CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

PROPOSTA DI LEGGE N. 464

presentata presentata dai Consiglieri regionali
TRUZZU - LAMPIS

il 9 novembre 2017

Interventi per il ripristino della paritÓ di diritto di accesso alle facoltÓ universitarie. Modifiche alla legge regionale 5 marzo 2008, n. 3 (legge finanziari 2008)

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RELAZIONE DEL PROPONENTE

L'articolo 4, comma 1, lettera b), della legge regionale 5 marzo 2008, n. 3 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione - legge finanziaria 2008) ha disposto la concessione di un "assegno di merito" a vantaggio degli studenti dall'elevato rendimento scolastico, nuovi iscritti o frequentanti i corsi di laurea delle facoltÓ universitarie aventi sede nel territorio nazionale. La norma prevede che, nella distribuzione degli assegni di merito, sia data prioritÓ agli studenti iscritti alle facoltÓ tecnico-scientifiche.

Il dettato della legge regionale ha trovato applicazione con la deliberazione n. 33/13 del 10 giugno 2008 e con i successivi bandi pubblici relativi agli anni a seguire. Dalla pubblicazione della legge e con la conseguente apertura dei bandi si sono registrate le vibrate proteste degli studenti frequentanti le facoltÓ umanistiche, che costituiscono la maggioranza della popolazione universitaria, i quali si sono visti discriminati da una misura di sostegno che favorisce gli studenti delle facoltÓ tecnico-scientifiche. La norma viene vista come un'ingiusta limitazione del diritto di scelta della facoltÓ universitaria, in particolare per gli studenti pi¨ meritevoli e meno abbienti, i quali possono scegliere di indirizzarsi verso le facoltÓ tecnico-scientifiche stante la possibilitÓ di accedere all'assegno di merito per sostenere delle spese altrimenti assai difficili da affrontare. Ci˛ risulta lesivo nei confronti del diritto di scelta degli studenti nell'orientamento del loro percorso universitario e, sebbene ne rispetti formalmente il dettato, non appare in linea con lo spirito dell'articolo 34, commi 1 e 3, della Costituzione italiana, secondo i quali la scuola Ŕ aperta a tutti e i capaci e i meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto a raggiungere i gradi pi¨ alti degli studi. Si ritiene pertanto necessario modificare la norma in oggetto, eliminando il diritto di prioritÓ previsto per gli studenti delle facoltÓ tecnico-scientifiche.

Dal liceo all'universitÓ assistiamo a una nefasta contrapposizione di quella che Ŕ la formazione umanistica rispetto a quella tecnico scientifica, come se l'una escludesse l'altra, e non fossero al contrario collegate e necessarie per una completa crescita della societÓ in cui viviamo.

La presente proposta di legge si compone di un unico articolo e di un unico comma, che abroga le parole "e prioritariamente per superare le carenze delle competenze in materie tecnico-scientifiche" dal testo della citata legge regionale n. 3 del 2008.

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TESTO DEL PROPONENTE

 

Art. 1
Interventi per il ripristino della paritÓ di diritto di accesso alle facoltÓ universitarie

1. Nell'articolo 4, comma 1, lettera b), della legge regionale 5 marzo 2008, n. 3 (legge finanziaria 2008), le parole "e prioritariamente per superare le carenze delle competenze in materie tecnico-scientifiche" sono abrogate.