CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERPELLANZA N. 286/A

INTERPELLANZA RUBIU - OPPI sulle questioni relative al personale dell'Agenzia FoReSTAS.

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I sottoscritti,

premesso che:
- con l'approvazione della legge regionale n. 8 del 2016 si è proceduto a un progetto di rilancio dell'attività forestale, attraverso la riforma dell'organismo che gestiva tale patrimonio, l'Ente foreste della Sardegna, e la sua conseguente trasformazione in un'Agenzia denominata FoReSTAS;
- la Sardegna è dotata di un patrimonio boschivo che rappresenta un'immensa ricchezza ambientale, ma anche un potenziale di crescita economica; l'agenzia è una grande industria ambientale che fino a ora ha prodotto servizi di manutenzione e tutela ambientale, di prevenzione del dissesto idrogeologico, difesa del territorio e delle aree montane;
- l'ente in argomento tutela il patrimonio boschivo e faunistico della Sardegna attraverso interventi di sistemazione idraulico-forestale, rimboschimento e rinsaldamento dei terreni, vivaistica forestale, sperimentazione e ricerca applicata;
- l'agenzia partecipa sia alle campagne antincendio che agli interventi di protezione civile per garantire interventi efficaci nei casi di emergenza sul territorio, dalle alluvioni sino al dissesto del suolo;

sottolineato che:
- in base a quanto stabilito dall'articolo 48 della legge regionale n. 8 del 2016, l'Agenzia FoReSTAS applica ai propri lavoratori dipendenti il CCNL degli addetti ai lavori di sistemazione idraulico-forestale e idraulico-agraria e il Contratto integrativo regionale di lavoro (CIRL) negoziato dal CoRaN e dalle associazioni sindacali regionali di categoria;
- il personale dell'agenzia costituisce quindi un comparto di contrattazione distinto dal comparto dell'Amministrazione regionale e degli altri enti regionali;
- il CCNL per gli addetti ai lavori di sistemazione idraulico forestale e idraulico-agraria è un contratto di natura privatistica e, infatti, la sua negoziazione non è preceduta dalla procedura di indirizzo e verifica della copertura finanziaria prevista per gli altri contratti del pubblico impiego;
- gli operai rientranti nella sfera di applicazione del CCNL per gli addetti ai lavori di sistemazione idraulico-forestale e idraulico-agraria sono inquadrati, ai fini previdenziali, nel settore dell'agricoltura;
- in base a questa scelta operata dalle parti, agli operai assunti con contratto a tempo determinato spetta, nel momento di interruzione del contratto, il trattamento speciale agricolo, o disoccupazione agricola;
- dunque, per le assicurazioni sociali, compresa la cassa integrazione in caso di sospensione del rapporto di lavoro dovuta ad agenti atmosferici e ambientali non imputabili al datore di lavoro, per l'assicurazione contro gli infortuni e per l'assistenza malattia e assegno per il nucleo familiare, trovano applicazione le norme di legge a cui fanno riferimento i dipendenti del settore agricolo;
- questa tipicità comporta un notevole risparmio per la Regione;
- il complesso intreccio di norme e principi nazionali e regionali, nonché il computo di contrattazione distinto dal comparto del personale dell'Amministrazione regionale e degli enti regionali, pone il rapporto di lavoro del dipendente dell'agenzia, in una posizione differente sia rispetto ai lavoratori del settore privato sia rispetto ai dipendenti pubblici;

osservato che:
- l'inquadramento del personale come strutturato dalla legge istitutiva della nuova agenzia pare come una stortura; la categoria contrattuale degli operai dell'ente è infatti differente da quella regionale, uno schiaffo che penalizza i dipendenti di FoReSTAS;
- il contratto privato per i lavoratori del comparto, che di fatto sono dipendenti pubblici, è illegittimo e per larga parte inapplicabile, come determinato da diverse sentenze; ci troviamo di fronte a una disparità di trattamento rispetto al resto del personale regionale, peraltro in contrasto con quanto disciplinato dalle norme nazionali sul pubblico impiego;
- con tale atto è stata compiuta una palese discriminazione, differenziando i lavoratori forestali da tutto il personale degli altri enti e agenzie che sono a tutti gli effetti parificati agli stessi, comprese le funzioni;

atteso che:
- tale anomalia riguardo al rapporto di lavoro ha determinato una serie di vertenze, come quella inerente l'attribuzione di mansioni superiori, sfociata nel blocco attuale che sta paralizzando l'attività dell'Agenzia e minando la serenità dell'ambiente di lavoro, creando una conflittualità fra chi fino a oggi ha svolto le mansioni e vede rinnegata dal datore di lavoro la propria professionalità e chi non ha mai svolto le mansioni;
- le forze sociali ritengono che tale situazione di illegittimità, dovuta a una carenza di organico consolidatasi negli anni, non possa essere risolta se non con le selezioni interne del personale;

appurato che:
- la vertenza principale, che in questi ultimi anni ha impegnato le organizzazioni sindacali e i lavoratori dell'ente, è stata quella che ha visto la contrarietà all'applicazione dell'articolo 9 del decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150;
- ai lavoratori forestali, anche in base alla deliberazione n. 139 del 30 settembre 2015, non è stato infatti riconosciuto l'adeguamento retributivo previsto dal rinnovo contrattuale per gli anni 2010-2012, in quanto secondo l'interpretazione dell'Assessorato regionale della difesa dell'ambiente, dell'Assessorato regionale della programmazione e dell'Assessorato degli affari generali e del personale della Regione, questo accordo si poneva in contrasto con la norma nazionale di contenimento della spesa pubblica;
- contro i provvedimenti che impediscono un adeguamento retributivo, è stato inoltrato da alcune forze sociali un ricorso tuttora in corso davanti al giudice del lavoro;

tenuto conto che:
- a seguito dell'approvazione della legge regionale istitutiva di FoReSTAS, e vista la scelta perpetuata dal legislatore, le organizzazioni sindacali e sociali hanno prontamente chiesto alla Giunta l'applicazione immediata delle tabelle salariali attuali, così come da CCNL 2010-2012, senza ottenere a oggi una risposta adeguata;
- sarebbe il caso di intervenire con urgenza affinché si applichino le tabelle salariali attuali, attraverso un'interpretazione autentica dell'articolo 48, comma 2, della legge regionale n. 8 del 2016, e si incrementino le risorse previste nella legge di stabilità per il rinnovo del CIRL;

evidenziato che, quindi, appare indispensabile organizzare le selezioni interne del personale per evitare la paralisi dell'ente e il blocco delle attività, applicando altresì l'adeguamento salariale ai dipendenti che hanno svolto per anni le mansioni superiori, un riconoscimento dovuto ai lavoratori,

chiedono di interpellare il Presidente della Regione, l'Assessore degli affari generali, personale e riforma della Regione e l'Assessore regionale della difesa dell'ambiente per sapere:
1) se non appaia indispensabile procedere con urgenza alle selezioni interne del personale dell'Agenzia Forestas, evitando così la paralisi dell'ente;
2) quali motivi abbiano indotto all'applicazione di un contratto distinto dall'Amministrazione regionale per il personale dell'agenzia in argomento;
3) se non sia necessaria una rivisitazione della legge regionale n. 8 del 2016 per l'adeguamento contrattuale dei dipendenti, senza discriminazioni con gli altri dipendenti regionali;
4) se non sia necessario adeguare le tabelle salariali in base alle mansioni superiori sinora assegnate, eliminando così le conflittualità all'interno dell'ente in questione.

Cagliari, 8 marzo 2017