CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERPELLANZA N. 295/A

INTERPELLANZA DEDONI sui pericoli derivanti dalla lesione ad un giunto del ponte di Santa Chiara sulla provinciale n. 11, in Comune di Ula Tirso.

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Il sottoscritto,

premesso che lungo la strada provinciale n. 11 si è manifestata una dilatazione di almeno 20 centimetri sull'asfalto in uno dei giunti del ponte Santa Chiara, in Comune di Ula Tirso;

constatato che, a seguito di diverse segnalazioni di automobilisti preoccupati per la sicurezza, è stata effettuata una prima verifica da parte dei Vigili del fuoco del Comando provinciale di Oristano ed un intervento urgente della provincia competente per la messa in sicurezza, compresa la sistemazione di segnali di pericolo;

valutato che la dilatazione, nonostante sia stata ricoperta con un inutile rattoppo di bitume, è riaffiorata dopo pochi giorni, destando grande preoccupazione anche negli amministratori competenti, tanto da far decidere di ordinare la sospensione della circolazione di mezzi pesanti e l'istituzione del limite di velocità, creando non pochi disagi ai cittadini del territorio;

ribadito che per garantire la fornitura delle merci i mezzi pesanti sono ora costretti ad allungare il percorso di circa 20 km;

considerato che il problema riguarda uno dei giunti del ponte che sovrasta la vecchia diga di Santa Chiara (oramai sommersa) lungo il fiume Tirso a poca distanza dal nuovo sbarramento intitolato alla giudicessa Eleonora d'Arborea;

ricordato che questo problema non è nuovo, in quanto si sarebbe infatti presentato anche durante la costruzione del ponte, come ha ricordato anche il dirigente della provincia che nell'ordinanza ha scritto "rispecchia il comportamento previsto nel progetto";

tenuto conto che durante la realizzazione dell'attuale sbarramento Eleonora D'Arborea, qualche chilometro più a valle della vecchia diga di Santa Chiara, vi erano state diverse interruzioni dei lavori a causa della necessità di ulteriori verifiche degli studi geologici, tanto da portare a oltre 20 anni i tempi di completamento dell'opera;

appreso che coloro che percorrono il ponte dichiarano di percepire delle pericolose e poco rassicuranti vibrazioni, che potrebbero presagire ulteriori rischi;

sottolineato che la causa del cedimento strutturale dell'opera non è stata ancora individuata e non si esclude quindi che possano essere dei movimenti tellurici naturali, che potrebbero interessare anche la diga sommersa, con gravi ripercussioni sulla stabilità dell'intero invaso,

chiede di interpellare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale dei lavori pubblici per sapere se:
1) siano a conoscenza di quanto su esposto;
2) non ritengano di dover immediatamente intervenire presso le autorità competenti perché siano eseguite con urgenza le verifiche di staticità del ponte al fine di evitare pericoli per i cittadini che sono costretti ad attraversarlo;
3) siano state attivate tutte le procedure per verificare anche la staticità della diga, che potrebbe essere interessata da possibili fenomeni tellurici e, nel caso di danni strutturali, far rischiare ulteriori e maggiori rischi per le comunità;
4) non ritengano, inoltre, prevedere e pianificare i necessari controlli e collaudi sulle infrastrutture prima che si verifichino incresciosi e luttuosi avvenimenti.

Cagliari, 12 aprile 2017