CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERPELLANZA N. 91/A

INTERPELLANZA LOCCI - PITTALIS - CHERCHI Oscar - TEDDE - FASOLINO - CAPPELLACCI - ZEDDA Alessandra - TOCCO - RANDAZZO - PERU - OPPI - RUBIU - PINNA Giuseppino - FENU - TRUZZU - CARTA - CRISPONI - COSSA - DEDONI sull'arresto temporaneo per le unità da pesca abilitate ai sistemi di pesca a strascico.

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I sottoscritti,

premesso che:
- l'articolo 3 dello Statuto regionale sardo, in armonia con la Costituzione e i principi dell'ordinamento giuridico della Repubblica e col rispetto degli obblighi internazionali e degli interessi nazionali, nonché delle norme fondamentali delle riforme economico-sociali della Repubblica, assegna alla Regione potestà legislativa in materia di pesca;
- il decreto legislativo 4 giugno 1997, n. 143, determina la competenza amministrativa in capo alle regioni in materia di pesca;
- tale competenza è esercitata nel limite delle acque territoriali;
- il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, in data 23 luglio 2014, ha emanato il decreto di arresto temporaneo delle attività di pesca per l'annualità 2014;
- la Regione, con decreti n. 1031 e 1229 rispettivamente dell'8 agosto e 22 settembre 2014 a firma dell'Assessore regionale dell'agricoltura e riforma agro-pastorale, ha regolamentato l'arresto temporaneo per le unità da pesca abilitate ai sistemi di pesca a strascico;
- la Regione, con i suddetti decreti, ha confermato le misure tecniche e le modalità di esecuzione stabilite dal Governo nazionale, risultando lacunosi e producendo differenze di applicazione nei diversi distretti marittimi della Sardegna;
- nell'anno 2013, vigente il medesimo quadro normativo, la Regione, sentite le organizzazioni di rappresentanza dei pescatori e degli armatori sardi, nel rispetto dell'autonomia regionale, aveva disciplinato il fermo e le attività connesse a questo, garantendo la possibilità per le unità abilitate oltre le 12 miglia marine a continuare l'attività di pesca, esclusivamente oltre il mare territoriale della Sardegna, ovvero, aderire al fermo temporaneo;

considerato che il decreto del 23 luglio 2014 a firma del Ministro dell'agricoltura ha consentito alle marinerie siciliane e della fascia adriatica una serie di possibilità di continuazione delle campagne di pesca sempre e comunque nel rispetto delle normative vigenti e nel rispetto dei principi comunitari;

evidenziato che la diversa regolamentazione tra il 2013 e il 2014 ha creato disagio alle marinerie della Sardegna costringendole alla revisione della programmazione delle campagne di pesca con gravi ripercussioni sui fatturati e sui livelli di occupazione;

ritenuto inoltre che l'applicazione pedissequa della regolamentazione nazionale rappresenti una grave rinuncia all'esercizio delle prerogative garantite dall'autonomia sarda se non addirittura una violazione di questa,
chiedono di interpellare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale dell'agricoltura e riforma agro-pastorale per sapere se:
1) per il prossimo anno ed in previsione della nuova regolamentazione del fermo biologico 2015, nel pieno rispetto della specialità sarda, intendano, in accordo con le marinerie e i rappresentanti degli armatori sardi, provvedere a disciplinare il fermo biologico tenendo conto dell'autonomia regionale in materia di pesca;
2) il Governo regionale intenda o meno difendere la sua potestà legislativa primaria in materia di pesca.

Cagliari, 3 dicembre 2014