CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERPELLANZA N. 247/A

INTERPELLANZA RUBIU sulle problematiche relative all'istituzione del Distretto del tonno nell'arcipelago del Sulcis.

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Il sottoscritto,

premesso che agli atti del Consiglio regionale risultano le proposte di legge n. 84 (presentata il 29 luglio 2014) sulla "Istituzione del distretto del tonno" e n. 108 (presentata il 17 settembre 2014) sulla "Istituzione del distretto del tonno nell'arcipelago del Sulcis", aventi entrambe la medesima finalità;

rilevato che le proposte di legge sono state depositate presso gli uffici del Consiglio regionale ma, ad oggi, non risultano calendarizzate per la discussione presso la Commissione consiliare competente;

acclarato che la Sardegna sta perdendo questa grande opportunità economica, che mira alla tutela genetica del tonno, con la valorizzazione delle risorse attraverso l'attivazione di azioni volte alla sostenibilità, all'innovazione ed alla ricerca scientifica nel settore della pesca, il tutto finalizzato al riconoscimento di un apposito marchio di tutela per una delle produzioni tipiche del Sulcis-Iglesiente;

evidenziato che:
- nel Sulcis è stato istituito un comitato, del quale fanno parte i Comuni di Portoscuso e dintorni, associazioni, società e cooperative di pescatori, con lo scopo preciso di sollecitare un riconoscimento ufficiale del territorio come "Distretto del tonno del Sulcis";
- la costituzione del distretto aprirebbe importanti prospettive economiche per gli operatori del settore, soprattutto perché agevolerebbe l'accesso a finanziamenti comunitari per la filiera;
- sin da epoche lontane, la pesca del tonno rosso rappresenta un'identità storica delle popolazioni dell'arcipelago del Sulcis e più precisamente dei Comuni di Carloforte, Sant'Antioco, Portoscuso e Calasetta;
- tale attività è oggi minacciata e messa a rischio dai provvedimenti fortemente restrittivi dell'Unione europea, che è intenzionata a inserire la specie Thunnus thynnus (tonno rosso) nell'allegato I della lista Cites senza alcuna considerazione per il gravissimo danno economico che ne deriverebbe per gli operatori che da anni vivono con i proventi della sua pesca;

considerato che:
- con la legge regionale 7 agosto 2014, n. 16, recante "Norme in materia di agricoltura e sviluppo rurale: biodiversità, marchio collettivo, distretti", sono state, di fatto, poste le basi per dare un riconoscimento ad una produzione tipica del Sulcis come il tonno;
- l'istituzione del Distretto del tonno consentirebbe di creare una filiera completa del pregiato pesce, dalla riproduzione all'allevamento alla lavorazione, con una ricaduta importante anche dal punto di vista occupazionale;

valutato che:
- la mancanza di un provvedimento legislativo che possa tutelare la suddetta filiera mette in pericolo l'economia della zona;
- il programma di sviluppo del distretto dovrebbe aprire nuove opportunità economiche e sociali per il territorio mediante la promozione, valorizzazione e gestione sostenibile e biologica della risorsa tonno rosso del Mediterraneo (Thunnus thynnus), la pianificazione ed integrazione delle attività di pesca e di acquacoltura, la valorizzazione del prodotto locale insistendo su logiche di filiera (seguendo tutte le fasi, dalla pesca alla commercializzazione);
- il programma di sviluppo dovrebbe altresì promuovere la creazione di valore aggiunto di filiera, mediante l'allargamento della gamma di prodotti, attraverso l'industria di lavorazione e trasformazione dei prodotti ittici del distretto, il lancio di azioni di promozione turistica e culturale del territorio, la diversificazione dell'attività di pesca tradizionale mediante l'attivazione di iniziative turistiche, culturali e ricettive (pescaturismo, ittiturismo ecc.), la formazione dei tecnici che si occuperanno della filiera attraverso l'istituzione di master di specializzazione;

atteso che con l'individuazione del distretto in argomento si avrebbe la possibilità di accedere a tutti i finanziamenti comunitari che consentirebbero una vera crescita di tutta la filiera; la Sardegna in questo modo potrebbe iniziare la battaglia per chiedere la revisione delle quote;

preso atto che:
- un ruolo fondamentale all'interno dell'organismo distrettuale dovrà essere svolto dalla collaborazione sinergica tra pescatori e ricerca scientifica, al fine di rendere compatibili le esigenze economiche con le necessarie azioni di tutela;
- la mancanza di sinergie preorganizzate tra operatori del settore ed a tutti i livelli (organizzazioni professionali, ambito della ricerca scientifica ed innovazione, istituzioni) sta determinando uno scollamento tra il mondo della produzione e quello della ricerca;
- ciò comporta una conduzione disorganizzata delle attività di pesca e danni rilevanti agli ecosistemi marini;

rimarcato che i comuni costieri e gli operatori - riuniti in modo sinergico nel comitato - hanno solle¬citato (anche attraverso diversi incontri) la Regione al riconoscimento ufficiale del distretto, ma ancora non è arrivato nessun via libera per la certificazione della filiera;

riscontrato che:
- solo pochi mesi fa i pescatori delle tonnare di Carloforte e Portoscuso si sono ritrovati le reti piene di pregiato tonno rosso, ma non l'hanno potuto pescare perché mancava il decreto di attribuzione delle quote da parte del Ministero;
- tale situazione ha comportato che oltre mille esemplari hanno nuovamente proseguito il loro viaggio, con una perdita secca di circa un milione di euro;
- la mancanza di un provvedimento legislativo ad hoc consentirebbe di non dover dipendere dalle quote ministeriali e di poter pescare i quantitativi necessari evitando così di importare la gran parte della produzione dall'estero;

rilevato che le opportunità potrebbero allargarsi con:
- l'istituzione del "Dipartimento regionale dell'economia ittica", come peraltro già realizzato in altre regioni italiane;
- la riorganizzazione dei vari compendi lagunari sotto la supervisione degli enti di ricerca;
- l'istituzione del Distretto del tonno del Sulcis (esistono già delle collaborazioni con la Società Tonnare Sulcitane);
- la costruzione di un ecocentro a Sant'Antioco per lo smaltimento del pescato sotto taglia, che dal 2015 è vietato rigettare in mare, materia prima per la produzione di mangime ittico;
- la creazione di filiere produttive che garantiscano qualità e specificità del prodotto sardo con l'istituzione del marchio DOP per le vongole di Marceddì;
- la creazione del polo dell'anguilla nella laguna di Santa Giusta, del polo del cefalo e della bottarga DOP nella laguna di Cabras, del polo d'eccellenza della molluschicoltura per le cozze autoctone, le vongole e i tartufi di mare della laguna di Santa Gilla ed infine la filiera dei crostacei;

vagliato che:
- a Portoscuso un progetto già in itinere prevede la creazione di un grande centro di ricerca per l'allevamento dei grandi pelagici, ma anche di specie pregiate di stazza minore, mentre a Gonnesa è stata individuata l'area dove troverebbero posto le vasche per l'avannotteria;
- il Sulcis potrebbe diventare l'area capofila di una piattaforma mediterranea per la filiera del tonno, con un grande mercato internazionale in continua espansione e una ricaduta occupazionale stimata in circa 500 unità oltre alle attività collaterali per niente trascurabili, con un investimento da oltre 20 milioni di euro;
- tali iniziative avrebbero una ricaduta socio-economica ed occupazionale per la Sardegna e, soprattutto, per un territorio depresso come il Sulcis Iglesiente, e ciò senza tralasciare la prospettiva di una sinergia con il Centro nazionale delle ricerche (CNR) con la sperimentazione di nuovi sistemi per la produzione di energia marina, oltre quella che verrebbe prodotta dalle biomasse provenienti dagli scarti di lavorazione,

chiede di interpellare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale dell'agricoltura e riforma agro-pastorale per sapere se:
1) sia stato avviato un confronto con l'Unione europea per evitare provvedimenti restrittivi alla pesca del tonno rosso nel territorio del Sulcis Iglesiente;
2) si stia procedendo per portare avanti un percorso per la valorizzazione del tonno rosso con il coinvolgimento del comitato - con la presenza dei Comuni di Portoscuso e dintorni, associazioni, società e cooperative di pescatori - costituito per sollecitare un riconoscimento ufficiale del territorio come Distretto del tonno del Sulcis;
3) non sembri necessaria un'azione tesa a promuovere i prodotti tipici della Sardegna, anche mediante l'utilizzo della legge regionale n. 16 del 2014.

Cagliari 12 settembre 2016