CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERPELLANZA N. 293/A

INTERPELLANZA CONGIU - CHERCHI Augusto - DESINI - MANCA Pier Mario - UNALI sui ritardi nell'attivazione delle procedure di stabilizzazione del personale di cui all'articolo 3 della legge regionale 22 dicembre 2016, n. 37 (Norme per il superamento del precariato nel sistema Regione e altre disposizioni in materia di personale).

 ***************

I sottoscritti,

premesso che:
- ai sensi dell'articolo 3 dello Statuto speciale per la Sardegna il legislatore regionale ha potestà esclusiva in materia di ordinamento degli uffici e degli enti amministrativi della Regione e stato giuridico ed economico del personale;
- nel mese di dicembre 2016 il Consiglio regionale ha approvato la legge regionale n. 37 del 2016 (Norme per il superamento del precariato nel sistema Regione e altre disposizioni in materia di personale) che disciplina le modalità per il superamento del precariato e per la progressiva riduzione del numero dei contratti di lavoro a termine presso le amministrazioni del sistema Regione, di cui all'articolo 1, comma 2 bis, della legge regionale 13 novembre 1998, n. 31 (Disciplina del personale regionale e dell'organizzazione degli uffici della Regione), e successive modifiche ed integrazioni, attraverso forme di reclutamento speciale ai sensi della normativa vigente;
- in particolare, l'articolo 3 della legge regionale n. 37 del 2016, rubricato "Reclutamento speciale", dispone che, compatibilmente con i vincoli alle assunzioni e nel rispetto delle limitazioni finanziarie previste dalla normativa vigente, la Giunta regionale approva, su proposta dell'Assessore competente in materia di personale, un Piano pluriennale per il superamento del precariato nel sistema Regione, finalizzato alla stabilizzazione mediante assunzione a tempo indeterminato del personale non dirigente con contratti a termine, in possesso dei requisiti previsti dalla medesima disposizione maturati presso le amministrazioni del sistema Regione;
- a tale fine, il comma 2 dell'articolo 3 prevede l'attivazione di tre differenti procedure:
a) stabilizzazione a domanda dei lavoratori, già in servizio alla data del 1° gennaio 2014, che, assunti a seguito dell'espletamento di apposita procedura selettiva, abbiano prestato la propria attività lavorativa nelle amministrazioni del sistema Regione con contratto a tempo determinato e/o flessibile per almeno trentasei mesi entro il 31 dicembre 2015 per effetto di una serie costante di rinnovi e proroghe, anche con soluzione di continuità, tra il 1° gennaio 2009 e il 31 dicembre 2015;
b) concorsuali riservate a:
- coloro che abbiano svolto attività lavorativa nelle amministrazioni del sistema Regione con rapporto di lavoro a tempo determinato e/o flessibile per trentasei mesi nel periodo compreso tra il 30 ottobre 2008 e il 30 ottobre 2013;
- coloro che siano stati titolari di un rapporto di lavoro a tempo determinato e/o flessibile per almeno trentasei mesi, in virtù di contratti stipulati anteriormente al 29 settembre 2006 o che siano stati in servizio per almeno trentasei mesi nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2002 e il 1° gennaio 2007;
- coloro che siano stati titolari di un rapporto di lavoro a tempo determinato e/o flessibile per almeno trentasei mesi, in virtù di contratti stipulati anteriormente al 28 settembre 2007 o che siano stati in servizio per almeno trentasei mesi nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2003 e il 1° gennaio 2008;
c) concorsuali pubbliche che prevedano riserve di posti e/o valorizzazione dell'esperienza professionale maturata con riconoscimento di apposito punteggio, a favore di coloro che, alla data di pubblicazione del relativo bando, abbiano svolto attività lavorativa nelle amministrazioni del sistema Regione con rapporto di lavoro a tempo determinato e/o flessibile per trentasei mesi;

considerato che:
- a fronte dei numerosi pensionamenti previsti nel prossimo triennio, l'Amministrazione regionale andrà incontro a inevitabili criticità e che, in attuazione di quanto disposto dalla legge regionale n. 37 del 2016, le procedure per il reclutamento ordinario potranno essere avviate nelle amministrazioni del sistema Regione solo dopo la conclusione delle procedure di reclutamento speciale di cui all'articolo 3, comma 3, lettere a) e b), della medesima legge;
- il personale con contratto precario è, comunque, già attivamente impiegato all'interno degli uffici e garantisce il normale funzionamento degli stessi;

appreso da notizie informali che l'attivazione delle suddette procedure di stabilizzazione è stata sospesa nelle more della pubblicazione del decreto legislativo delegato recante modifiche e integrazioni al Testo unico del pubblico impiego, di cui al decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, ai sensi degli articoli 16, commi 1, lettera a), e 2, lettere b), c), d) ed e) e 17, comma 1, lettere a), c), e), f), g), h), I), m), n), o), q), s) e z), della legge 7 agosto 2015, n. 124, in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche;

considerato che:
- lo schema di decreto legislativo delegato in questione è stato approvato in esame preliminare dal Consiglio dei Ministri nella seduta del 23 febbraio ultimo scorso, mentre la legge regionale n. 37 del 2016 è vigente e immediatamente applicabile;
- la tempestiva attuazione delle disposizioni legislative regionali relative alla stabilizzazione si rende necessaria anche tenuto conto delle pronunce della Corte di giustizia dell'Unione europea in materia di abuso nell'utilizzazione dei contratti flessibili e a tempo determinato nella pubblica amministrazione, tra le quali si ricorda la recente sentenza emessa il 16 settembre 2016 nella causa C-16/15, che ha ribadito come il precariato strutturale all'interno della pubblica amministrazione, consentito dalla normativa degli stati membri, sia contrario ai principi ed alle norme del diritto dell'Unione Europea e ha precisato che il ricorso ai contratti flessibili e a tempo determinato deve essere limitato a rispondere ad esigenze provvisorie e straordinarie,

chiedono di interpellare l'Assessore degli affari generali, personale e riforma della Regione per sapere se:
1) corrisponda a verità quanto appreso informalmente dai sottoscritti;
2) non ritenga opportuno procedere tempestivamente all'attivazione delle procedure di stabilizzazione previste dalla legge regionale n. 37 del 2016 al fine di garantire il necessario turn-over del personale a seguito dell'elevato numero di pensionamenti attesi nel prossimo triennio anche in ossequio ai principi del diritto dell'Unione Europea che vietano l'abuso nell'utilizzo dello strumento del lavoro precario per far fronte ad esigenze di carattere ordinario e permanente.

Cagliari, 5 aprile 2017