzazione dell'ente, e un'indennità commisurata a quaranta ore mensili di lavoro straordinario.
4. I contratti di lavoro di natura privatistica a tempo determinato sono stipulati dal Presidente del gruppo, o da chi ne ha la legale rappresentanza a' termini del regolamento interno del gruppo stesso, in conformità a modelli tipo predisposti, a richiesta dei gruppi, dagli uffici del Consiglio regionale.
5. Ciascun gruppo consiliare può, inoltre, conferire incarichi mediante contratti di lavoro autonomo per prestazioni d'opera intellettuale aventi per oggetto consulenze, ricerche, attività di comunicazione; i relativi contratti sono stipulati dal Presidente del gruppo, o da chi ne ha la legale rappresentanza a' termini del regolamento interno del gruppo stesso, in conformità a modelli predisposti, a richiesta dei gruppi, dagli uffici del Consiglio regionale.
6. I contratti di cui ai commi 4 e 5 cessano con l'estinzione del gruppo e in ogni caso non possono superare la durata della legislatura.
7. Il costo complessivo del personale comandato, assunto con contratto di natura privatistica e dei contratti di lavoro autonomo, compresa l'indennità di cui al comma 3, rientra nei limiti dell'ammontare massimo individuato per il gruppo consiliare ai sensi dell'articolo 8, comma 1, lettera b).
8. Le modalità di attuazione dei commi 4 e 5 del presente articolo sono demandate all'Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale.".

 

Art. 2
Rendicontazione e controllo
delle spese dei gruppi consiliari

1. Dopo l'articolo 9 della legge regionale n. 2 del 2014 è inserito il seguente:
"Art. 9 bis (Rendiconto)
1. Il Consiglio regionale, secondo le modalità stabilite dal proprio Regolamento interno, adotta le disposizioni necessarie per consentire l'applicazione delle norme in materia di rendicontazione e controllo delle spese dei gruppi consiliari di cui ai commi 9, 10, 11 e 12 dell'articolo 1 del decreto legge 10 ottobre 2012, n. 174 (Disposizioni urgenti in materia di finanza e funzionamento degli enti territoriali, nonche' ulteriori disposizioni in favore delle zone terremotate nel maggio 2012), a decorrere dalla XV legislatura.".