CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

PROPOSTA DI LEGGE N. 503/A

presentata dai Consiglieri regionali
COCCO Pietro - PITTALIS - BUSIA - ZANCHETTA - RUBIU - COCCO Daniele Secondo - COLLU - COMANDINI - COZZOLINO - DERIU - FORMA - LOTTO - MANCA Gavino - MELONI Giuseppe - MELONI Valerio - MORICONI - PINNA - PISCEDDA - RUGGERI - SABATINI - SOLINAS Antonio - TENDAS - PIZZUTO - LAI - ZEDDA Paolo Flavio - GAIA - PERRA - AGUS - ANEDDA - CARTA

il 5 aprile 2018

Inno ufficiale della Regione sarda

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RELAZIONE DEI PROPONENTI

Con la presente proposta di legge si riconosce il componimento melodico tradizionale "Sa patriottu sarda a sos feudatarios", noto anche come "Procurade 'e moderare" di Francesco Ignazio Mannu quale inno ufficiale della Regione sarda. Tale riconoscimento viene inserito nella legge regionale con la quale è stata adottata la bandiera della Regione. In questo modo si intende sottolineare il carattere identitario che, nell'ambito dell'unità e indivisibilità della Repubblica italiana, entrambi i simboli costituiscono per quello che l'articolo 15 dello Statuto speciale definisce "popolo sardo".

Il riconoscimento ufficiale dell'inno, accanto a quello della bandiera, contribuisce, per il suo significato storico e simbolico, per la lingua con la quale è stato composto e per il valore del testo letterale, a sottolineare i caratteri dell'autonomia speciale riconosciuta dalla Costituzione alla Sardegna e ad accentuare il senso di appartenenza dei sardi a un comune territorio che deve essere sinergicamente governato al di fuori di ogni logica di sfruttamento e di diseguaglianza e avendo come obiettivo il rispetto, la cura e la valorizzazione delle peculiarità che lo contraddistinguono e lo sviluppo delle potenzialità che possiede.

La proposta si compone di tre articoli e integra la legge regionale n. 10 del 1999 che contiene la disciplina sulla bandiera della Regione: l'articolo 1 prevede la modifica del titolo della citata legge; l'articolo 2 dispone il riconoscimento del componimento Procurad'e moderare quale inno ufficiale della Regione sarda e, oltre a prevedere una disciplina transitoria, rimanda a un decreto del Presidente della Regione la definizione delle specifiche modalità di esecuzione dell'inno e la pubblicazione del testo e dello spartito musicale; l'articolo 3, infine, dispone l'entrata in vigore della legge.

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RELAZIONE DELLA PRIMA COMMISSIONE PERMANENTE AUTONOMIA, ORDINAMENTO REGIONALE, RAPPORTI CON LO STATO, RIFORMA DELLO STATO, ENTI LOCALI, ORGANIZZAZIONE REGIONALE DEGLI ENTI E DEL PERSONALE, POLIZIA LOCALE E RURALE, PARTECIPAZIONE POPOLARE

composta dai Consiglieri

AGUS, Presidente - FUOCO, Vice presidente - MELONI Giuseppe, Segretario - CARTA - COINU - CONGIU - DERIU - FORMA

Relazione

On.le COCCO Pietro

pervenuta il 24 aprile 2018

«Su mundu de' reformare sas cosas ch'andana male» (Il mondo deve riformare le cose che vanno male). Questo verso che esorta e incoraggia al cambiamento e alla svolta, come tanti altri di significato simile, caratterizzano il contenuto del componimento "Su Patriota sardu a sos feudatarios" che la proposta n. 503, fatta propria dalla Prima Commissione consiliare, ha scelto di individuare quale inno ufficiale della Regione sarda.

La Prima Commissione, all'unanimità dei presenti, ha licenziato il testo per l'Aula nella seduta pomeridiana del 18 aprile 2018 senza apportare modifiche. Ai sensi del comma 1 dell'articolo 46 del Regolamento, nella medesima seduta, la Commissione ha nominato relatore per l'Aula il sottoscritto.
Come già affermato nella relazione che ne ha accompagnato la presentazione, la proposta riconosce il componimento melodico tradizionale "Su Patriota sardu a sos feudatarios", noto anche come "Procurade 'e moderare" quale inno ufficiale della Regione sarda e ne inserisce la previsione nella legge regionale n. 10 del 1999 con la quale è stata adottata la bandiera della Sardegna.

In tal modo la disciplina che riguarda due importanti simboli dell'identità regionale, per espressa volontà del legislatore, sono contenuti nella medesima legge regionale. Ciò sottolinea l'importanza e l'attinenza che li accomuna.

Essi infatti, nell'ambito dell'unità e indivisibilità della Repubblica italiana, contribuiscono a sottolineare l'appartenenza, il legame, il vincolo di un popolo (il "popolo sardo" al quale lo statuto speciale, legge costituzionale della Repubblica, fa esplicito riferimento agli articoli 15 e 28) al proprio territorio, alla propria Isola, alla propria terra.

Come già sottolineato nella relazione di presentazione della proposta, infatti, il riconoscimento ufficiale dell'inno contribuisce, per il suo significato storico e simbolico, per la lingua con la quale è scritto e per il valore del testo letterale, a sottolineare i caratteri identitari dell'autonomia speciale riconosciuta dalla Costituzione alla Sardegna.

Il riconoscimento di ufficialità al componimento scelto, inoltre, assume anche un altro importante significato. I contenuti dell'inno, ancora di più dal momento dell'"ufficializzazione", riletti nel momento attuale, devono rappresentare un modello al quale le Istituzioni isolane si ispirano nell'azione di governo. «Gherra, gherra a s'egoismu!»: oggi le parole dell'inno ci invitano a considerare la tirannia senza identificarla con un particolare potere o soggetto: l'inno ci invita a estirpare e sconfiggere l'ingiustizia, il privilegio, il sopruso e tutti gli altri mali che affliggono la società sarda, sotto qualsiasi forma o manifestazione essi si presentino. Lette in questa prospettiva, dunque, le parole dell'inno invitano a considerare il potere attribuito alle Istituzioni democratiche principalmente come un servizio esercitato in funzione del bene comune, delle persone e del loro territorio; come strumento di esclusione di tutte le forme di sfruttamento e di diseguaglianza; come opportunità per dare corpo ad azioni di sviluppo, di cura e valorizzazione delle potenzialità e delle peculiarità che contraddistinguono la realtà sarda.

Come è noto, il componimento, per via delle turbolenze che hanno contraddistinto il periodo storico nel quale è stato scritto, ha subito complesse vicissitudini che ne hanno per lungo periodo ostacolato anche la diffusione. Il titolo dell'inno indicato nella proposta di legge ("Su Patriottu sardu a sos feudatarios") è quello che si riscontra nella versione del Raffa Garzia del 1899. In sede di discussione in Aula la questione, dibattuta da parte degli studiosi, verrà approfondita e il titolo eventualmente modificato.

Il testo licenziato dalla Prima Commissione, come accennato, è identico a quello del Proponente. Si compone di tre articoli: il primo articolo prevede la modifica del titolo della citata legge n. 10 del 1999; l'articolo 2 aggiunge un articolo alla legge regionale n. 10 del 1999 e dispone il riconoscimento del citato componimento quale inno ufficiale della Regione sarda e rimanda a un decreto del Presidente della Regione la definizione delle specifiche modalità di esecuzione dell'inno e la pubblicazione del testo e dello spartito musicale; l'articolo 3, infine, dispone l'entrata in vigore della legge.

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TESTO DEL PROPONENTE

TESTO DELLA COMMISSIONE

Art. 1
Integrazione del titolo della legge regionale n. 10 del 1999 (Inno regionale)

1. Nel titolo della legge regionale15 aprile 1999, n. 10 (Bandiera della Regione), dopo la parola "Bandiera" sono inserite le parole "e inno".

 

Art. 1
Integrazione del titolo della legge regionale n. 10 del 1999 (Inno regionale)

(identico)

Art. 2
Integrazioni alla legge regionale n. 10 del 1999

1. Dopo l'articolo l della legge regionale n. 10 del 1999, è aggiunto il seguente:
"Art 1 bis (Inno regionale)
1. Il componimento tradizionale "Su patriottu sardu a sos feudatarios" noto anche come "Procurade 'e moderare" di Francesco Ignazio Mannu è riconosciuto quale inno ufficiale della Regione.
2. Con decreto del Presidente della Regione sono stabilite le modalità di esecuzione e l'indicazione dello spartito musicale dell'inno; con il medesimo decreto si dispone la pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione autonoma della Sardegna (BURAS) del testo integrale dell'inno in lingua originale e nella corrispondente traduzione in lingua italiana.
3. Fino all'adozione del decreto di cui al comma 2, nelle cerimonie ufficiali e in tutti gli altri casi in cui è eseguito come inno ufficiale della Regione il componimento è cantato con l'accompagnamento musicale tradizionalmente in uso.

Art. 2
Integrazioni alla legge regionale n. 10 del 1999

(identico)

Art. 3
Entrata in vigore

1. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione autonoma della Sardegna (BURAS).

 

Art. 3
Entrata in vigore

(identico)