CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERPELLANZA N. 281/A

INTERPELLANZA RUBIU sulla revoca delle mansioni superiori ai dipendenti dell'Agenzia Forestas.

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Il sottoscritto,

premesso che:
- con la legge regionale 26 aprile 2016 n. 8, poi modificata dalla legge regionale 29 giugno 2016, n. 16, è stata approvata la legge forestale della Sardegna;
- tale normativa prevede, inoltre, all'articolo 35 l'istituzione dell'Agenzia forestale regionale per lo sviluppo del territorio e dell'ambiente della Sardegna (FoReSTAS), con le finalità di conseguire il miglioramento, l'ammodernamento, l'incremento e la maggiore efficienza delle politiche forestali, con particolare riferimento alle esigenze di innovazione e di valorizzazione, anche economica e sociale, del patrimonio naturale e dei beni prodotti;

visto che:
- l'agenzia ha per missione l'attuazione dei programmi in campo forestale-ambientale e opera in conformità con le direttive della Giunta regionale;
- l'agenzia, nell'ambito degli indirizzi contenuti negli strumenti per la pianificazione e la programmazione, supporta la Regione sui temi della gestione forestale ambientale, della multifunzionalità e della tutela del paesaggio forestale e rurale, della ricerca e del trasferimento dell'innovazione tecnologica;
- si tratta, quindi, di un ente di gestione, di promozione e di supporto tecnico e amministrativo, di ricerca e sperimentazione, nel settore forestale e ambientale;

evidenziato che in base a tali previsioni normative risulta essere soppresso l'Ente foreste della Sardegna, con l'agenzia che subentra nella titolarità dei rapporti giuridici attivi e passivi;

rilevato che l'agenzia, nel rispetto degli atti di pianificazione e programmazione regionale, tutela, gestisce e valorizza il patrimonio forestale attraverso le seguenti funzioni: cura, tutela e conservazione del patrimonio forestale, della biodiversità e del paesaggio, difesa dei sistemi forestali e silvo-pastorali dai rischi ambientali, valorizzazione produttiva, turistico-ricreativa e culturale del patrimonio naturale, promozione della ricerca scientifica, sperimentazione, innovazione tecnologica e della cultura nel settore forestale e sostegno delle attività di informazione, sensibilizzazione ed educazione ambientale;

acclarato che:
- riguardo al personale, l'articolo 48 di tale legge prevede che l'Agenzia subentra all'Ente foreste della Sardegna nella titolarità dei rapporti giuridici concernenti il personale, compreso quello con rapporto di lavoro a tempo determinato;
- ai dipendenti dell'agenzia, che costituisce un comparto di contrattazione distinto dal comparto del personale dell'Amministrazione regionale e degli altri enti regionali, continua ad applicarsi:
a) il contratto collettivo nazionale di lavoro degli operai forestali e impiegati agricoli addetti ai lavori di sistemazione idraulico-forestale eseguiti in amministrazione diretta da enti, aziende o istituzioni pubbliche;
b) il contratto integrativo regionale stipulato ai sensi del presente articolo; al personale dirigente continua ad applicarsi il contratto collettivo nazionale dei dirigenti dell'agricoltura e il relativo contratto integrativo, negoziato dal medesimo comitato di cui all'articolo 59 della legge regionale n. 31 del 1998, e successive modifiche e integrazioni;

osservato che:
- all'interno dell'ente in argomento si segnala un malcontento e uno stato di insofferenza generalizzato in quanto il personale ha ricevuto una comunicazione assurda per il declassamento delle mansioni lavorative;
- dal 1° febbraio, infatti, i dipendenti utilizzati da oltre dieci anni per ruoli superiori saranno retrocessi, tornando all'incarico originario;
- in base a questa direttiva, un lavoratore utilizzato nel ruolo di impiegato rischia di tornare in cantiere per svolgere le funzioni di operaio;
- questa decisione appare illogica e contraddittoria, considerato che l'azienda ha investito nella formazione del personale per le mansioni attuali;
- il pericolo evidente è l'improvvisa e più completa paralisi dell'ente;

appreso che:
- conseguentemente a queste decisioni, in molte sedi territoriali si segnala la mancanza delle figure professionali preposte alla direzione di alcuni interventi, come ad esempio:
- nel cantiere di Portixeddu, sito tra Fluminimaggiore e Buggerru, lungo la strada provinciale 83, un gruppo di lavoratori dell'agenzia ha inscenato un presidio di protesta, visto che sono state bloccate le assegnazioni delle mansioni superiori ai dipendenti preposti a fare i capisquadra, anche con un livello del contratto di lavoro inferiore; con questo vuoto nella casella dell'organico, i due cantieri forestali di Buggerru, a Portixeddu e nel rimboschimento di Planedda, rischiano la chiusura con riflessi negativi sui lavoratori, che senza i responsabili potrebbero andare incontro alla revoca della mansione o a un trasferimento in altro cantiere imposto dall'alto;
- medesima condizione manifestata dai lavoratori dell'agenzia di Lanusei, circa 350 dipendenti, con una protesta sotto la sede dell'ente in via Piscinas;
- il personale rimarca il fatto che chi per anni ha lavorato negli uffici si potrebbe trovare a lavorare in cantiere; al presidio hanno partecipato anche i sindaci di diversi centri ogliastrini;

sottolineato che, con queste problematiche relative al personale, pare ormai indispensabile una modifica della legge istitutiva dell'ente, la legge regionale n. 8 del 2016, con la previsione che i lavoratori da almeno dieci anni impiegati in lavori di mansioni superiori vengano inquadrati definitivamente nelle categorie superiori, nei limiti dei posti disponibili nella dotazione organica dell'agenzia;

appurato che, con il riordino apertosi con la revoca delle mansioni superiori, si segnala la cronica carenza di personale in alcuni settori nevralgici della pianta organica, con attività necessarie come il protocollo, le concessioni, la gestione del bilancio e degli appalti, la sicurezza sul lavoro;

tenuto conto che:
- gli stessi dirigenti hanno rimarcato, con una nota al direttore generale, lo stato di insofferenza riguardo questa revoca, con l'impossibilità a proseguire nell'assegnazione delle mansioni superiori ai dipendenti;
- si tratta di una situazione al limite dell'incredibile, il cui risultato è il caos e la confusione più totale all'interno dell'ente in argomento,

chiede di interpellare il Presidente della Regione, l'Assessore degli affari generali, personale e riforma della Regione e l'Assessore regionale della difesa dell'ambiente per sapere:
1) quali siano i motivi che hanno indotto alla revoca, con il conseguente blocco, delle mansioni superiori, con un demansionamento del personale dell'agenzia e i dipendenti che potrebbero quindi essere retrocessi all'incarico originario;
2) se non appaia opportuno un intervento di riforma immediata della legge regionale n. 8 del 2016 per riconoscere al personale che da dieci anni svolge altro ruolo una mansione superiore rispetto a quella assunta al momento del reclutamento;
3) se non sia indispensabile rivisitare l'organico dell'Agenzia Forestas con le opportune mo¬difiche del personale in dotazione all'ente e l'incremento delle figure mancanti mediante nuove selezioni, per adempiere a tutte le funzioni in capo all'agenzia.

Cagliari, 7 febbraio 2017