CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERPELLANZA N. 46/A

INTERPELLANZA LEDDA - AZARA - ARBAU - PERRA sulla insostenibile situazione in cui versano gli enti locali, e in particolare la Provincia di Sassari, a seguito dei tagli effettuati dalla finanziaria 2014 sul fondo unico degli enti locali.

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I sottoscritti,

premesso che:
- ormai da diversi mesi la Provincia di Sassari, le istituzioni locali, le rappresentanze sindacali, le associazioni delle persone diversamente abili e delle loro famiglie, i lavoratori della societÓ in house Multiss, manifestano l'insostenibilitÓ dei tagli effettuati dalla Regione sul fondo unico degli enti locali per il 2014 che ammontano, nel caso della Provincia di Sassari, a 4.300.000 euro e, nel totale, a 55.000.000 di euro;
- se il fondo unico non sarÓ reintegrato in tempi congrui, dal 15 agosto l'amministrazione provinciale sospenderÓ, per mancanza di risorse alcuni servizi essenziali, come la gestione delle scuole superiori e delle strade, con la conseguente impossibilitÓ di garantire l'imminente avvio del prossimo anno scolastico;
- dopo due mesi di dialogo e trattative con la Regione perdurando l'assenza del necessario reintegro del fondo, la giunta provinciale Ŕ stata costretta ad approvare un atto di indirizzo, rivolto ai dirigenti, per procedere con il taglio del 40 per cento dei servizi, stabilendo che i dirigenti procedano entro dieci giorni alle riduzioni indicate;
- ulteriore drammatica conseguenza della drastica riduzione dei fondi per gli enti locali per la Provincia di Sassari, riguarda l'impossibilitÓ di sostenere i costi della Multiss, societÓ in house che gestisce quei servizi essenziali che alle condizioni attuali dovranno essere tagliati drasticamente;

considerato che:
- l'intervento della Regione si Ŕ reso impellente, e ormai improcrastinabile, per garantire i servizi pubblici essenziali e per evitare che la Multiss debba procedere nell'immediato al licenziamento di oltre 150 dipendenti;
- i lavoratori Multiss, che ormai da mesi versano in una insostenibile situazione di incertezza e disperazione riguardo al futuro loro e delle loro famiglie, hanno dato vita ad allarmanti manifestazioni di protesta che mettono a repentaglio la loro incolumitÓ personale;
- i tagli del fondo unico, introdotti con la finanziaria 2014, rendono impossibile per le province e i comuni garantire servizi essenziali per il welfare, l'istruzione, i servizi sociali, la manutenzione di scuole e strade;
- alla riduzione e, purtroppo, alla crescente e inarrestabile soppressione dei servizi essenziali non possono che conseguire parallele riduzioni e tagli dell'occupazione nei settori di riferimento: scuola, assistenza domiciliare e trasporto disabili, viabilitÓ, protezione civile, ambiente;

rimarcato che:
- il rinvio del ripristino delle risorse di competenza delle Province si ripercuote inevitabilmente sulle manutenzioni degli istituti scolastici, sulla possibilitÓ dei cittadini disabili di raggiungere le scuole con mezzi dedicati e di fruire dell'assistenza di base e specialistica in aula, sul pagamento delle locazioni per la permanenza degli studenti nei convitti, sugli appalti per lo sfalcio dell'erba e sulla manutenzione delle strade;
- in particolare, in assenza del rientro delle risorse tagliate, la Provincia di Sassari dovrÓ procedere a sospendere i relativi servizi giÓ a partire dalle prossime settimane, unitamente al ridimensionamento o annullamento di numerosi contratti che non potranno essere rinnovati per l'anno scolastico 2014-2015;

chiedono di interpellare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio per sapere se non ritengano necessario procedere con urgenza al ripristino delle risorse del fondo unico, sottratte dalla finanziaria 2014, al fine di evitare l'imminente soppressione di servizi essenziali per la popolazione, in particolare per i cittadini pi¨ deboli e meno tutelati, sui quali andrebbe a incidere maggiormente la sconsiderata decurtazione di risorse che la precedente Giunta regionale ha fatto calare sugli enti locali.

Cagliari, 22 luglio 2014