CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERPELLANZA N. 108/A

INTERPELLANZA COSSA - DEDONI - CRISPONI sui ritardi nei pagamenti ai lavoratori beneficiari di ammortizzatori sociali.

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I sottoscritti,

premesso che la corresponsione degli ammortizzatori sociali in deroga, relativi all'anno 2014, è stata temporaneamente sospesa dalle sedi INPS della Sardegna, in seguito all'esaurimento dei fondi assegnati dal Governo;

constatato che solo alcune sedi INPS della Sardegna sono riuscite a pagare le prime due mensilità dell'anno 2014, determinando così una ingiusta disparità di trattamento tra i beneficiari;

tenuto conto che, come dichiarato dall'Assessore regionale del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale, i pagamenti degli ammortizzatori riprenderanno non appena saranno resi disponibili i fondi stanziati con il nuovo decreto interministeriale che ripartisce 225 milioni di euro tra le Regioni interessate;

appreso che la Giunta regionale, in considerazione dell'elevato numero di lavoratori coinvolti, oltre alle risorse statali, intenderebbe mettere a disposizione risorse proprie per consentire una congrua copertura del fabbisogno 2014, così come già concordato con il Ministero del lavoro;

considerato che il Consiglio regionale si appresta a esaminare e approvare la manovra finanziaria 2015, che dovrebbe essere lo strumento per dare la necessaria copertura finanziaria ai pagamenti di cui sopra;

valutato che la grave crisi occupazionale si aggrava ogni giorno e non fa altro che accentuare le sofferenze del debole tessuto sociale sardo,

chiedono di interpellare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale per:
1) sapere se e come siano riusciti a recuperare le risorse necessarie a garantire il pagamento degli ammortizzatori sociali per l'anno 2014;
2) se abbiano già attivato le opportune procedure per pervenire a un'interlocuzione con il Ministero del lavoro e con l'Inps e rivendicare con forza il rapido reperimento dei fondi nazionali spettanti alla Sardegna;
3) se non ritengano di dover studiare delle soluzioni strutturali che pongano fine a un sistema di gestione e pagamento degli ammortizzatori sociali che risulta essere esasperante per i lavoratori e le famiglie, che attendono con sempre maggiore ansia un intervento ristoratore della perdurante crisi economica e sociale.

Cagliari, 17 febbraio 2015