CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERPELLANZA N. 68/A

INTERPELLANZA AGUS - COCCO Daniele Secondo - LAI - PIZZUTO sulla cessione da parte di Eni degli impianti Versalis di Sarroch.

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I sottoscritti,

premesso che:
- la grave crisi del comparto industriale sardo ha creato, in questi ultimi anni, un pesantissimo danno all'economia dell'Isola;
- l'Ente nazionale idrocarburi (Eni) sta attuando in Italia e, in particolare, in Sardegna una politica reiterata di dismissioni e disimpegno dal settore della chimica;

considerato che:
- la Versalis s.p.a. è una società chimica del gruppo Eni che a Sarroch impiega 400 lavoratori tra diretti e indotto;
- è del giugno 2014 la notizia, diffusa dai sindacati, che Eni intendeva disimpegnarsi per quanto riguardante gli impianti di Versalis (ex Polimeri Europa) di Sarroch;
- la Saras il 30 settembre 2014, attraverso un proprio comunicato, ha diffuso la notizia che Sarlux, controllata del gruppo Saras, ha raggiunto un accordo preliminare con Versalis per l'acquisizione di un ramo di azienda composto da alcuni impianti e del relativo personale dello stabilimento di Sarroch;
- l'accordo preliminare per l'acquisizione da parte della Sarlux non è accompagnato, allo stato attuale delle cose, da alcun piano industriale né da alcuna rassicurazione riguardo al futuro dei lavoratori;

rilevato che:
- il Ministero dell'economia e delle finanze ha il controllo, di fatto, in Eni s.p.a., in forza della partecipazione detenuta sia direttamente, sia indirettamente tramite la Cassa depositi e prestiti s.p.a;
- la cessione dello stabilimento di Sarroch, insieme all'annullamento della riapertura dell'impianto cracking di Porto Marghera, che avrà ripercussioni anche su Mantova, Ferrara e Ravenna, sembra essere strettamente connessa al piano di investimenti di 50 miliardi in sei anni di Eni in Mozambico, annunciato a luglio dal Governo e dai vertici dell'azienda;

sottolineato che appare evidente, anche nel caso in cui vada in porto l'accordo per la cessione degli impianti alla Saras, come sia altamente probabile che solo una parte dell'impianto venga ceduto e come ciò produrrebbe ricadute pesantissime sull'occupazione,

chiedono di interpellare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale dell'industria affinché riferiscano quali misure la Giunta regionale intende adottare per:
1) promuovere, urgentemente, la costituzione di un tavolo con i vertici di Eni e con i Ministeri dell'economia e dello sviluppo economico in merito alla vertenza Versalis;
2) vigilare e, eventualmente, esercitare pressione sulle intenzioni future di Eni, degli altri investitori pubblici e, in maniera diversa, su quelle di Saras e delle sue partecipate;
3) salvaguardare la totalità dei posti di lavoro occupati nel settore;
4) attivare un'interlocuzione con lo Stato per salvaguardare il ruolo di investitore pubblico di Eni, la cui azione oggi è caratterizzata da politiche di delocalizzazione simili a quelle del peggior capitalismo privato;
5) attivare attività di scouting e esercitare un ruolo attivo nella ricerca di partner e investitori.

Cagliari, 1° ottobre 2014