CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERPELLANZA N. 28/A

INTERPELLANZA TEDDE - PITTALIS - CAPPELLACCI - CHERCHI Oscar - FASOLINO - LOCCI - PERU - RANDAZZO - TOCCO - TUNIS - ZEDDA Alessandra, sulla insufficiente dotazione finanziaria del bando dell'Assessorato regionale del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale "Lunga estate" che ha portato all'esclusione dalle provvidenze di numerose aziende, e sulla necessità che vengano reperite e messe a disposizione ulteriori dotazioni finanziarie capaci di garantire l'istruttoria delle pratiche e l'ammissione a fruire dei previsti contributi per le predette aziende.

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I sottoscritti,

premesso che:
- nel giugno 2013 molti titolari di imprese alberghiere hanno partecipato al bando con procedura "a sportello", pubblicato dall'Assessorato regionale del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale, denominato "Lunga estate", che prevedeva l'erogazione di fondi per incentivare le strutture a rimanere aperte anche in bassa stagione e per incentivare le assunzioni anche nei mesi "di spalla";
- a tali fini sono stati stanziati 3.600.000 euro da ripartire tra le strutture che avevano già assunto lavoratori stagionali, o si impegnavano a farlo anche in bassa stagione;
- per ciascun lavoratore il bando prevedeva un contributo da 600 a 1800 euro, grazie al quale gli operatori avrebbero potuto abbattere i costi previdenziali e tenere aperte le strutture oltre i mesi estivi, con un tetto per ciascuna impresa di 150.000 euro;
- il bando "Lunga estate" era stato accolto con grande favore dagli operatori turistici, anche alta luce della grave crisi economica e sociale che ha investito la Sardegna;

ritenuto che la presentazione delle domande era prevista mediante l'invio telematico a partire dalle ore 10:00 del 15 luglio 2013 e sino alle ore 14:00 del 31 luglio 2013;

acclarato che, dopo lungaggini burocratiche che hanno creato forte disagio finanziario alle imprese già prostrate da una crisi economica senza precedenti e hanno messo in serio dubbio efficacia, efficienza e tempestività dell'azione amministrativa regionale, la Direzione generale dell'Assessorato ha pubblicato:
a. con determinazione n. 20000-2209 del 21 maggio 2014 l'elenco delle "imprese ammesse al finanziamento" (per un totale di n. 240), che avrebbero esaurito la dotazione finanziaria a disposizione (euro 3.600.000,00);
b. con determinazione n. 19992-2208 del 21 maggio 2014 l'elenco delle "imprese non ammesse a finanziamento" per documentazione irregolare (per un totale di n. 95);
c. con comunicato di pari data l'"elenco delle domande pervenute e non istruite per carenza di risorse" (per un totale di n. 352);

evidenziato che:
- le domande ammesse a finanziamento, che hanno esaurito l'intera dotazione finanziaria, risultano essere quelle spedite entro le ore 10.02.57.180 del 15 luglio 2013, cioè entro 177" dalla apertura dell'accesso telematico;
- tante aziende, pur essendo in grado di spedire alle 10:00 in punto, non hanno trovato accesso disponibile se non dopo il trascorrere di alcuni minuti dall'inizio programmato, venendo così a trovarsi in posizione di forte discriminazione rispetto a quelle aziende che invece sono riuscite a "entrare" fortunosamente e tempestivamente nel sistema;
- di fatto, si è verificato un blocco degli accessi a causa del sovrannumero di tentativi di accesso contemporanei, segno evidente che il sistema predisposto non era assolutamente adatto a gestire il numero di accessi effettivamente avvenuti (240 domande ammesse + 95 domande non ammesse + 352 domande non istruite per carenza di risorse = n. 687 domande), 510 dei quali entro le ore 10:58 del giorno 15 luglio 2013, mentre gli altri risultano effettuati dopo quell'orario o nei giorni immediatamente successivi;

ritenuto che, a causa del meccanismo inadeguato per accessi in contemporanea, che è parso basato sulla casualità e sulla sorte, sono stati violati i principi generali della massima partecipazione, della concorrenza e della parità di trattamento tra i concorrenti, creando evidenti disparità tra coloro che hanno fortunosamente trovato l'accesso e quelli ai quali lo stesso è stato negato dal sistema;

accertato che:
- è evidente l'assoluta insufficienza della dotazione finanziaria a disposizione, posto che sono state soddisfatte le esigenze di sole 240 aziende, mentre per le restanti 352, le cui domande non sono state nemmeno istruite per mancanza di fondi, senza che peraltro sia dato conoscere l'effettiva entità dei contributi richiesti, almeno guardando l'aspetto numerico le necessità potrebbe superare la dotazione finanziaria già utilizzata;
- si tratta comunque, nella totalità dei casi, di risorse che le aziende hanno anticipato con grande sacrificio finanziario, cosa che ha determinato ulteriore diminuzione della propria liquidità, stante il periodo di grave crisi che l'intero settore sta attraversando, crisi accompagnata dalla carenza assoluta di credito bancario a causa del perpetuarsi di esercizi finanziari chiusi in perdita;

preso atto che per le aziende escluse dalle suddette provvidenze, in quanto le loro domande non sono state istruite per carenza di risorse, il mancato rientro degli esborsi effettuati potrebbe creare effetti devastanti in termini addirittura di sopravvivenza, poiché le aziende coinvolte in questa situazione non solo non hanno tratto alcun beneficio dall'avere aderito al bando, ma addirittura risulterebbero penalizzate per avere affrontato degli esborsi giustificabili solo con una certezza di rientro delle anticipazioni operate;

rammentato che:
- per il bando Poic si verificò una problematica analoga che venne superata con l'incremento successivo della dotazione finanziaria;
- l'avviso pubblico "Lunga estate - Contributi 2013" all'articolo 7, comma 2, prevede che la Regione si riserva, in ogni caso, la possibilità di prevedere ulteriori risorse oltre a quelle di cui allo stanziamento complessivo di euro 3.600.000;

chiedono di interpellare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale affinché dicano:
1) se intendono impegnarsi a reperire e mettere a disposizione ulteriori dotazioni finanziarie capaci di garantire l'istruttoria delle pratiche e l'ammissione a fruire dei previsti contributi per quelle aziende le cui domande non sono state esaminate per carenza di risorse originarie del bando pubblico.
2) se ritengano di porre in atto ogni utile intervento tendente a garantire che la liquidazione dei contributi spettanti avvenga nel più breve tempo possibile, al fine di consentire alle aziende di rientrare dalle esposizioni bancarie contratte per contribuire ad attuare gli obbiettivi del bando pubblico in termini di dilatazione della stagione turistica.

Cagliari, 12 giugno 2014