CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERPELLANZA N. 190/A

INTERPELLANZA GAIA - ZANCHETTA - PERRA sui gravissimi problemi che pregiudicano la tenuta del comparto agricolo isolano, anche a causa della mancata istituzione dell'Organismo pagatore regionale per le erogazioni in agricoltura.

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I sottoscritti,

premesso che:
- a nulla sembrano essere serviti i drammi dell'agricoltura sarda, il sacrificio di tante, troppe, aziende distrutte anche a causa di politiche regionali sbagliate, le proteste dignitose di uomini e donne che hanno dedicato la propria vita al lavoro della terra, garantendo la produzione dei beni indispensabili per la sopravvivenza umana, ma resi incapaci di garantire un sostentamento dignitoso per le proprie famiglie;
- anche il 2015 si chiude infatti riesponendo gli agricoltori sardi agli stessi drammatici problemi che, da troppo tempo, affliggono inesorabilmente il comparto, ormai incapace di reggere il procrastinarsi di una crisi diventata strutturale ed implementata dalla cronica inefficienza della gestione regionale delle politiche comunitarie di sostegno all'agricoltura;
- sembrano infatti diventati strutturali e incontrovertibili i ritardi nel pagamento dei premi comunitari per l'agricoltura sarda, stimati in diverse decine di milioni di euro annui, con un numero sempre crescente di domande bloccate che, per motivi svariati e spesso di una banalità agghiacciante, non consentono alle aziende di percepire i contributi già messi in bilancio;

considerato che:
- per la gestione e l'erogazione dei contributi dell'Unione europea, l'Italia, in ottemperanza alla regolamentazione comunitaria, con il decreto legislativo n. 165 del 1999, modificato dal decreto legislativo 15 giugno 2000, n. 188, e con la legge 21 dicembre 2001, n. 441, ha istituito l'Agenzia per le erogazioni in agricoltura (AGEA);
- lo stesso decreto, al comma 3 dell'articolo 3, prevede che: "Le regioni istituiscono appositi servizi ed organismi per le funzioni di organismo pagatore, che devono essere riconosciuti, sentita
l'Agenzia, previa verifica della sussistenza dei requisiti richiesti, sulla base del decreto di cui al comma 2;
- in Italia sono 11 gli organismi pagatori riconosciuti di cui 8 operanti a livello regionale (ARPEA - Agenzia Regione Piemonte; AVEPA - Agenzia Veneta per i pagamenti in agricoltura; APPAG - Agenzia provinciale per i pagamenti in Provincia di Trento; ARCEA - Agenzia Regione Calabria; ARTEA - Agenzia Regione Toscana; OPR Lombardia - Organismo pagatore Regione Lombardia; OPPAB - Organismo pagatore Provincia autonoma di Bolzano), 2 operanti a livello nazionale in relazione a specifiche misure (riso ed esportazioni) e l'AGEA che svolge tale ruolo per le regioni che non hanno un proprio organismo pagatore;
- la legge regionale n. 13 del 2006, di riforma degli enti agricoli e riordino delle funzioni in agricoltura, ha istituito ARGEA Sardegna con competenza in materia di aiuti, contributi e premi previsti da norme comunitarie, nazionali e regionali, con funzioni di ricezione, istruttoria, liquidazione e controllo delle domande;
- nel luglio 2010 la Regione ha presentato al Ministro delle politiche agricole la domanda di riconoscimento dell'Organismo pagatore regionale (OPR) per gli aiuti comunitari in Sardegna, al fine di colmare i gravissimi ritardi nei pagamenti dei premi al mondo agricolo e velocizzare la spesa del Programma di sviluppo rurale (PSR);
- nel successivo settembre 2010 il Ministero respingeva l'istanza per:
a) grave carenza della documentazione allegata;
b) organizzazione di ARGEA, così come prevista in statuto, non rispondente alle previsioni normative in materia di organismo pagatore;
c) mancanza di corrispondenza tra le risorse necessarie per la costituzione dell'organismo e risultati raggiunti per alcune delle regioni già dotatesi dell'OPR;
- nel luglio 2011 la Giunta regionale con Delibera n. 31/46 ''in attesa che si istituisca l''OPR", dava mandato ad ARGEA per "la stipula di una convenzione con AGEA diretta alla creazione di uno o più sportelli di servizio al pubblico presso le proprie strutture territoriali, fornendo le risorse professionali, strumentali e logistiche necessarie e costituendo sinergie con la propria organizzazione finalizzata alla gestione dei rapporti con il pubblico (URP)";

evidenziato che:
- la Sardegna si trova così a dover sopportare i costi di finanziamento di due enti per lo svolgimento di una stessa funzione, con l'aggravante che i continui disservizi ed anomalie, che hanno costantemente caratterizzato il rapporto tra AGEA e ARGEA, si tramutano in gravissimi ritardi, anche di anni, nell'erogazione dei finanziamenti comunitari alle aziende agricole e zootecniche che operano nella nostra Regione;
- ritardi e perdita di risorse si sono registrati anche recentemente a seguito delle anomalie riscontrate nell'ultimo aggiornamento del refresh effettuato da AGEA (2013), nonché nelle procedure per l'acquisto del gasolio agricolo, con il disservizio seguito al cambio dei codici di uso del suolo da parte di AGEA, in quanto la Regione non è stata in grado di aggiornare immediatamente il proprio sistema informatico, il SIAR, bloccando il rilascio dei libretti Uma;
- anche il 2015 si chiude inoltre con gravissimi problemi legati all'impossibilità di procedere nei termini, a causa della gravissima carenza di personale nei servizi AGEA Sardegna, al pagamento di diversi contributi comunitari, con il rischio di incorrere nella perdita di ingentissime risorse;

evidenziato, altresì, che:
- le misure di sostegno all'agricoltura provengono in misura ormai preponderante da finanziamenti comunitari, per cui ai ritardi nell'erogazione e alla perdita di risorse europee corrispondono inevitabilmente fallimenti e perdite di aziende sarde, in quanto ne causano ed implementano l'indebitamento nei confronti delle banche, già stimato in circa 800 milioni di euro;
- la Regione non ha mai affrontato i problemi relativi alla pesantissima esposizione debitoria delle aziende agricole, derivanti spesso da azioni politiche poco attente e inadeguate, di cui il comparto si trova ancora a pagare un prezzo altissimo;
- ad oggi nonostante le assicurazioni anche recenti della politica regionale, il mondo agricolo sardo non può usufruire del microcredito che ha invece dato forte impulso agli altri settori economici;

rilevato che:
- nessuna risposta è arrivata dalla politica regionale per far fronte ai gravissimi problemi relativi all'acquisto delle materie prime indispensabili per lo sviluppo del comparto agricolo, che sopporta costi esorbitanti per l'acquisto di semenze, concimi, foraggi, mangimi, macchinari, nonché acqua ed energia elettrica;
- la stessa inadeguatezza della politica si riscontra anche riguardo alla necessità di dare un concreto avvio alla semplificazione e allo snellimento delle procedure, eliminando i pesanti ostacoli generati dalla farraginosità dell'amministrazione regionale, paralizzata da una burocrazia sempre vituperata, ma mai scalfita,

chiedono di interpellare l'Assessore regionale dell'agricoltura e riforma agro-pastorale per sapere:
1) quali urgenti provvedimenti intenda adottare per ottimizzare il funzionamento di ARGEA e il suo rapporto con AGEA, al fine di impedire che proprio gli enti regionali e statali preposti all'erogazione delle risorse stanziate dall'Unione europea producano danni irreversibili al comparto agricolo cui dovrebbero dare sostegno e supporto;
2) se non ritenga necessario, nel contempo, procedere alla costituzione dell'organismo pagatore regionale in sostituzione di AGEA, ulteriormente limitata nell'operatività dai recenti tagli statali, al fine di garantire un concreto e stabile snellimento delle procedure, con tempi di erogazione delle risorse certi e rapidi, avviando il non più rinviabile processo di avvicinamento della pubblica amministrazione ai bisogni reali delle imprese agricole.

Cagliari, 30 dicembre 2015