CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERPELLANZA N. 170/A

INTERPELLANZA RUBIU, sulla mancata erogazione dei finanziamenti per il sistema integrato di salvamento balneare ai comuni rivieraschi del Sulcis-Iglesiente e degli altri centri deRUBIU, sulla mancata erogazione dei finanziamenti per il sistema integrato di salvamento balneare ai comuni rivieraschi del Sulcis-Iglesiente e degli altri centri della Sardegna.lla Sardegna.

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Il sottoscritto,

premesso che la Giunta regionale ha approvato, nella seduta del 29 maggio 2015, la deliberazione n. 26/6 "Programmazione delle risorse finanziarie assegnate dallo stato alla Regione ai sensi del D. Lgs. n. 112 del 31.3.1998, art. 108, impiegate per il Sistema Integrato di salvamento balneare (SISB) 2015", con la quale vengono assegnate le somme alle province per l'organizzazione del servizio di salvamento a mare 2015;

rilevato che in base a tale provvedimento sono stati erogati alla Provincia di Carbonia-Iglesias contributi pari a euro 70.448,17 per l'organizzazione del Programma del salvamento a mare nel proprio ambito territoriale;

acclarato che, a differenza delle passate stagioni, con tale deliberazione è stato approvato l'allegato B denominato "Regole del Programma 2015 Sistema Integrato di Salvamento Balneare" che ha imposto agli "Enti locali e territoriali", a pochi giorni dall'avvio delle attività di salvamento a mare, nuovi criteri per l'utilizzazione delle somme stanziate;

evidenziato che in tale parte del provvedimento si prevede, tra le altre cose, una preventiva ripartizione delle percentuali di spesa delle somme nell'organizzazione del servizio di salvamento a mare, che non tiene conto delle disponibilità delle attrezzature già acquistate, del capitale umano impegnato annualmente e che, quindi, non tengono conto delle reali esigenze del servizio;

appreso che:
- i punti 2 e 4 dell'Allegato B fissano percentuali di spesa delle somme da impiegare nell'organizzazione del servizio, difficilmente stimabili a priori, estendendo l'obbligo anche alle risorse impegnate dalle amministrazioni provinciali e comunali;
- inoltre, la deliberazione è stata pubblicata nel sito internet della Regione nella giornata del 3 giugno 2015 e, quindi, a pochi giorni dall'avvio del servizio, richiedendo al competente ufficio provinciale di predisporre il programma operativo da inviare entro il 15 giugno 2015 adeguandolo ai criteri imposti dalla deliberazione della Giunta regionale n. 26/6 del 29 maggio 2015, pena l'assegnazione ad altre amministrazioni provinciali delle somme destinate alla Provincia di Carbonia-Iglesias;
- le nuove regole imposte dalla deliberazione e, in particolare, dall'Allegato B, rendono difficilmente utilizzabili le somme assegnate perché vincolate ad acquisti e impegni non dettati dalle reali necessità del servizio;

vagliato che le somme assegnate dalla Regione mediante la deliberazione in argomento sono comunque destinate esclusivamente alle organizzazioni di volontariato e/o ai comuni costieri che impiegano le medesime organizzazioni di volontariato per il servizio di salvamento a mare;

sottolineato che in base a questo dettato è intervenuta, con netto ritardo rispetto agli anni precedenti, la deliberazione n. 33 del 25 giugno 2015 dell'ex Provincia di Carbonia-Iglesias, avente a oggetto "Contributi ai comuni per l'organizzazione del servizio di salvamento a mare e per il servizio di controllo dei litorali", che di fatto ha assegnato le risorse ai comuni rivieraschi per tale compito;

osservato che, a causa delle lungaggini normative e burocratiche, i comuni sono stati costretti di fatto ad anticipare (con propri fondi) le somme per predisporre il servizio nelle spiagge della Provincia; in particolare, sono stati interessati da questa attività i centri costieri di tutta la regione;

appurato che risulta il fatto che non è stato erogato ancora ai comuni il finanziamento previsto dalla deliberazione, certificando quindi la criticità di alcune parti del provvedimento che hanno reso difficile la ripartizione delle somme tra i diversi enti e/o associazioni di volontariato;

esaminato che:
- già in data 28 aprile 2015, con nota prot. n. 8332, l'Amministratore straordinario della ex Provincia di Carbonia-Iglesias ha posto in evidenza il ritardo nell'espletamento del servizio, richiedendo alla Direzione generale della Protezione civile della Regione di chiarire quali fossero le nuove disposizioni sull'organizzazione del servizio di salvamento a mare relativamente anche al ritardo nell'assegnazione delle somme necessarie all'avvio del servizio;
- nel corso di un incontro tenutosi il 26 maggio la dirigente regionale, pur riconoscendo il ritardo di tale atto rispetto ai precedenti anni, ha ribadito la titolarità delle province nell'organizzazione del servizio e ha anticipato l'approvazione della deliberazione di assegnazione alle medesime amministrazioni provinciali delle somme per l'organizzazione del servizio di salvamento a mare sulla falsariga delle deliberazioni delle passate stagioni;

tenuto conto che le criticità relative al Sulcis-Iglesiente si registrano anche in altri territori della Sardegna, dai centri costieri del Sarrabus sino all'Ogliastra e alla Gallura, con gli enti comunali costretti ad anticipare le somme relative al servizio senza poi avere l'adeguato contributo disposto dalla Regione;

analizzato che, di fatto, ormai a due mesi dalla fine della stagione estiva, non sono arrivati ai comuni i finanziamenti garantiti dalla deliberazione della Regione, proprio per la difficoltà che le somme assegnate siano vincolate ad acquisti e impegni non dettati dalle reali necessità del servizio, esponendo dunque gli enti locali in una situazione di rischio finanziario in quanto hanno anticipato somme non previste;

osservato che in molti comuni del Sulcis-Iglesiente è indispensabile un moderno servizio di salvamento, viste le condizioni di pericolo dei litorali e dei fondali, con un sistema di sicurezza e prevenzione teso a tutelare i bagnanti che affollano le spiagge della Sardegna nella stagione estiva,

chiede di interpellare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale della difesa dell'ambiente per sapere:
1) quali urgenti iniziative intendano assumere per garantire l'erogazione immediata dei finanziamenti ai comuni per il sistema integrato di salvamento balneare assicurato durante la stagione estiva grazie ai fondi degli enti locali;
2) se non appaia opportuna una revisione dei provvedimenti adottati nell'anno in corso, non sottoponendo i comuni a una rischiosa esposizione finanziaria e rendendo certi i temi di erogazione delle risorse;
3) se non sembri necessario accelerare le procedure, in vista delle prossime stagioni, per evitare nuovi ritardi nell'attivazione del servizio di controllo dei litorali, sottoponendo i bagnanti a condizioni di pericolo nelle spiagge prive di monitoraggio.

Cagliari, 10 novembre 2015