CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERPELLANZA N. 138/A

INTERPELLANZA ARBAU - LEDDA - AZARA - PERRA sulla necessità di procedere con urgenza al riconoscimento delle Istituzioni di alta formazione artistica musicale (AFAM) nella normativa della Regione autonoma della Sardegna.

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I sottoscritti,

premesso che:
- la legge 21 dicembre 1999, n. 508 ha disposto la "Riforma delle Accademie di belle arti, dell'Accademia nazionale di danza, dell'Accademia nazionale di arte drammatica, degli Istituti superiori per le industrie artistiche, dei Conservatori di musica e degli Istituti musicali pareggiati", costituendo "il sistema dell'alta formazione e specializzazione artistica e musicale" (articolo 1, comma 1);
- il procedimento si è, poi, consolidato con il decreto del Presidente della Repubblica 28 febbraio 2003, n. 132 "Regolamento recante criteri per l'autonomia statutaria, regolamentare e organizzativa delle istituzioni artistiche e musicali, a norma della legge 21 dicembre 1999, n. 508" e con il decreto del Presidente della Repubblica 8 luglio 2005, n. 212 "Regolamento recante disciplina per la definizione degli ordinamenti didattici delle Istituzioni di alta folinazione artistica, musicale e coreutica, a norma dell'articolo 2 della legge 21 dicembre 1999, n. 508";

constatato che:
- in Sardegna, la riforma ha interessato il Conservatorio di musica "Giovanni Pierluigi da Palestrina" di Cagliari, l'Accademia di belle arti "Mario Sironi" e il Conservatorio di musica "Luigi Canepa" di Sassari;
- le tre istituzioni hanno, da tempo, adottato tutti gli adempimenti statutari, amministrativi e organizzativi previsti dalla normativa nazionale, al fine di ottenere l'autorizzazione a rilasciare titoli di Alta formazione artistica, musicale e coreutica (AFAM articolo 11 del il decreto del Presidente della Repubblica n. 212 del 2005), gestendo, pertanto, i corsi di diploma accademico di primo e secondo livello, i corsi di specializzazione, i corsi di formazione alla ricerca e i corsi di perfezionamento o master;

evidenziato che:
- la Regione, contrariamente a quanto avvenuto nella gran parte delle regioni, non ha ancora proceduto al formale riconoscimento normativo regionale della nuova realtà AFAM;
- il Conservatorio sassarese, dal 2002 sino al 2012, godeva di un contributo annuo della Regione, pari, nel 2012, a 90.000 euro, mediante uno specifico capitolo di spesa inserito nella legge di bilancio regionale;

considerato che:
- il comparto alta formazione è, finora, escluso dai finanziamenti della legge regionale n. 26 del 1996, mentre in quasi tutte le regioni ci sono forme di finanziamento, costanti nel tempo e sicure, destinate a conservatori e accademie (Comparto AFAM) come quelle sulle quali può contare l'Università sarda;
- la legge regionale n. 26 del 1996 eroga finanziamenti alle Università di Sassari e Cagliari, mentre nessun finanziamento è destinato all'Accademia di Sassari e ai Conservatori della Sardegna di Sassari e Cagliari;
- per le tre istituzioni operanti in Sardegna sarebbe di fondamentale importanza uno stanziamento strutturale che garantirebbe un migliore funzionamento, elevando le potenzialità nel competere con le altre realtà nazionali e internazionali;

evidenziato che:
- si rende, pertanto, necessario e urgente il formale riconoscimento normativo regionale della nuova realtà AFAM, parallelamente a quanto è avvenuto e sta avvenendo nelle altre regioni;
- tale riconoscimento consentirebbe alle tre istituzioni di meglio competere a livello nazionale ed europeo,

chiedono di interpellare l'Assessore regionale della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio della Programmazione e l'Assessore regionale della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport per sapere se non ritengano necessario, alla luce di quanto esposto, procedere con urgenza alla modifica e all'integrazione della normativa regionale vigente in materia di formazione universitaria, adeguandola al nuovo quadro legislativo prodotto dalla legge n. 508 del 1999 e dai decreti attuativi citati.

Cagliari, 9 luglio 2015