CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERPELLANZA N. 168/A

INTERPELLANZA DEDONI - COSSA - CRISPONI sui procedimenti amministrativi che coinvolgono il soggetto gestore del servizio idrico integrato in Sardegna e sulle conseguenze che ne potrebbero derivare riguardo i costi, la qualità e la continuità dell'erogazione del servizio.

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I sottoscritti,

premesso che:
- con la legge regionale 17 ottobre 1997, n. 29, la Regione autonoma della Sardegna ha disciplinato la gestione del servizio idrico integrato attraverso l'adozione di un unico ambito territoriale ottimale, corrispondente all'intero territorio regionale;
- in applicazione di tale legge, è stato successivamente costituito il consorzio obbligatorio denominato Autorità d'ambito, comprendente tutti i comuni e le province della Sardegna;
- l'assemblea dell'Autorità d'ambito, con la deliberazione n. 25 del 29 dicembre 2004, ha scelto, per la gestione del servizio idrico integrato, il metodo dell'affidamento diretto a una società "in house";
- a tale scopo è stata formalmente costituita, il 22 dicembre 2005, la società Abbanoa spa, interamente a capitale pubblico, avente quali soci i comuni già soci delle diverse società pubbliche che gestivano il servizio prima dell'entrata in vigore della legge regionale n. 29 del 1997 e la stessa Regione;
- Abbanoa spa ha assunto la gestione del servizio idrico integrato a partire dal 1° gennaio 2005, in quanto garantita, prima della sua formale costituzione, dalle società a capitale pubblico dalla cui fusione è nato il nuovo soggetto societario;

considerato che:
- con provvedimento adottato il 16 settembre 2015 (al quale si rimanda), l'Autorità garante della concorrenza e del mercato, acquisiti i pareri dell'Autorità per l'energia elettrica, il gas e il sistema idrico e dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni per le parti di propria competenza, ha comminato al gestore del servizio idrico integrato una sanzione di euro 1.080.000 per una lunga serie di "pratiche commerciali" ritenute "scorrette", con l'ulteriore imposizione di porre fine a dette pratiche entro il termine di trenta giorni dalla data di notifica del provvedimento;
- relativamente a tali "pratiche commerciali scorrette", il provvedimento riconosce che sono state poste in essere a partire dall'anno 2011 e che, in almeno due casi specifici (addebiti relativi alle cosiddette "perdite occulte" e trattamento non corretto dei reclami), risultano ancora in essere;

preso atto che:
- con deliberazione n. 492/2015/S/idr del 22 ottobre 2015, l'Autorità per l'energia elettrica, il gas e il sistema idrico ha avviato un procedimento per l'adozione di provvedimenti sanzionatori e prescrittivi ai danni di Abbanoa, per violazioni della regolazione tariffaria del servizio idrico integrato;
- il procedimento fa seguito ai controlli eseguiti dalla Guardia di finanza presso il soggetto gestore tra i giorni 2 e 5 dicembre 2014, dai quali sarebbero emerse irregolarità nelle comunicazioni patrimoniali trasmesse all'Autorità al fine della determinazione delle tariffe per il servizio e un'indebita maggiorazione del deposito cauzionale richiesto agli utenti;

sottolineato che:
- nel periodo al quale fanno riferimento le pratiche commerciali scorrette rilevate dall'Autorità garante della concorrenza e del mercato, Abbanoa è stata retta dapprima da un consiglio di amministrazione, presieduto da Pietro Cadau (fino al 3 novembre 2011) e da Gabriella Massidda (dal 1° dicembre 2011), al quale, a seguito dell'adozione del nuovo statuto societario, è subentrato un amministratore unico, nelle persone di Carlo Marconi (dal 6 febbraio 2012 al 22 marzo 2014) e di Alessandro Ramazzotti (dal 18 giugno 2014 e tuttora in carica);
- a partire dall'anno 2012, la situazione finanziaria e patrimoniale del soggetto gestore è stata a più riprese oggetto di indagini da parte delle Procure della Repubblica di Cagliari e di Nuoro, fino alla richiesta di apertura della procedura fallimentare per insolvenza avanzata da quest'ultima nel gennaio del 2014 e ritirata, dopo il trasferimento a Cagliari per competenza territoriale, nel luglio seguente;
- secondo quanto riportano gli organi di informazione, sarebbero in corso inchieste di natura penale aventi oggetto numerose violazioni di vario genere che sarebbero state commesse nell'attività aziendale, alcune delle quali finalizzate a occultare o travisare il dissesto finanziario in cui la società si è trovata per lungo tempo ed evitare così l'esito negativo della procedura fallimentare;

ritenuto che:
- la Regione, in quanto titolare delle competenze in merito all'approvazione delle linee guida di programmazione, pianificazione e indirizzo del servizio idrico integrato (legge regionale 4 febbraio 2015, n. 4, articolo 5, comma 1) e in quanto partecipante all'Ente di governo dell'ambito della Sardegna (legge regionale n. 4 del 2015, articolo 6, comma 1), il quale a sua volta detiene le funzioni di organizzazione territoriale del servizio idrico integrato (legge regionale n. 4 del 2015, articolo 2, comma 1), non possa esimersi dall'occuparsi delle preoccupanti vicende che interessano il soggetto gestore del servizio idrico integrato in Sardegna;
- in quanto detentrice di una quota azionaria di Abbanoa, la Regione sia altresì tenuta, anche al fine di tutelare il valore dei propri investimenti, a fare quanto in proprio potere affinché la gestione della società sia la più efficiente ed efficace possibile, i conti societari siano in ordine e l'azienda si trovi in condizioni di piena operatività;
- il provvedimento dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato porterà all'intentazione di centinaia di azioni risarcitorie da parte degli utenti che hanno subito le "pratiche commerciali scorrette" di cui è stato riconosciuto responsabile il soggetto gestore, con conseguenze imprevedibili per la sua situazione finanziaria;
- un'eventuale interruzione nella continuità dell'erogazione del servizio idrico integrato comporterebbe, oltre agli ovvi disagi per la popolazione, immediati e gravissimi problemi di ordine pubblico nell'intero territorio regionale,

chiedono di interpellare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale dei lavori pubblici per sapere:
1) risultando trascorsi i trenta giorni dalla notifica del provvedimento dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato di cui alla premessa, quali misure Abbanoa ha adottato al fine di porre termine, così come imposto dal provvedimento stesso, alle "pratiche commerciali scorrette" di cui è stata riconosciuta responsabile;
2) se è stato quantificato l'esatto ammontare degli introiti iscritti nei bilanci societari a seguito delle "pratiche commerciali scorrette" di cui sopra;
3) se ritengano che, sottraendo dai bilanci le somme di cui sopra, da considerarsi indebitamente percepite, la situazione finanziaria della società avrebbe consentito di pervenire al ritiro della richiesta di fallimento per insolvenza di cui alla premessa;
4) quali misure intendano adottare al fine di dare copertura finanziaria alle azioni risarcitorie che faranno seguito al provvedimento dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato;
5) quali misure intendano adottare affinché la sanzione amministrativa comminata dall'Autorità garante della concorrenza e del mercato non comporti modificazioni nelle tariffe praticate dal gestore o il ricorso a ulteriori "pratiche commerciali scorrette" finalizzate a ottenere un indebito incremento dei ricavi;
6) quali misure intendano adottare al fine di evitare un provvedimento sanzionatorio da parte dell'Autorità per l'energia elettrica, il gas e il sistema idrico;
7) se non ritengano, alla luce dell'arco di tempo nel quale si sono protratte e si stanno protraendo le "pratiche commerciali scorrette" di cui sopra e dei vari avvicendamenti che sono avvenuti al vertice della società, che le diverse dirigenze aziendali abbiano agito e stiano agendo in una sostanziale continuità amministrativa;
8) se non ritengano che tale continuità amministrativa, visti gli effetti che già si sono prodotti sulla situazione finanziaria della società, possa determinare nel prossimo futuro nuove situazioni di dissesto finanziario ed eventuali nuove richieste di fallimento per insolvenza;
9) alla luce di tutto quanto esposto, quali misure la Giunta regionale intenda adottare affinché siano garantiti il rispetto delle tariffe praticate per il servizio idrico integrato, degli standard ottimali nell'erogazione del servizio, dei corretti rapporti con l'utenza ai sensi del decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206, e della "carta del Servizio Idrico Integrato" adottata dallo stesso gestore, nonché la continuità nell'erogazione del servizio.

Cagliari, 9 novembre 2015