CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERPELLANZA N. 274/A

INTERPELLANZA RUBIU sull'ulteriore rinvio per la presentazione delle domande per la sottomisura 6.1 (Aiuti all'avviamento di imprese per i giovani agricoltori) e Pacchetto giovani, che rischia di penalizzare diversi giovani agricoltori e di escludere i giovani aspiranti agricoltori prossimi ai 41 anni di età.

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Il sottoscritto,

premesso che:
- con decreto n. 33/DecA/1 del 12 gennaio 2017, avente a oggetto Programma di sviluppo rurale 2014/2020 - Slittamento dei bandi della sottomisura 6.1 e "Pacchetto giovani", si è deciso di allungare il periodo di presentazione delle domande di sostegno a valere sui bandi della sottomisura 6.1 e "Pacchetto giovani", con un ulteriore proroga; le domande partiranno, infatti, dal 31 gennaio 2017 e potranno essere presentate sino al 28 febbraio 2017;
- è necessario rappresentare il reale stato della situazione relativa al Piano di sviluppo rurale, con diverse criticità e difficoltà che si sono susseguite sulle procedure di presentazione delle domande, intoppi che hanno prodotto inevitabilmente dei riflessi negativi sull'elaborazione dei progetti;
- con determinazione dell'Assessorato regionale dell'agricoltura e riforma agropastorale n. 19490/688 del 5 dicembre 2016, è stato approvato il Programma di sviluppo rurale 2014/2020 - sottomisura 6.1 - Aiuti all'avviamento di imprese per i giovani agricoltori modalità semplice (non attuata nell'ambito del Pacchetto giovani) - Bando 2016, il bando è stato poi pubblicato lo scorso 5 dicembre con decreto n. 2690/DecA/64 del 1° dicembre 2016;
- con determinazione dell'Assessorato regionale dell'agricoltura e riforma agropastorale n. 19488/687 del 5 dicembre 2016, poi modificata con determinazione n. 20978/773 del 28 dicembre 2016, è stato approvato il Programma di sviluppo rurale 2014/2020 - Sottomisura 6.1 - Aiuti all'avviamento di imprese per i giovani agricoltori modalità semplice - Pacchetto giovani - Bando 2016; il bando è stato poi pubblicato lo scorso 5 dicembre con decreto n. 2690/DecA/64 del 1° dicembre 2016;

rimarcato che:
- tali bandi, fortemente attesi dal mondo delle campagne, sono stati pubblicati in forte ritardo secondo la tabella di marcia, ma in realtà nascondono una vera e propria beffa in quanto rischiano di tagliare fuori una platea consistente di destinatari delle risorse relative al pacchetto giovani; la fretta è stata dettata solo dall'esigenza di recuperare il tempo perso sulla spesa dei fondi strutturali, senza però tenere conto delle difficoltà degli applicativi;
- anche le organizzazioni professionali avevano suggerito alla struttura di procedere con ordine e, soprattutto, quando tutto il sistema operativo sarebbe stato funzionante e accessibile;

osservato che:
- gli stanziamenti sul primo insediamento in agricoltura riguardano i giovani sino al compimento del 41esimo anno di età, alla pubblicazione del bando; con il nuovo rinvio al 31 gennaio, il quarto slittamento dal mese di agosto 2016, dell'apertura del bando dei giovani imprenditori, si nega la possibilità di accedere ai finanziamenti del piano di sviluppo rurale a tutti quei giovani imprenditori che avranno compiuto 41 anni di età a quella data;
- sono state tradite le aspettative di una fascia consistente di ragazzi; la Sardegna diventa così ultima in Italia nella pubblicazione dei bandi, la Regione meno virtuosa per l'accesso ai finanziamenti;
- tali ritardi e le anomalie nella proceduta rischiano di vanificare l'enorme mole di investimenti destinati ai giovani aspiranti agricoltori;
- da un'indagine effettuata tra diversi studi professionali, si ipotizza che almeno 500 giovani imprenditori vedranno sfumare questa grande opportunità, un sogno destinato a diventare utopia per le lungaggini delle procedure;

sottolineato che:
- sono state segnalate ormai da tempo le difficoltà della programmazione regionale dovuta a un'impostazione macchinosa e incapace di fungere da volano per le imprese agricole, preoccupazioni che si sono purtroppo dimostrate fondate, se ancora oggi permangono complicazioni di vario genere;
- una fetta consistente di giovani agricoltori, per i termini non rispettati del bando, si troveranno a dover rinunciare alla presentazione delle domande non possedendo i requisiti necessari e pur avendo preparato i relativi progetti;
- tutto ciò comporta un duplice rischio: da un lato si accentua l'emarginazione dell'agricoltura nel contesto dell'economia regionale, dall'altro si inizia ad accumulare un pericoloso ritardo nella distribuzione dei fondi europei, che, se non utilizzati in tempo utile, andranno definitivamente persi;

appurato che:
- i bandi, pur essendo a sportello, in realtà sono con scadenza immediata, in quanto la somma complessiva stanziata incrocia le esigenze per le domande arrivate sino a esaurimento dei fondi a disposizione;
- la cifra rischia di essere esigua rispetto alle istanze pervenute, visto che il bando relativo alle diverse misure, tanto pubblicizzato dall'assessorato all'agricoltura, ha prodotto troppe e molteplici aspettative;

appreso, peraltro, che si assiste alla confusione più totale con i progettisti e, soprattutto, i giovani imprenditori, che non trovano risposte dagli uffici regionali riguardo la predisposizione e la presentazione delle domande;

ritenuto che diventa, dunque, difficile operare con le giuste procedure, vista la ristrettezza dei professionisti incaricati e l'attuale impossibilità di operare per la mancanza completa di applicativi informatici per la gestione di tutta la macchina operativa di caricamento delle domande, istruttoria delle stesse con successiva assegnazione dei fondi alle aziende; non basta la pubblicazione dei bandi per far arrivare le tanto agognate risorse alle aziende,

tenuto conto che è bastata la sola pubblicazione dell'apertura dei bandi per alimentare una forte aspettativa presso le aziende la quale è andata oltre la possibilità di attuazione della stessa; infatti in base a quanto riportato sul bando il sistema di funzione dello stesso è fortemente legato al funzionamento del sistema informatico;

preso atto che la mancanza degli applicativi impedisce di fatto la presentazione delle domande di aiuto e quindi l'erogazione di finanziamenti utili per le aziende agricole, con una palese penalizzazione per i giovani impossibilitati ad accedere alle risorse;

riscontrato che tali bandi potrebbero aprire lo spazio a nuovi scenari per l'agricoltura isolana, con investimenti e risorse utili al rilancio del comparto, ancora oggi schiacciato da una crisi che appare senza soluzione;

rilevato che:
- servono, dunque, risposte certe e immediate;
- sarebbe necessario porre fine a questo ridicolo teatrino e organizzare al meglio il sistema informatico regionale per evitare che i giovani sardi e l'agricoltura possano perdere questa tanto attesa opportunità,

chiede di interpellare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale dell'agricoltura e riforma agropastorale per sapere:
1) quali soluzioni intendano adottare per non rischiare l'ennesimo flop sui bandi dedicati al primo insediamento in agricoltura dei giovani, visto che, con il nuovo rinvio al 31 gennaio, si penalizzano diversi ragazzi che ormai hanno raggiunto il 41esimo anno di età;
2) quali concomitanti interventi sono stati predisposti per scongiurare altre difficoltà relative agli applicativi e al sistema di presentazione delle domande;
3) se non ritengano di dover attentamente revisionare il bando relativo ai finanziamenti per la misura 6.1 inerente gli aiuti all'avviamento di imprese per i giovani agricoltori nell'ambito del PSR 2014-2020;
4) se siano stati verificati tutti i riflessi di carattere economico e le ricadute positive nell'elaborazione di tali bandi, per agevolare la presentazione delle domande da parte dei giovani agricoltori e dei professionisti incaricati con procedure snelle e semplificate.

Cagliari, 25 gennaio 2017