CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

PROPOSTA DI LEGGE N. 454

presentata presentata dai Consiglieri regionali
FUOCO - ORRÙ - TRUZZU - LAMPIS

il 19 ottobre 2017

Modifiche alla legge regionale 17 gennaio 1989, n. 4
(Istituzione dell'Ufficio del difensore civico in Sardegna)

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RELAZIONE DEL PROPONENTE

L'articolo 97 della Costituzione prevede: "I pubblici uffici sono organizzati secondo disposizioni di legge, in modo che siano assicurati il buon andamento e l'imparzialità della pubblica amministrazione".

Il Difensore civico, in conformità alla Costituzione e ai principi stabiliti dalle leggi vigenti, è una figura di garanzia a difesa del cittadino, svolge un ruolo di garante dell'imparzialità e del buon andamento della pubblica amministrazione; esercita le sue funzioni in piena indipendenza e può intervenire d'ufficio o su istanza di parte ispirandosi a criteri di speditezza, informalità e collaborazione con le amministrazioni interessate.

L'Ufficio del Difensore civico è istituito presso il Consiglio regionale della Sardegna, con la legge regionale 17 gennaio 1989, n. 4 (Istituzione dell'Ufficio del difensore civico in Sardegna), in ottemperanza a tali principi.

La sua funzione è di indubbia rilevanza net nostro ordinamento, rappresentando un raccordo fra il cittadino e la pubblica amministrazione, scelto, come disposto dall'articolo 12 della legge regionale n. 4 del 1989, tra i cittadini dotati non solo di competenza giuridico amministrativa, ma anche di serenità di giudizio fondamentale per rappresentare la massima garanzia di indipendenza; il Difensore civico predispone, annualmente e presenta al Consiglio regionale, una relazione dettagliata sull'attività svolta e sui provvedimenti adottati, rilevando le disfunzioni riscontrate e le eventuali nuove proposte.

Prendendo atto dell'importanza dei compiti assegnati al Difensore civico, baluardo di legalità e giustizia, non si può non rilevare la criticità avverso il trattamento economico spettante di cui all'articolo 16, comma 1, della legge regionale n. 4 del 1989, laddove si prevede un'indennità di carica pari a quella spettante ai Presidenti degli enti regionali, in quanto l'incarico riveste un alto profilo onorifico e deve assolutamente prevalere la passione legata alle competenze e alle finalità rispetto, appunto, al compenso.

Considerata la grave crisi economica che attraversa la nostra regione, l'obiettivo della presente proposta, nell'ottica di una politica di risparmio e di razionalizzazione della spesa pubblica, è quello di ridurre di una quota pari alla metà di quella spettante ai presidenti degli enti regionali l'indennità dovuta al Difensore civico nell'espletamento delle sue funzioni e di destinare, infine, i risparmi rinvenienti dai minori esborsi per l'indennità di carica, come previsto dall'articolo 16 della legge regionale n. 4 del 1989, per la copertura di contributi previdenziali per favorire l'assunzione di donne capofamiglia monoparentali e con figli minori a carico.

 

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TESTO DEL PROPONENTE

 

Art. 1
Modifiche all'articolo 16, comma 1,
della legge regionale n. 4 del 1989

1. All'articolo 16, comma 1, della legge regionale 17 gennaio 1989, n. 4, (Istituzione dell'Ufficio del Difensore civico in Sardegna) le parole "pari a" sono sostituite da "pari alla metà di".

 

Art. 2
Entrata in vigore

1. La presente legge entra in vigore nel giorno della sua pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione autonoma della Sardegna (BURAS).