CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERPELLANZA N. 189/A

INTERPELLANZA CHERCHI Oscar - PITTALIS - CAPPELLACCI - LOCCI - ZEDDA Alessandra - TEDDE - RANDAZZO - TUNIS - FASOLINO - PERU - TOCCO sulla mancata convocazione della Consulta regionale giovani e sul suo mancato coinvolgimento nell'elaborazione di valide strategie di politiche giovanili.

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I sottoscritti,

premesso che a seguito della crisi del 2006 e degli effetti che hanno investito la nostra Isola, la popolazione giovanile isolana è costretta ad affrontare numerosi disagi e problematiche; tra queste spiccano:
- disoccupazione: il tasso di disoccupazione giovanile in questo anno è giunto alla cifra record del 54 per cento; sono stati toccati i livelli del 1977; Datagiovani ha certificato anche la sfiducia che investe i ragazzi sardi che sono sempre meno propensi a cercare lavoro;
- emigrazione: secondo l'ufficio studi della Confederazione nazionale dell'artigianato (CNA) sono circa il 50 per cento i giovani sardi costretti ad emigrare a causa della grave crisi economica e della mancanza di posti di lavoro che hanno colpito in modo particolare la nostra Isola; in particolare nel 2014 hanno fatto la valigia ben 7.200 sardi (la gran parte dei quali giovani, dato che l'età media è di 33 anni) con livello di scolarizzazione medio alto, dato che la maggior parte di essi è laureata o diplomata;
- dispersione scolastica: problema che purtroppo persiste da molti anni, ma che ha raggiunto numeri choc lo scorso anno: lascia il 25,5 per cento dei ragazzi; l'Isola è la regione italiana con il più alto numero di abbandoni; la media nazionale è del 17 per cento;

considerato che:
- il principio di partecipazione dei cittadini alla vita democratica è un principio che discende direttamente dal diritto di sovranità popolare e dal diritto di cittadinanza ed è stato fatto proprio dalla nostra Repubblica e riaffermato recentemente dalla normativa europea; tale principio si concretizza, tra i tanti modi, anche con la istituzione di organismi consultivi da parte dello Stato, delle regioni e degli enti locali;
- in tale ottica vanno interpretate le disposizioni della legge regionale 15 aprile 1999, n. 11 (Iniziative e coordinamento delle attività a favore dei giovani) che all'articolo 4 istituisce la Consulta regionale giovani con l'intento di creare un canale diretto tra istituzioni regionali e la comunità giovanile sarda per poter meglio affrontare le problematiche che riguardano questa fascia di popolazione;

ricordato che la legge regionale n. 11 del 1999 dispone che:
- la Consulta regionale giovani, nominata con decreto del Presidente della Regione, dura in carica cinque anni;
- la Giunta regionale, unitamente ai documenti di bilancio, presenti il "Rapporto sull'evoluzione della condizione giovanile e lo stato d'attuazione delle politiche giovanili'' predisposto previo parere della Consulta regionale giovani;
- la Consulta regionale giovani è l'organo propositivo e consultivo della Giunta e, in generale, dell'Amministrazione regionale perché possano essere perseguiti gli obiettivi primi della legge stessa, in relazione alle iniziative e coordinamento delle attività a favore dei giovani;
- la Consulta regionale giovani inoltre promuove indagini e ricerche sulla condizione giovanile, iniziative culturali e sociali dirette allo sviluppo della cultura dei giovani d'intesa con movimenti ed associazioni giovanili, sviluppa rapporti con analoghi organi nazionali ed internazionali, propone iniziative per il reperimento e la diffusione di informazioni riguardanti la condizione giovanile e per un migliore utilizzo delle fonti di informazione esistenti ed elabora pareri in merito ai progetti di legge ed ai programmi riguardanti la politica giovanile;
- l'articolo 3 della legge regionale n. 11 del 1999 prevede che la Consulta regionale giovani invii, entro il 31 maggio di ogni anno, al Presidente del Consiglio regionale, al Presidente della Regione ed agli assessori una dettagliata relazione sull'attività svolta e su quella programmata per l'anno successivo,

chiedono di interpellare il Presidente della Regione e la Giunta regionale per sapere quali azioni urgenti abbiano assunto o intendano assumere:
1) per coinvolgere la Consulta regionale giovani nella programmazione di valide politiche che possano contrastare i fenomeni negativi che riguardano i ragazzi residenti nell'Isola, posto che agli interpellanti risulta che la Consulta sia inoperativa in quanto non è mai stata convocata;
2) per consentire che la Consulta regionale giovani espleti i suoi doveri e quindi poter inviare entro il 31 maggio 2016, al Presidente del Consiglio regionale, al Presidente della Regione ed agli assessori, una dettagliata relazione sull'attività svolta e su quella programmata per l'anno successivo (articolo 3 della legge regionale n. 11 del 1999), poiché lo stato attuale di trascuratezza e irresponsabilità da parte della Regione nel convocare la Consulta dei giovani la rende impossibilitata a poter adempiere ai suoi obblighi istituzionali;
3) per indire, quindi, la convocazione della Consulta regionale giovani quanto prima, entro il mese di gennaio 2016, e garantire ad essa ulteriori convocazioni a costanti e ravvicinati periodi.

Cagliari, 21 dicembre 2015