CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERPELLANZA N. 283/A

INTERPELLANZA ZANCHETTA - GAIA - PERRA sulla necessità che la Regione proceda con urgenza all'assunzione obbligatoria delle categorie protette fino a completa copertura dei posti previsti dalla legge n. 68 del 1999 (Norme per il diritto al lavoro dei disabili).

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I sottoscritti,

premesso che:
- dai dati diffusi dalle associazioni per il diritto al lavoro delle persone con disabilità risulta che, in base alle disposizioni della legge n. 68 del 1999, i posti scoperti riservati alle categorie protette nel 2016 fossero oltre 600, di cui circa 300 nelle aziende sanitarie, altrettanti nelle istituzioni scolastiche e in altri enti pubblici e 33 nella pubblica amministrazione;
- la situazione appare in via di miglioramento nell'anno corrente con una "inadempienza" della pubblica amministrazione regionale rispetto all'assunzione obbligatoria pari a circa 400 unità;
- risulta altresì che gli enti regionali obbligati all'assunzione delle categorie protette ex legge n. 68 del 1999 siano 37, ma a tutt'oggi solo in parte abbiano avviato le procedure per la copertura dei posti vacanti;

evidenziato che:
- la deliberazione della Giunta regionale n. 64/9 del 2 dicembre 2016 avente ad oggetto: "Piano triennale del fabbisogno di personale 2016 - 2018. Determinazione della capacità assunzionale della Regione e direttive per le amministrazioni del sistema Regione. L.R. 13.11.1998, n. 31, art. 15" ha stabilito che, in attuazione alle disposizioni di cui all'articolo 1 della legge n. 68 del 1999, deve procedersi all'assunzione di n. 33 unità di categorie protette nell'Amministrazione regionale;
- si tratta di assunzioni obbligatorie che non incidono sulla capacità assunzionale dell'Amministrazione, ai sensi dell'articolo 3, comma 6, del decreto legge n. 90 del 2014;
- le risorse necessarie sono già ricomprese nei relativi capitoli di bilancio e pertanto, come affermato nella stessa deliberazione "i relativi oneri non gravano sullo stanziamento del Fondo per il reclutamento del personale a tempo indeterminato dipendente e dirigente";

preso atto che l'Assessore degli affari generali, personale e riforma della Regione, in considerazione delle vacanze presenti nell'organico regionale, proponeva quindi alla Giunta regionale di avviare procedure per l'assunzione delle predette 33 unità nella categoria C;

rimarcato che non è ammissibile la grave inadempienza sul rispetto delle norme che sanciscono il diritto al lavoro delle persone con disabilità proprio da parte dei vari enti pubblici regionali che hanno il dovere di promuovere e incentivare l'osservanza delle leggi a tutela delle fasce più deboli,

chiedono di interpellare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale per sapere:
1) quale sia allo stato la situazione afferente l'Amministrazione regionale e il sistema Regione rispetto alla legge n. 68 del 1999, data la difficoltà a reperire dati certi ed aggiornati dai competenti uffici regionali;
2) quali azioni intendano avviare per garantire la piena osservanza delle norme che tutelano i diritti delle persone con disabilità, per le quali il lavoro è il primo diritto costituzionale, la prima opportunità e il primo strumento per la piena inclusione e la piena cittadinanza.

Cagliari, 23 febbraio 2017