CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERPELLANZA N. 238/A

INTERPELLANZA RUBIU, sul rischio di chiusura dei siti minerari inseriti all'interno del Parco geo-minerario con il conseguente taglio delle guide turistiche coinvolte nel progetto.

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Il sottoscritto,

premesso che, attraverso la deliberazione del commissario straordinario del Parco geo-minerario storico ambientale della Sardegna n. 34 del 14 luglio 2015, veniva istituito l'elenco delle guide professioniste all'interno dei siti inclusi; si tratta di una short list di liberi professionisti individuati per l'accoglienza dei turisti nell'oasi mineraria;

sottolineato che tali guide turistiche si trovano impegnate a prestare il proprio servizio nei siti del parco geo-minerario dei comuni di Iglesias (Porto Flavia, Villamarina, Grotta di Santa Barbara) e Buggerru (Galleria Henry), attualmente aperti al pubblico, garantendo così l'accoglienza e la ricezione dei turisti che visitano gli spazi culturali e storici dell'area del Sulcis-Iglesiente;

osservato che:
- il Parco geo-minerario, storico e ambientale della Sardegna è stato dichiarato il primo parco geo-minerario al mondo, esempio emblematico della nuova rete mondiale di geositi-geoparchi istituita dall'Unesco;
- le figure professionali inserite all'interno dell'ente hanno il compito principale di raccontare la storia sull'attività mineraria che ha modellato il paesaggio e la cultura delle popolazioni minerarie, creando un ambiente in cui il fascino della storia accompagna il visitatore tra le splendide testimonianze di archeologia industriale, in mondi sotterranei e a contatto con la magnifica natura sarda;
- si esplorano, dunque, suggestivi villaggi operai, pozzi di estrazione, migliaia di chilometri di gallerie, impianti industriali, antiche ferrovie, preziosi archivi documentali e la memoria di generazioni di minatori rendono il parco una nuovo grande giacimento culturale da scoprire;

atteso che le attività del consorzio del parco geo-minerario mirano a promuovere attività indirizzate al recupero, la salvaguardia e la valorizzazione dei siti e dei territori rientranti all'interno dei confini del parco;

appreso che, nell'ultimo periodo, le guide turistiche lamentano una serie di gravi problematiche connesse alla loro esperienza lavorativa auspicano un intervento da parte della Giunta regionale per trovare una soluzione che possa migliorare il servizio reso e garantire continuità e programmazione per la fruizione turistica dei siti;

osservato che la situazione di emergenza è connessa al mancato, o precario, accordo tra parco geo-minerario, Igea e comuni, per cui l'apertura dei siti non è garantita come da calendario e questo comporta, oltre che una conseguente mediocre gestione dei siti, anche la mancata certezza sul futuro delle guide turistiche addette all'accoglienza di turisti e visitatori delle aree suddette;

rilevato che sarebbe opportuno giungere alla firma di questa intesa tra parco geo-minerario, Igea e comuni, onde favorire in modo lungimirante una corretta gestione e fruizione dei siti compresi all'interno del piano, con la promozione del personale che fornisce i servizi per il consorzio;

acclarato che:
- è, oltretutto, necessario fare chiarezza sulle motivazioni che hanno portato il Ministero dell'ambiente alla mancata approvazione del bilancio preventivo del parco geo-minerario che, peraltro, aveva già trovato approvazione presso il Ministero dello sviluppo economico; una condizione che pone in ulteriore incertezza la gestione interna ai siti suddetti;
- lo stop al conto economico potrebbe avere ripercussioni devastanti;
- senza risorse immediate sarebbero a rischio chiusura anche la miniera Rosas di Narcao, la grande miniera di Serbariu a Carbonia e altri siti del compendio minerario; in forte pericolo anche l'attività delle associazioni che ruotano attorno all'ente istituito nel 2001;

evidenziato che:
- diversi sono stati gli eventi che, nel giro di breve tempo, hanno portato a un'escalation di disservizi nei siti minerari, visto che fino a un mese fa, seppur con alcune criticità, i siti compresi nel parco geo-minerario erano a regime, con percorsi e visite guidate dei visitatori nelle vecchie miniere e nelle gallerie, anche attraverso una turnazione delle guide professioniste che, in maniera improvvisa, è stata smantellata;
- ora si è arrivati a un punto di non ritorno, considerato che nessuno sembra disposto a portare avanti la fruizione corretta e continuativa dei siti del parco;

appurato che:
- la situazione del Sulcis-Iglesiente è gravata da problematiche importanti, tra cui una depressione economico-industriale senza precedenti;
- la fruizione di tali siti potrebbe rappresentare non solo una possibile ricchezza in termini economici per la zona, ma anche un rilancio e una riqualificazione in termini di promozione per l'intero territorio regionale;
- occorre tenere in rilievo che le immagini dei nostri siti minerari fungono ancora da importante attrattore per tantissimi visitatori e turisti provenienti dalla Penisola e dall'estero;
- l'immagine della galleria di Porto Flavia vista dal mare costituisce solo un esempio, ma non sono da tralasciare le istantanee della galleria di Villamarina diventata simbolo delle lotte dei lavoratori chiusi in trincea all'interno della cavità o, ancora, gli scatti che immortalano la Galleria Henry;

tenuto conto che:
- in base agli ultimi rilievi, gli arrivi nel Sulcis-Iglesiente sono in crescita rispetto allo scorso anno, anche grazie al lavoro degli operatori turistici, comprese le guide professioniste;
- tale situazione di assurdo disagio potrebbe, quindi, mandare all'aria dei piccoli, ma importanti, traguardi che dovevano essere solo l'inizio di una nuova vita per il territorio;
- si potrebbero avere ricadute negative sui flussi turistici e la programmazione per salvare lo sviluppo di un pezzo di territorio sin troppo penalizzato;

atteso che le guide professioniste assicurano un servizio adeguato, con un'accoglienza e una ricettività dei turisti e dei visitatori che arrivano per un tour attraverso i diversi siti; un'attività che si pone l'obiettivo di fare in modo che i vacanzieri nella nostra isola, non solo vadano via con uno splendido ricordo della Sardegna, ma restituiscano dei feedback positivi sui servizi trovati e contribuiscano a generare flussi turistici in ingresso e a non mortificare un territorio già in ginocchio che dovrà, inevitabilmente, puntare sul turismo e sul suo patrimonio ambientale storico e culturale per riuscire a risollevare le proprie sorti;

preso atto che resta inoltre l'incognita legata all'incertezza per il futuro delle guide professioniste del parco geo-minerario: i profili degli accompagnatori per i visitatori sono tutti diversi, alcuni hanno lauree, altri dottorati, scuole di specializzazione, esperienza pluriennale nel campo del turismo, una grande parte parla una o due lingue straniere; tante figure diverse, ma con una passione comune per il mondo minerario e turistico;

rimarcato che tali professionalità e competenze rappresentano una risorsa fondamentale per i siti e per il territorio in generale e hanno permesso di registrare un buon numero di visitatori che hanno potuto usufruire di servizi, accoglienza, ricettività e visite guidate, sia in italiano che in altra lingua, durante tutto l'anno;

riscontrato che è necessario a tal riguardo che venga presa una posizione chiara sul futuro del parco geo-minerario e sulle guide turistiche ambientali che operano per l'accoglienza dei visitatori, per scongiurare che venga perso un pezzo di storia della Sardegna;

rilevato che servono, dunque, risposte certe e immediate, con la salvaguardia dei siti del parco geo-minerario, onde garantire l'apertura dei percorsi del compendio, e la tutela dei posti di lavoro,

chiede di interpellare il Presidente della Regione, l'Assessore regionale dell'industria, l'Assessore regionale della difesa dell'ambiente e l'Assessore regionale del turismo, artigianato e commercio per sapere:
1) se non ritengano di dover convocare immediatamente un tavolo di confronto per favorire un accordo tra parco geo-minerario, Igea e comuni, che possa portare all'apertura continuativa e alla corretta fruizione dei percorsi compresi nel compendio;
2) quali siano le motivazioni che hanno portato il Ministero dell'ambiente alla mancata approvazione del bilancio preventivo del parco geo-minerario che, peraltro, aveva già trovato approvazione presso il Ministero dello sviluppo economico, condizione che pone in ulteriore incertezza la gestione interna di tali siti;
3) se siano stati verificati tutti i riflessi di carattere ambientale, turistico, economico, storico e culturale che potrebbero generarsi con la chiusura dei siti del parco geo-minerario con la perdita del posto di lavoro per le guide professioniste incluse nella short list di cui alla deliberazione del commissario straordinario n. 34 del 14 luglio2015.

Cagliari, 13 luglio 2016