CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERPELLANZA N. 233/A

INTERPELLANZA RUBIU sull'interruzione della linea ferroviaria del Trenino Verde, gestita dall'Azienda regionale sarda trasporti (ARST), nel tratto che da Mandas corre verso Arbatax, e con notevoli disagi anche sulle tratte per Seui, Sorgono, Isili e Laconi.

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Il sottoscritto,

premesso che l'ARST ha comunicato le interruzioni del percorso effettuato dal Trenino Verde, sulla linea Mandas - Arbatax; nella tratta sono stati infatti effettuati i collaudi sessennali, previsti per legge, sulle travate metalliche dei ponti, nel tratto compreso tra le stazioni di Seui e Ussassai; la sospensione del servizio sarà attiva anche sulle tratte Seui - Arbatax e Laconi - Sorgono; nel tragitto tra Isili e Sorgono non si potrà andare sul trenino nei 40 chilometri più caratteristici dal punto di vista ambientale;

sottolineato che per effettuare le suddette verifiche è stata incaricata una ditta leader del settore in campo nazionale, che ha accertato la capacità di carico delle strutture; la stessa ditta, a seguito dell'attività di collaudo periodico e verifica prestazionale delle travate metalliche, ha riscontrato che non sono garantite le caratteristiche prestazionali di progetto e risulta necessario interrompere il traffico ferroviario;

osservato che dunque l'Azienda regionale sarda trasporti è stata costretta a non poter effettuare viaggi nel tratto di linea interessato a queste criticità; i ponti in argomento sono stati realizzati nel 1890 e, dopo quasi 130 anni operatività, hanno manifestato segni di usura tali da non garantire le necessarie condizioni di sicurezza;

atteso che, in seguito a queste decisioni, la ferrovia a scartamento ridotto partita da Isili si fermerà dunque a Laconi, rendendo impossibili i viaggi verso Sorgono e tagliando fuori una grande parte dell'Ogliastra e della cosiddetta Terra dei Tacchi;

appreso che la sospensione del servizio costituisce un duro colpo dal punto di vista turistico per i territori, con vacanzieri che ogni anno arrivano attraverso il vecchio convoglio;

osservato che l'Assessorato regionale dei trasporti garantisce 5 milioni l'anno - per il prossimo triennio - finalizzati all'esecuzione delle opere di manutenzione e consolidamento del percorso del Trenino Verde, con la messa in sicurezza dei vari ponti pericolanti nelle zone montane;

rilevato che non è dato sapere dove finiscano queste risorse e se siano state utilizzate per qualche opera di manutenzione, visto che i viadotti manifestano segni di cedimento; inoltre, gli stessi enti locali si attivano con fondi propri per promuovere il Trenino Verde e riqualificare le stazioni più antiche; è dunque un ulteriore beffa per i comuni, privati di un servizio turistico fondamentale per il territorio;

acclarato che diversi disagi si evidenziano nei viaggi per le località interessanti dal punto di vista naturalistico, vista l'usura dei ponti in diversi tratti del tragitto per Seui, Sorgono, Isili e Mandas; una situazione che provoca chiusure anche temporanee di alcuni punti, con la sospensione del servizio in alcuni periodi dell'anno - in particolare in estate - che vedono la presenza massiccia di turisti;

evidenziato che peraltro gli scorsi anni sulla linea del Trenino Verde si sono verificati deragliamenti e/o incidenti che hanno messo in pericolo l'incolumità dei passeggeri; diventa quindi importante un urgente intervento di messa in sicurezza dell'intera linea, onde evitare disservizi e/o chiusura di alcuni tratti del tragitto effettuato dal convoglio;

appurato che sindaci e operatori turistici dell'Ogliastra - e non solo - sono in rivolta per la soppressione del servizio sul territorio; una sospensione che rappresenta una mazzata per commercianti, ristoratori e guide turistiche della zona; si teme, infatti, lo smantellamento dell'ennesimo servizio, in quanto le lungaggini per i lavori di messa in sicurezza e i tempi lunghi della politica stanno producendo la scomparsa del Trenino Verde sui territori più incontaminati della Sardegna dell'interno;

tenuto conto che i collaudi sui ponti sono iniziati da fine giugno, ad un passo quindi dall'apertura della stagione turistica, rendendo dunque impossibile ogni intervento di sistemazione temporanea dei viadotti che potesse garantire l'utilizzo della tratta;

atteso che sarebbe opportuno salvaguardare e garantire il servizio del Trenino Verde su tutti i territori della Sardegna, con investimenti mirati a mettere in sicurezza i binari sul versante dell'Ogliastra;

preso atto che i Comuni di Mandas e Laconi stanno stanziando importanti risorse comunali per la valorizzazione delle stazioni storiche dei loro paesi, ma la sospensione di lunghi tratti del Trenino Verde rischia di rendere vano questo sforzo economico per valorizzare il percorso turistico;

rimarcato che gli scorsi giorni si è svolto un summit a Nurallao, con sindaci, sindacati e operatori, finalizzato ad un potenziamento del percorso turistico del Trenino Verde;

riscontrato che con tale incontro si è prefigurata la possibilità di coinvolgere comuni e consorzi turistici per il rilancio del percorso con il sostegno finanziario della Regione;

rilevato che servono risposte certe ed immediate, con la messa in sicurezza dei tratti maggiormente a rischio sul percorso del Trenino Verde,

chiede di interpellare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale dei trasporti per sapere:
1) quali siano le reali motivazioni che hanno indotto l'ARST all'interruzione della linea ferroviaria del Trenino Verde sul tratto che da Mandas corre verso Arbatax e con notevoli disagi anche sulle tratte per Seui, Sorgono, Isili e Laconi; quando siano state iniziate le verifiche sui ponti e viadotti lungo il percorso;
2) se non ritengano di dover intervenire immediatamente per rendere utilizzabili i viadotti sul percorso e, comunque, non tagliare una grande fetta del tragitto tra le più importanti dal punto di vista naturalistico e paesaggistico con la soppressione del territorio dell'Ogliastra dal percorso;
3) quali siano gli stanziamenti previsti per la messa in sicurezza del percorso effettuato dal Trenino Verde e i lavori sinora effettuati per evitare la chiusura delle tratte;
4) se sia stata verificata la possibilità di adottare un piano di rilancio del servizio effettuato dal Trenino Verde, viste le importanti ricadute turistiche ed economiche su diverse zone della Sardegna.

Cagliari 5 luglio 2016