CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERPELLANZA N. 205/A

INTERPELLANZA RUBIU sulla soppressione della fermata nelle stazioni di Decimomannu, Uras - Mogoro e Marrubiu - Terralba - Arborea del treno delle ore 06.36, tratta Cagliari - Olbia.

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Il sottoscritto,

premesso che Trenitalia (Gruppo Ferrovie dello Stato italiane), in accordo con l'Assessorato regionale dei trasporti, con atto unilaterale entrato in vigore dallo scorso 15 febbraio 2016, ha soppresso il treno delle 6.23 per Olbia, per permettere, grazie all'entrata in funzione del "Pendolino", di spostare il convoglio e il flusso alle 6.36, con arrivo previsto ad Olbia alle 9.51;

rilevato che il provvedimento ha di fatto prodotto la cancellazione delle fermate di Decimomannu, Uras - Mogoro e Marrubiu - Terralba, provocando così parecchi disagi a lavoratori e studenti pendolari che usufruiscono dei servizi nelle stazioni e non solo, dato che la stazione di Decimomannu è uno degli snodi più importanti dell'Isola poiché funge da raccordo per gli utenti provenienti dal Sulcis Iglesiente e che sono diretti verso il resto della Sardegna, e di conseguenza la soppressione della fermata di Decimomannu arreca gravissimi danni per coloro che dal sud Sardegna intendono raggiungere il centro-nord su ferrovia;

tenuto conto altresì che la stazione di Decimomannu è considerabile un vero e proprio centro intermodale, grazie all'adeguata disponibilità di parcheggio per i mezzi privati utilizzati dagli stessi pendolari, che poi possono proseguire il viaggio per mezzo dei treni, verso il Sulcis Iglesiente, verso il centro-nord Sardegna e soprattutto verso l'aeroporto di Cagliari-Elmas, nonché verso il capoluogo sardo;

ricordato che dalla stazione di Decimomannu partono anche gli autobus del CTM con destinazione Cagliari, passando da Assemini ed Elmas; questo mostra l'indiscussa importanza strategica della stazione di Decimomannu a livello regionale; inoltre i treni interessati dalla soppressione della stazione di Decimomannu, compresi alcuni serali, sono quelli con il maggior flusso di utenti, con inevitabili disagi che si verificheranno in particolare la mattina, quando si andranno a creare dei buchi di due ore per il passaggio degli altri convogli;

evidenziato che l'alternativa prospettata è per un doppio viaggio sui convogli: ovvero la coincidenza del treno che da Oristano viaggia verso Cagliari alle 6.29, per poi poter usufruire del mezzo ferroviario delle 6.36 nella stazione di Cagliari o nella fermata nei pressi dell'aeroporto di Elmas; appaiono dunque dei tagli ingiustificati ed illogici;

appreso che la stazione di Cagliari e la fermata Elmas aeroporto, sia per questioni di capacità ricettiva che per ragioni di sicurezza delle autovetture, non offrono una soluzione altrettanto valida ed adeguata;

sottolineato che peraltro i pendolari provenienti dal Sulcis Iglesiente rischiano di perdere tutte le coincidenze e, quindi, ritrovarsi senza un mezzo su cui viaggiare per raggiungere i posti di lavoro o le scuole; un provvedimento che dunque isola i pendolari del Sulcis impedendo il diritto alla mobilità a centinaia di utenti;

osservato che, peraltro, il contratto di servizio, che non è stato ancora firmato e rinnovato, obbliga co-munque le ferrovie a svolgere un determinato servizio nel rispetto di alcuni standard; la Regione dovrebbe vigilare sul rispetto di tale contratto, imponendo delle penalità in caso di mancato rispetto dei servizi predisposti per gli utenti isolani; va denunciato che questo tipo di vigilanza è da tempo venuto meno;

appurato che la soppressione delle succitate fermate è causata dall'entrata in vigore dei nuovi treni ATR 365; si tratta di convogli cosiddetti veloci, ma che in realtà non tendono a migliorare i tempi di percorrenza, visto che i nuovi mezzi raggiungono il nord Sardegna nello stesso orario, peraltro con la soppressione di importanti avamposti ferroviari; un'assurdità ai danni dei cittadini sardi, sempre più beffati da una strategia cervellotica e confusa della mobilità tra i binari;

verificato che tale scelta è stata già oggetto di contestazioni da parte di un nutrito gruppo di pendolari del Sulcis Iglesiente e dell'area vasta di Cagliari, che si sono già attivati per una raccolta di firme contro il provvedimento unilaterale di Trenitalia;

esaminato che appare paradossale che una scelta così importante per l'organizzazione della vita di ogni singolo pendolare non solo debba essere conosciuta per caso, indirettamente, senza che nessuno sia comunque in grado di dare spiegazioni e valide informazioni sulle alternative, ma che addirittura sia sconosciuta allo stesso personale viaggiante; una decisione calata dall'alto senza il necessario confronto con i sindacati e con gli utenti;

assodato che l'introduzione del treno veloce in tale fascia oraria lascia presagire solo un intervento fi-nalizzato ad un ritorno d'immagine, visto che il convoglio arriva allo stesso orario nel nord Sardegna, saltando però fermate prioritarie per i pendolari con le stazioni più affollate dai viaggiatori,

chiede di interpellare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale dei trasporti per sapere:
1) se sia a conoscenza della soppressione delle fermate dei nuovi treni (tratta Cagliari - Olbia) nelle stazioni di Decimomannu, Uras - Mogoro e Marrubiu - Terralba e degli effetti negativi del provvedimento sulla mobilità di centinaia di pendolari del Sulcis Iglesiente, che gravitano nella sola stazione di Decimomannu, e dell'area vasta di Cagliari;
2) se siano state studiate alternative per rimediare all'assenza di treni nelle fasce orarie di maggior afflusso da parte di lavoratori e studenti pendolari, in particolare nella stazione di Decimomannu;
3) se sia stato avviato un confronto con gli utenti che usufruiscono dei servizi ferroviari per comprendere la conseguenza dei suddetti tagli in diverse stazioni;
4) la possibilità di revocare tale provvedimento, ripristinando le fermate nella stazione di Decimomannu, onde evitare l'isolamento degli utenti del Sulcis Iglesiente.

Cagliari, 17 febbraio 2016