CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERPELLANZA N. 157/A

INTERPELLANZA RUBIU sulla mancata elencazione della spiaggia di Porto Pino nella Carta delle spiagge della Sardegna, redatta dall'Assessorato regionale del turismo, artigianato e commercio.

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Il sottoscritto,

premesso che nella Carta delle spiagge della Sardegna - elaborata sotto l'egida dall'Assessorato regionale del turismo, artigianato e commercio nell'ambito di un progetto cofìnanziato dall'Unione europea - risulta non essere stata rappresentata, nella versione stampata, la spiaggia di Porto Pino, ricadente tra i Comuni di Sant'Anna Arresi e Teulada;

rilevato che tale mappa ha funzione di illustrazione grafica tramite immagini delle 200 spiagge che maggiormente rappresentano la nostra Regione, mentre nel sito Sardegnaturismo, sono elencate e descritte tutte le spiagge dell'Isola;

appurato che la carta in formato stampato ha un maggior potere comunicativo, in quanto rispetto ad un sito internet è di più immediata lettura per appassionati, potenziali turisti e visitatori della nostra Isola; ciò ha un effetto immediato sulla scelta delle destinazioni da parte di coloro che vogliono scoprire le bellezze dei litorali sardi;

acclarato che il sito di Porto Pino è una località costiera di riferimento per il Golfo di Palmas, situato nel basso Sulcis (da Carbonia sino a Sant'Anna Arresi) caratterizzata da un ecosistema di estremo rilievo, grazie alla presenza di una vasta pineta spontanea di pino d'Aleppo, presente in Sardegna solo in questa zona e nell'Isola di San Pietro; questo habitat è inserito in prossimità di una vasta zona umida interna, che costituisce un perfetto insediamento per l'allevamento dei capitoni, una specie di femmina di anguilla, nota per le sue dimensioni; su questo si fonda da una parte una importante realtà produttiva locale e dall'altra un variegato ecosistema naturale, che abbraccia il mare, la flora e la fauna ittica e volatile, che popola questa zona;

evidenziato che il litorale di Porto Pino, per tutte queste considerazioni di carattere naturalistico, è già riconosciuto come sito di interesse comunitario dell'UNESCO;

approfondito che la spiaggia, lunga circa 4 chilometri, è tradizionalmente suddivisa in tre porzioni: due distinte spiagge, separate dai ruderi di un molo, che anticamente proteggeva un altro canale adduttore, e la più nota zona delle dune di sabbia bianca; la cosiddetta prima spiaggia, ubicata alle spalle dei parcheggi comunali, è lunga 550 metri, ed è formata da sabbia compatta e grigiastra, tipica colorazione dovuta allo sgretolamento delle cosiddette banquettes, ovvero cumuli di posidonia oceanica che si depositano sulla sabbia durante le mareggiate, che contrasta in maniera totalmente naturale l'erosione della spiaggia; questa prima parte è maggiormente fornita di servizi e di conseguenza, è la più frequentata dai bagnanti; la seconda spiaggia, lunga poco meno di 2 chilometri, è formata da sabbia bianca ed è meno frequentata, a causa del difficile accesso carrabile, salvo nella sua parte iniziale e finale, che risultano più facilmente raggiungibili da strade e parcheggi; è suddivisa amministrativamente tra i Comuni di Sant'Anna Arresi e Teulada;

appreso che la zona delle dune, o sabbie bianche (Is arenas biancas), è il terzo settore della spiaggia ed è lungo circa un chilometro; esso è situato nel territorio comunale di Teulada e si trova all'interno del poligono militare di Teulada; il sito è accessibile solo durante il mese di agosto; l'area è conosciutissima a livello internazionale e dà il giusto risalto a tutto il litorale di Porto Pino;

sottolineato che appare incomprensibile come nel formato stampato della Carta delle spiagge della Sardegna, contenente una selezione di 200 spiagge, non risulti proprio la spiaggia di Porto Pino;

osservato che si tratta di un danno d'immagine rilevante per tutto il territorio del Sulcis Iglesiente, in cui spicca un'area considerata come una delle perle ambientali della Sardegna;

appurato che non sono affatto chiari i parametri utilizzati per la selezione delle spiagge da inserire nel formato stampato della mappa, in quanto il non inserimento della spiaggia di Porto Pino è totalmente incomprensibile per quanto descritto in precedenza;

tenuto conto che sarebbe opportuna una revisione immediata di tale carta, con l'inserimento della spiaggia di Porto Pino nell'elenco delle spiagge della Sardegna,

chiede di interpellare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale del turismo, artigianato e commercio per sapere:
1) quali particolari parametri abbiano portato all'eliminazione della spiaggia di Porto Pino dalla Carta delle spiagge della Sardegna, redatta dall'Assessorato;
2) se non appaia opportuna una revisione immediata della Carta delle spiagge della Sardegna, con l'inserimento della spiaggia di Porto Pino in tale elenco;
3) se sia opportuno dare priorità, nella rappresentazione grafica, a tutti i siti di interesse nazionale (SIN) e i siti di interesse comunitario (SIC) presenti in Sardegna.

Cagliari, 13 ottobre 2015