CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERPELLANZA N. 171/A

INTERPELLANZA RUBIU sul rilascio della licenza di porto di armi per i soggetti che siano stati riabilitati in seguito a reati.

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Il sottoscritto,

premesso che, in sede di rilascio della licenza porto d'armi, non è possibile, secondo un'interpretazione costituzionalmente orientata dell'articolo 43 del TULPS, attribuire efficacia assolutamente ostativa a condotte che, per la loro distanza nel tempo, non appaiano ragionevolmente suscettibili di escludere in radice l'affidabilità attuale del soggetto che aspira al rilascio o al rinnovo della licenza del porto d'armi;

rilevato che il suddetto dispositivo non può essere interpretato nel senso che alcuni reati indicati siano in ogni caso tassativamente ostativi al rilascio della licenza di porto e collezione di armi, ancorché sia intervenuta la riabilitazione;

acclarato che non appare peraltro significativo che l'articolo 43 del TULPS (a differenza dell'articolo 11) non faccia menzione della riabilitazione come evento che fa venir meno il regime di divieto;

evidenziato che sembra dunque opportuno, in sede di rilascio della licenza, considerare che l'amministrazione gode di un ampio potere discrezionale, giustificato dalla delicatezza degli interessi pubblici coinvolti, nella valutazione delle posizioni soggettive dei privati;

appreso che, secondo il prevalente indirizzo giurisprudenziale, la differenza fra i due articoli (11 e 43 del TULPS) consiste nella maggiore ampiezza dell'elenco dei reati ostativi;

sottolineato che non è invece significativo il fatto che nell'articolo 43 non si faccia menzione della riabilitazione; si indica, invece, il regime di maggior severità per alcuni reati più gravi;

osservato che sarebbe opportuno, in virtù anche delle sentenze della giurisprudenza, allargare le maglie per il rilascio della licenza del porto d'armi, considerando le condotte inerenti la riabilitazione dei soggetti che sono stati accusati di reati;

appurato che sembra chiaro che le autorizzazioni di polizia devono essere negate a chi è considerato capace di abusarne o non è in possesso dei requisiti soggettivi prescritti;

vagliato che la licenza è richiesta per svariati motivi che vanno dall'uso tiro a volo alla collezione d'armi sino all'utilizzo in campo venatorio; nel rilascio del nulla osta appare quindi opportuno valutare i rischi di un via libera per l'utilizzo che si intende effettuare;

tenuto conto che sarebbe opportuna una revisione immediata degli articoli sulla riabilitazione, contemplando la buona condotta del soggetto ed il venir meno dei pericoli conseguenti il rilascio del porto d'armi,

chiede di interpellare il Presidente della Regione:
1) per un intervento immediato presso il Ministero dell'interno per cercare di mitigare gli effetti inerenti il rilascio della licenza porto d'armi a soggetti che abbiano riportato delle condanne ormai risalenti nel tempo;
2) per sapere se non appaia opportuna una revisione immediata degli articoli 11 e 43 del TULPS che tenga conto della riabilitazione dei soggetti;
3) perché si operi nella valutazione tenendo conto dell'ampio potere discrezionale nel rilascio della licenza.

Cagliari, 10 novembre 2015