CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERPELLANZA N. 194/A

INTERPELLANZA DEDONI sui criteri per l'assegnazione dei contributi di cui alla legge regionale 20 settembre 2006, n. 15 (Norme per lo sviluppo del cinema in Sardegna).

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Il sottoscritto,

premesso che la Regione, con la legge regionale 20 settembre 2006, n. 15 (Norme per lo sviluppo del cinema in Sardegna), ha introdotto una serie di interventi a sostegno delle produzioni cinematografiche realizzate nell'Isola o aventi un diretto legame con la cultura, la lingua e l'identità regionale;

considerato che l'articolo 1, comma 1, della legge regionale n. 15 del 2006 recita quanto segue: "La Regione autonoma della Sardegna riconosce il cinema quale mezzo fondamentale di espressione artistica, di formazione culturale, di comunicazione e rilevante strumento di crescita sociale ed economica e ne promuove lo sviluppo e le attività connesse" e che, con il successivo comma 2, lettera a), la Regione afferma di perseguire l'obiettivo di "incentivare la produzione in Sardegna di opere cinematografiche al fine di rafforzare e qualificare le imprese locali, attrarre le produzioni nazionali e internazionali, favorire la crescita professionale degli operatori del settore, diffondere la conoscenza dell'Isola";

attestato che, con la deliberazione n. 40/33 del 7 agosto 2015, la Giunta regionale ha definito il programma di spesa relativo alla somma di 3.410.000 euro, stanziati per il finanziamento delle misure di cui alla citata legge regionale n. 15 del 2006 per l'annualità 2015;

verificato che, con le determinazioni prot. n. 12878 - rep. 1166, prot. n. 12879 - rep. 1167, prot. 12880 - rep. 1168 e prot. 12881 - rep. 1169, tutte del 17 agosto 2015, il Servizio sport, spettacolo e cinema della Direzione generale beni culturali, informazione, spettacolo e sport dell'Assessorato regionale della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport ha adottato, in esecuzione della deliberazione n. 40/33 del 2015, gli avvisi pubblici e la modulistica relativi a quattro linee di finanziamento così denominate: "Sviluppo della sceneggiatura", "Produzione di cortometraggi di interesse regionale", "Diffusione e distribuzione" e "Coproduzione di lungometraggi";

verificato, altresì, che il termine per la presentazione delle domande di finanziamento, inizialmente fissato per il 30 settembre 2015, è stato successivamente prorogato al 7 ottobre 2015 con determinazione prot. 15163 rep. 1334 del 30 settembre 2015 del medesimo Servizio;

preso atto che, con la deliberazione n. 66/18 del 23 dicembre 2015, la Giunta regionale ha approvato le graduatorie per la ripartizione dei finanziamenti di cui sopra;

valutato che, nella predisposizione delle suddette graduatorie, non risulta sia stato adottato alcun criterio volto a dare priorità, nell'ammissione ai finanziamenti, alle opere cinematografiche nella cui realizzazione si prevede di impiegare maestranze e fornitori locali;

ritenuto che l'intenzione del legislatore nell'approvare la legge regionale n. 15 del 2006, resa esplicita nei passi dell'articolo 1 sopra riportati, fosse quella di favorire lo sviluppo di un'economia di scala legata alle produzioni cinematografiche sarde o realizzate in Sardegna e che, pertanto, l'impiego di maestranze e fornitori locali è da ritenersi indispensabile, affinché il sostegno pubblico riconosciuto al comparto abbia l'effetto di generare occupazione e reddito sul territorio,

chiede di interpellare l'Assessore regionale della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport affinché riferisca:
1) se, nella realizzazione delle opere cinematografiche ammesse ai finanziamenti con la deliberazione n. 66/18 del 2015, si preveda l'impiego di maestranze e fornitori locali per una quota pari ad almeno il 30 per cento;
2) se ritenga che la ripartizione delle risorse disposta con la suddetta deliberazione rispetti le finalità della legge regionale n. 15 del 2006, in particolare per quanto riguarda il "rafforzare e qualificare le imprese locali" e il "favorire la crescita professionale degli operatori del settore";
3) se la Giunta regionale, in sede di stipula dei contratti per il finanziamento delle opere selezionate, intenda introdurre l'obbligo di impiegare nella loro realizzazione maestranze e fornitori locali per una quota pari ad almeno il 30 per cento;
4) quali misure la Giunta regionale intenda adottare al fine di introdurre il suddetto requisito nella predisposizione degli avvisi pubblici per i finanziamenti di cui alla legge regionale n. 15 del 2006 a valere sulle annualità future.

Cagliari, 27 gennaio 2016