CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 5/A

INTERROGAZIONE ARBAU, con richiesta di risposta scritta, sui gravi problemi derivanti dal blocco imposto dalla ASL alle aziende suinicole "Mamusa".

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Il sottoscritto,

premesso che:
- è ormai dal 31 gennaio 2014, data dell'inizio del focolaio di peste suina africana (PSA) in agro di Villacidro, quindi più di 60 giorni ad oggi, che le aziende Mamusa, rispettivamente Soc. Agr. Medio Campidano di Sandro Mamusa e Az. Monreale di Pierluigi Mamusa, sono bloccate nella movimentazione dei suini dalla determinazione del Direttore del servizio prevenzione n. 73 del 3 febbraio 2014 ;
- solo in data 24 febbraio 2014, il Ministero della salute provvedeva allo sblocco di alcune restrizioni sulla movimentazione e macellazione, concedendo una deroga per la movimentazione dei suini destinati al macello solo in zona di sorveglianza, ovvero solo per due macelli, Consar di San Gavino Monreale e Villcarni di Villacidro;
- le due aziende zootecniche, che allevano suini con sistemi igienicamente avanzati e moderni, con altissimi standard di qualità, normalmente vendono per macello circa 550 suini magroni alla settimana, destinati anche ai macelli Forma di Macomer e Coalbe di Selargius;
- il blocco sanitario imposto dalla citata determinazione ha di fatto paralizzato, per oltre due mesi, l'attività delle due aziende che hanno potuto commercializzare appena un 25 per cento della loro potenzialità, andando incontro sia a gravissimi problemi di benessere animale e di mancata produttività;

considerato che:
- la ASL n. 6 di Sanluri ha completato ormai da circa 15 giorni tutti i prelievi sierologici e le visite cliniche in zona di sorveglianza, tutti con esito negativo, chiedendo pertanto la revoca del provvedimento suddetto in tutta l'area di restrizione, non essendo stato riscontrato in tale area nessun nuovo caso di peste suina africana;
- il Ministero della salute e la Regione si sono opposti alla revoca in quanto, a seguito di controlli effettuati dai NAS sui monti di Villacidro, sono state denunciati alcuni allevatori, titolari di aziende suinicole che, pur regolarmente registrate e controllate dalla ASL di Sanluri, non erano strutturate contro il pascolo brado;
- nonostante persista il fenomeno del pascolo brado, per cui devono essere adottate tutte le misure di prevenzione e repressione, nel territorio di Villacidro anche l'areale del selvatico è risultato tutto negativo alla PSA, come dimostrato dai risultati degli esami della campagna venatoria sui cinghiali 2013-2014;

evidenziato che:
- il persistere del blocco, non motivato da fondate esigenze sanitarie, porterebbe a conseguenze di reale allarme sanitario ed economico, considerato l'aumento del numero degli animali immobilizzati nelle aziende, l'aumento di peso che li porterebbe fuori mercato, ed il conseguente rischio di pregiudicare la tenuta delle aziende modello, con la perdita di numerosi posti di lavoro sia tra i dipendenti che tra i numerosi lavoratori dell'indotto;
- le pesanti limitazioni, che purtroppo si intensificano ciclicamente, alla commercializzazione delle carni suine prodotte in Sardegna comportano un aumento esponenziale dell'importazione di carni provenienti da paesi dove i controlli sanitari sugli allevamenti si sono rivelati spesso molto meno rigorosi di quelli eseguiti sulle nostre produzioni,

chiede di interrogare l'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale e l'Assessore regionale dell'agricoltura e riforma agro-pastorale per conoscere:
1) quali urgenti iniziative intendano adottare, anche di concerto con il Ministero della salute, al fine di revocare il blocco imposto dalla determinazione del Direttore del servizio prevenzione n. 73 del 3 febbraio 2014;
2) se non ritengano necessario ed improcrastinabile individuare dei procedimenti di carattere generale che, nella più assoluta garanzia di tutela e salvaguardia della salute pubblica, consentano alle aziende zootecniche sarde risultate immuni dalla peste suina, di poter effettuare senza ostacoli la commercializzazione dei propri prodotti.

Cagliari, 7 aprile 2014