CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERPELLANZA N. 77/A

INTERPELLANZA LEDDA - ARBAU - AZARA - PERRA sull'urgenza di procedere all'istituzione di un servizio di pilotaggio da mettere a disposizione delle navi in transito nelle Bocche di Bonifacio in coerenza alle disposizioni della risoluzione MSC 90/28.

 ***************

I sottoscritti,

premesso che le Bocche di Bonifacio e lo Stretto di Bonifacio sono stati dichiarati Area marina protetta speciale per biodiversità (2001), Santuario internazionale dei cetacei (2002), Patrimonio mondiale Unesco (2006) e che l'IMO (Organizzazione marittima internazionale) ha definito la navigazione in questo stretto particolarmente pericolosa;

considerato che:
- la risoluzione IMO A766 del 1993 ha richiesto alle navi che trasportano sostanze pericolose di evitare questa rotta;
- nello stesso anno (1993) le autorità marittime francesi ed italiane hanno stabilito, con due decreti, il divieto di transito nelle Bocche, in caso di trasporto di merci inquinanti o comunque pericolose, applicabile, però, esclusivamente alle proprie navi; navi battenti bandiere di altri stati possono, pertanto, transitare con qualsiasi merce; nel 1998 una circolare IMO indica rotte raccomandate e sistema di segnalazione delle navi in transito;
- nel 1999 viene stipulato un accordo italo-francese sulle procedure operative per il sistema di segnalazione nelle Bocche di Bonifacio; nasce "Bonifacio Traffic";
- nel 2011 Italia e Francia sottopongono alla 62a assemblea del Comitato di protezione dell'ambiente marino (MEPC) la proposta di istituire le Bocche di Bonifacio e le zone adiacenti come PSSA (zona di mare particolarmente sensibile); il Comitato ha accolto la richiesta, con la risoluzione MEPC.204 (62) il 15 luglio 2011; tale risoluzione stabilisce di implementare nelle Bocche di Bonifacio un efficace sistema di "pilotaggio raccomandato", attivabile su richiesta dei comandanti delle navi che transitano in questo tratto di mare ed in particolar modo di quelli che trasportano merci pericolose;
- il Comitato di sicurezza marittima (MSC) ha preso in considerazione questa misura nel corso della sua 90a sessione il 31 maggio 2012, attraverso la risoluzione MSC 90/28, disponendo che doveva diventare effettiva dal 1° luglio 2014;
- le stazioni dei piloti di Olbia e Porto Torres sono ora autorizzate a pilotare nello stretto in virtù del decreto n. 12/2014 del 1° luglio 2014, emesso dalla Direzione marittima italiana di Olbia e dell'ordinanza n. 73/2014 del 30 giugno 2014 rilasciata dalla Capitaneria di porto di La Maddalena;

attestato che, al momento, sono stati conseguiti importanti risultati sul piano del sistema di "pilotaggio raccomandato", ma non si possono obbligare le navi ad avvalersene; a tale proposito si specifica che il pilota marittimo sale a bordo della nave in navigazione quale fiduciario dello Stato, che non rileva il comandante della nave, ma lo affianca nella navigazione, suggerisce la rotta da seguire, informa dei regolamenti in vigore, mantiene i contatti con la Guardia costiera ed è il diretto referente in caso di necessità per le autorità di terra, essendo un perfetto conoscitore della zona;

valutato che deve essere istituito un servizio di pilotaggio da mettere a disposizione delle navi in transito;

verificato che i piloti delle stazioni di pilotaggio di Olbia e di Porto Torres si sono messi a disposizione, gratuitamente e con la rinuncia ai periodi di riposo dal servizio regolare svolto nelle rispettive sedi di appartenenza, per effettuare eventuali servizi;

sottolineato che l'attuale servizio di pilotaggio richiederebbe risorse, mezzi e tecnologie, attualmente indisponibili;

rilevato che l'unica analisi disponibile del traffico navale in questo tratto di mare, relativa al periodo 2000-2009, ha registrato il transito di 35.188 navi (media di 3.500/anno), di cui il 10 per cento francesi, il 26 per cento italiane ed il 64 per cento degli altri stati, il 63 per cento delle quali considerate ad alto rischio;

appreso che nel 2013 delle oltre 3.500 navi in transito, 57 hanno violato la risoluzione IMO, ed il traffico delle merci pericolose è aumentato del 28 per cento rispetto al 2012, e che nel corso degli ultimi 40 anni si sono verificati, nello stretto, numerosi incidenti, alcuni dei quali al limite di causa d'inquinamento,

chiedono di interpellare il Presidente della Regione affinché riferisca quali urgenti misure intenda adottare:
1) per istituire il primo gruppo internazionale di Piloti di alto mare del Mediterraneo (Deep sea pilots) al servizio della Regione autonoma della Sardegna;
2) per impegnare risorse destinate all'impiego di nuovi piloti, di personale addetto alle pilotine, per l'acquisto di mezzi adatti ad affrontare quell'impervio tratto di mare, di apparecchiature tecnologicamente avanzate e per la manutenzione delle barche in uso.

Cagliari, 15 ottobre 2014